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    Elezioni in Gran Bretagna, exit poll: "Trionfo a valanga di Johnson"

    Exit poll alla mano le elezioni britanniche più importanti degli ultimi decenni consegnano a Boris Johnson una larghissima maggioranza assoluta a Westminster

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    Social in tilt: chi è il prete sexy che sta facendo impazzire i fan

    Un sacerdote può essere sexy? Sì, la prova è Oskar Arngarden, prete luterano della Chiesa di Svezia che sta mandando in tilt i social.

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    Susanna Tamaro si ritira dalla vita pubblica: “Non ho più energie”

    Susanna Tamaro ufficializza il suo ritiro dalla vita pubblica a causa della mancanza di forze sottrattegli dalla sindrome di Asperger.

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    DonneMagazine

    Taylor Mega: “Il flirt con Flavio Briatore? Non volevo si sapesse”

    Taylor Mega ha ottenuto la fama grazie a un flirt con Flavio Briatore ma, stando a quel che dice lei, avrebbe preferito di no

  • La regina Elisabetta ha fatto i regali di Natale: quanti e a che cifra
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    La regina Elisabetta ha fatto i regali di Natale: quanti e a che cifra

    In occasione del Natale, la regina Elisabetta non ha fatto attendere l'acquisto dei suoi regali per i residenti a Buckingham Palace.

  • Trump contro Macron: "Basso e rompico..."
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    Adnkronos

    Trump contro Macron: "Basso e rompico..."

    Donald Trump deve essersela legata al dito. Il video circolato nei giorni del vertice Nato di Londra, nel quale alcuni leader internazionali, non sapendo di essere ripresi, sembravano prendersi gioco di lui, deve aver lasciato una ferita nell'ego del presidente Usa. Secondo quanto riporta in esclusiva il Daily Beast, nei giorni seguenti, nel corso di un incontro a porte chiuse alla Casa Bianca con oltre una decina di ambasciatori presso le Nazioni Unite, Trump si è preso la sua rivincita, rivolgendosi con termini poco lusinghieri nei confronti di due dei protagonisti del video, Justin Trudeau e Emmanuel Macron. Secondo quanto riferito al Daily Beast da tre fonti a conoscenza di quanto avvenuto nell'incontro alla Casa Bianca, il presidente Usa avrebbe denigrato pesantemente il premier canadese, che già aveva definito un uomo con la "doppia faccia", all'indomani del vertice di Londra. Quanto a Macron, Trump lo avrebbe definito un "pain in the ass", come dire, un "rompico...". Trump avrebbe anche sottolineato che il presidente francese è "basso", oltre a lamentarsi del suo scarso aiuto nei negoziati con l'Iran. Secondo le ricostruzioni, quella che negli ambienti diplomatici sarebbe ormai noto come il momento "hot mic" (a briglia sciolta) di Trump, è avvenuto dopo l'uscita dei giornalisti dalla sala in cui si svolgeva la riunione. E' allora che il presidente Usa si sarebbe lasciato andare ai suoi commenti, senza pensare che poi qualcuno avrebbe comunque finito per parlarne con la stampa. O forse era proprio questo il suo intento.

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    Uccide le zanzare in Uganda grazie ai suoi gas intestinali

    Joe Rwamirama, 48 anni, uccide le zanzare grazie ai suoi gas intestinali: l'incredibile storia arriva dall'Uganda.

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    Motori Magazine

    L’auto di Chiara Ferragni: un BMW da influencer

    L'auto di Chiara Ferragni è una strepitosa BMW, un SUV da Influencer per bellezza esteriore e potenza del motore.

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    Giorgia Rossi, la gaffe al Tg5: la parolaccia in diretta tv

    Bufera su Giorgia Rossi per la gaffe in diretta tv al Tg5: la conduttrice sembra proprio aver detto una parolaccia.

  • Caos a bordo del treno: dimentica i figli in stazione e tira il freno
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    Caos a bordo del treno: dimentica i figli in stazione e tira il freno

    Si è accorto che i due figli non erano con lui e ha attivato il freno d'emergenza: caos a bordo di un treno appena partito da Battipaglia.

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    HuffPost Italia

    "Pensavo di aver preso un paletto stradale". Parla la 22enne che ha investito madre e figlio nel bresciano

    Non ha ammesso e ha detto di non essersi accorta di nulla.

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    Veterinario confonde telefoni e sopprime cane sbagliato

    Un veterinario ha confuse i numeri di telefono dei proprietari di due cani ricoverati in una clinica e ha soppresso l'animale sbagliato

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    Maniaco seriale a Roma: mostra parti intime a studentesse delle medie

    Un uomo ben vestito seguirebbe fino a casa, spaventandole, le studentesse delle medie: è caccia al maniaco seriale di Roma.

  • Cos'è l'attrezzatura fantasma, il più grave pericolo che corrono i nostri oceani
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    AGI

    Cos'è l'attrezzatura fantasma, il più grave pericolo che corrono i nostri oceani

    The Guardian anni fa l'aveva definita “attrezzatura fantasma”, era il 2015 e reti, lenze e armamentari vari relativi alla pesca industriale erano già un problema. A certificare che a distanza di qualche anno quel problema, invece di risolversi, si moltiplica è un rapporto diffuso da Greenpeace.Louisa Casson, responsabile della campagna per gli oceani nella filiale britannica dell'organizzazione ambientalista, ha dichiarato: “L'attrezzatura fantasma è una delle principali fonti di inquinamento plastico oceanico e influisce sulla vita marina nel Regno Unito tanto quanto in qualsiasi altro luogo”. I numeri effettivamente sono sconcertanti: sono infatti circa 640 mila le tonnellate di materiale per la pesca abbandonate in mare, pari a 55 mila autobus a due piani.L'anno scorso, a largo della costa di Oaxaca, in Messico, sono state trovate morte 300 tartarughe marine, rimaste impigliate, soffocate o comunque uccise dall' “attrezzatura fantasma”. Prosegue la Casson “Le reti possono rappresentare una minaccia per la fauna selvatica per anni o decenni, portandosi dietro tutto, da piccoli pesci e crostacei a tartarughe, uccelli marini e persino balene in via di estinzione. Diffondendosi nell'oceano tramite maree e correnti, gli attrezzi da pesca persi e scartati ora vanno alla deriva sulle coste dell'Artico, si lavano sulle remote isole del Pacifico, si intrecciano sulle barriere coralline e sporcano i fondali marini”. L'attrezzatura da pesca abbandonata in mare rappresenta il 10% dell'inquinamento da plastica degli oceani, percentuale che si alza fino al 70% per quanto riguarda il peso delle macroplastiche (quelle superiori ai 20cm).Poco tempo fa è stata rintracciato un accumulo di plastica nel Nord del Pacifico, le cosiddette isole di rifiuti galleggianti, e conteneva 42 mila tonnellate di attrezzatura fantasma. In un'altra spedizione nel Sud del Pacifico, in un tratto della spiaggia dell'isola disabitata di Henderson lungo 2,5 km, sono state trovate 18 tonnellate di rifiuti della pesca industriale. Nel rapporto di Greenpeace si legge che il danno ambientale in questione è dovuto a “La scarsa regolamentazione e il lento progresso politico nella creazione di santuari oceanici che sono vietati alla pesca industriale”. Greenpeace chiede che le Nazioni Unite forniscano un quadro globale per la protezione dei mari, aprendo la strada a una rete globale di santuari oceanici che coprono il 30% degli oceani del mondo entro il 2030.

  • Francesca Pascale lancia 'I Colori della Libertà'
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    Francesca Pascale lancia 'I Colori della Libertà'

    Finora era solo un annuncio. Quasi uno slogan. Ora, con la registrazione del 'nome', è diventato qualcosa di concreto e ufficiale. Stiamo parlando dell'associazione 'I Colori della Libertà', creata da Francesca Pascale, compagna di Silvio Berlusconi, per la tutela dei diritti delle persone Lgbt. Da sempre impegnata nella lotta per i diritti civili e la prevenzione dell'Hiv, con particolare attenzione alle famiglie arcobaleno e delle donne vittime di violenza, la fidanzata del Cav - a quanto apprende l'Adnkronos - ha deciso di uscire allo scoperto, depositando il 26 novembre scorso presso l'ufficio marchi e brevetti del Mise quello che tecnicamente si chiama la 'dicitura' 'Associazione I Colori della Libertà'.  Cinque anni prima, l'11 settembre del 2014, Pascale aveva registrato il simbolo della Fondazione 'I Colori della Libertà' con tanto di veste grafica. Nei giorni scorsi Pascale ha dato il suo sostegno al 'movimento delle sardine', che sta sfidando nelle piazze Matteo Salvini, ma non avrebbe ancora deciso se partecipare alla manifestazione di piazza San Giovanni, in programma sabato.

  • Litiga con la moglie per i sofficini: arrestato per maltrattamenti
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    Litiga con la moglie per i sofficini: arrestato per maltrattamenti

    Il piatto di sofficini preparato dalla moglie non è stato gradito dall'uomo che ha avviato un'animata discussione culminata in una lite.

  • Antonella Clerici su Diletta Leotta: “Le chiacchiere stanno a zero”
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    Antonella Clerici su Diletta Leotta: “Le chiacchiere stanno a zero”

    Reduce dall'ultima edizione dello Zecchino d'Oro, Antonella Clerici risponde alle critiche e dà un consiglio a Diletta Leotta

  • Giorgio Tirabassi torna in TV da Fiorello e annuncia la nuova serie
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    Giorgio Tirabassi torna in TV da Fiorello e annuncia la nuova serie

    Dopo l'infarto Giorgio Tirabassi torna in televisione da Fiorello e annuncia la nuova serie Liberi Tutti che andrà in onda in esclusiva su RaiPlay

  • Iva Zanicchi contro Carola Rackete: “Vorrei mandarla a...”
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    Iva Zanicchi contro Carola Rackete: “Vorrei mandarla a...”

    Nel corso della rubrica Le pagelle di Iva, su rete 4, Iva Zanicchi ha espresso il proprio parere sulla capitana Carola Rackete

  • Pietro Senaldi, il piano per far crollare il governo e andare al voto
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    Pietro Senaldi, il piano per far crollare il governo e andare al voto

    Il voto anticipato prima del 20 gennaio 2020 potrebbe segnare la fine del governo Conte 2. vediamo lo scenario delineato da Pietro Ansaldi.

  • Morto il padre di Alessandro Preziosi: “Era bello camminare con te”
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    Morto il padre di Alessandro Preziosi: “Era bello camminare con te”

    A 77 anni è morto il padre di Alessandro Preziosi. L'attore lo ricorda dolcemente: "Eri onesto, generoso ed elegante nel pensiero"

  • Dramma a Pozzonovo: 49enne aggredito dai rottweiler della compagna
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    Dramma a Pozzonovo: 49enne aggredito dai rottweiler della compagna

    Un uomo di 49 anni, Massimo Sartori è stato aggredito da due rottweiler della compagna: ha riportato delle ferite gravi alle braccia e alla testa.

  • Chi è Lizzo, "personaggio musicale" dell'anno secondo Time
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    AGI

    Chi è Lizzo, "personaggio musicale" dell'anno secondo Time

    L'ultima idea è l'esecuzione di un twerk smaliziato e totalmente naturale durante la partita di NBA tra Los Angeles Lakers e Minnesota Timberwolves. Le telecamere che trasmettono, come di consuetudine, le immagini sui maxischermi dello stadio non potevano perderselo e lei, Melissa Viviane Jefferson, in arte Lizzo, lo sapeva, e così lo ha fatto, approfittando della colonna sonora, la sua “Juice”, la canzone che ha mandato il suo nome in orbita nelle classifiche di tutto il mondo. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da DallasBlack (@dallasblackcom) in data: 9 Dic 2019 alle ore 8:23 PST Un'altra perla che si va ad aggiungere alla collana di manifestazioni pubbliche, spesso social, in favore dell'autoaccettazione del proprio corpo. Di questo in fondo parla “Juice”, e di questo parla “Good as Hell” e di questo parla “Truth Hurts” e di questo parla “Fitness” e per questo probabilmente il Time l'ha eletta personaggio dello spettacolo dell'anno. Un cerchio che si chiude considerando che fu proprio il Time nel 2013 a segnalarla come una delle 14 realtà musicali da tenere d'occhio per il futuro. E c'ha visto giusto.Non solo perché Lizzo, classe '88, nata a Detroit, è una bravissima musicista, che parte dal rap in giovane età per restare pian piano affascinata dalle influenze del soul, dell'R&B più contemporaneo ma, soprattutto, del funk, ma proprio perché dietro ciò che dice e che canta e anche dietro la sua figura, ci sono contenuti ben focalizzati, battaglie da combattere che non sono mai fini a se stesse, giusto per strizzare l'occhio al pubblico.Lizzo racconta una storia ben precisa, quella di una donna afroamericana dalla taglia forte che, anche andando incontro a quella che tecnicamente viene chiamata “shit storm”, decide di intraprendere una strada che va contromano rispetto ciò che ci si aspetterebbe: mostra tutto. Visualizza questo post su Instagram BTS from @hustlersmovie I was so excited to post but I couldn't bitch I just remembered I had these and had to post omgggg Un post condiviso da Lizzo (@lizzobeeating) in data: 7 Dic 2019 alle ore 4:52 PSTIl suo profilo Instagram diventa una celebrazione semplice, pulita e poetica delle sue generose curve; ai suoi concerti sia lei che il suo gruppo di ballo, vestono con vestitini succinti che lasciano poco spazio all'immaginazione, che tutti possano godere di cotanto ben di Dio. È la sua visione del mondo, una filosofia, pane per i denti di chi si è annoiato da tempo della classica figurina pop allampanata, una scelta che le indica anche come si trattano gli haters che la attaccano un giorno si e l'altro pure.L'ultima volta proprio qualche giorno fa, subito dopo il balletto divertente e provocatorio allo stadio dei Lakers; le danno della cicciona e lei risponde mettendoci la faccia, come sempre, in una diretta Instagram dove dice: “Niente mi fa passare davvero la gioia, le critiche non hanno alcun effetto su di me, non mi interessano, nessun controllo sulla mia vita, sulle mie emozioni. Sono una persona molto solida e radicata, so di essere sopra le righe e sono consapevole di poter sconvolgere, perché non si è mai visto un corpo come il mio fare tutto ciò che vuole, vestirsi come vuole e muoversi nel modo in cui si muove”.Gioco, set, partita. Vince lei e, a pensarci bene, non potrebbe essere diversamente, non solo perché ci piace stare dalla parte della paladina della giustizia XXL, mentre intimamente continuiamo a sognare che nottetempo sia Tanya Mityushina ad introdursi nelle nostre stanze, ma perché Lizzo bella lo è davvero, illuminata da un talento che non si sentiva in giro, anche negli Stati Uniti, da un bel pezzo. Perché brava lo è davvero e, musicalmente parlando, sta dando una bella lucidata al pop a stelle e strisce rappresentando il più riuscito trait d'union con il rap più talebano, ormai padrone indiscusso del mercato discografico globale.Per una 31enne nera che non risponde ai più classici canoni di bellezza e che quindi non va avanti nella sua carriera “vendendo il suo corpo” su social e copertine patinate, è tantissima roba. Lizzo non utilizza la sua battaglia per far decollare la sua musica, utilizza la sua musica per comunicare ciò che ha da dire, per ispirare chi come lei si trova tutti i giorni a doversi guardare di sbieco allo specchio, costretto ad accettarsi tutti i giorni.A tutto ciò lei risponde in musica con entusiasmo ed ironia: “No, I'm not a snack at all” canta in “Juice”, “Look, baby, I'm the whole damn meal”; “Non sono affatto uno spuntino/ Guarda, baby, sono il maledetto pasto completo”. È questo che da continuità ad un progetto, anche ai livelli, i più alti, ai quali è arrivata lei: carattere, una storia alla quale affezionarsi e, naturalmente, qualità. Altrimenti si dura un quarto d'ora, il tempo che la tua ultima copertina finisca ad abbracciare un pesce venduto al mercato. “Non ho intenzione di censurarmi perché improvvisamente sono diventata famosa, - continua a spiegare Lizzo parlando con i suoi quasi 7 milioni di follower - non mi zittirò anche se alcune persone non mi trovano sexy. Io sono benedetta e voglio che tu sappia che anche tu sei benedetto, voglio che tu sappia che qualunque cosa tu stia passando, se non ti senti bene e a tuo agio, prima o poi passerà e ti sentirai di nuovo bene perché hai tutto ciò che serve per sentirti di nuovo bene. Tu puoi”. Questa è la sintesi del Lizzo-pensiero, così Melissa Viviane Jefferson ha stravinto la sua battaglia. Visualizza questo post su Instagram YOU ARE BLESSED YOU DESERVE TO FEEL GOOD AS HELL❤️ HAVE A GREAT DAY Un post condiviso da Lizzo (@lizzobeeating) in data: 9 Dic 2019 alle ore 2:25 PST

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    La malattia psichiatrica è il prezzo che dobbiamo pagare per la nostra evoluzione?

    Il legame tra evoluzione umana e disturbi psichiatrici ha sempre affascinato il mondo scientifico, anche se una prova empirica non è stata mai fornita. Con le moderne tecniche di mappatura del connettoma cerebrale è stato possibile portare alla luce i primi tasselli del complesso rapporto che lega i nostri parenti più prossimi (gli scimpanzé) con la mente di una persona affetta da schizofrenia. Le implicazioni di queste scoperte avranno una ricaduta rivoluzionaria sulla pratica clinica. Il legame tra evoluzione umana e disturbi psichiatrici passa dal linguaggioI primi a porre le basi teoriche di un'origine evolutiva dei disturbi psichiatrici furono i medici tedeschi Emil Kraeplin (1856-1926) e Kurt Schneider (1887-1967), i quali mettendo in discussione l'esistenza della schizofrenia stessa come un'entità unica e distinguibile dalle altre, hanno per primi sollevato l'idea che si trattasse di un continuum di sintomi che giravano intorno ad un “core”, dove i disturbi del linguaggio/pensiero erano quelli più rappresentativi.Questa considerazione unitamente al fatto che la schizofrenia ha una forte componente genetica e che la sua incidenza è direttamente correlata con l'aumento di civilizzazione dell'essere umano, hanno spinto anche altri ricercatori e scienziati a considerarla come una malattia prettamente umana, con una forte componente evolutiva. Ma quale sarebbe veramente il suo legame con l'evoluzione?Due sono i principali fattori dell'evoluzione della specie umana iniziata con la comparsa del primo Homo Erectus: l'accrescimento esponenziale della nostra scatola cranica e la capacità di formare aggregazioni sociali sempre più complesse. Per il primo fattore, la teoria al momento più plausibile che spieghi come la grandezza della scatola cranica sia rimasta invariata per 6 milioni di anni per poi triplicare di grandezza in un “solo” milione di anni circa, è stata fornita dalla neuroarcheologa Herculano-Houzel.La ricercatrice Americana porta avanti la sua affascinante teoria secondo cui la rapida evoluzione della massa cerebrale umana dipenda dalla scoperta del fuoco come strumento per cucinare il cibo. Il cibo cotto libera molti più fattori nutrienti permettendo all'organismo di assumere più energia in poco tempo rispetto a quello che può fare uno scimpanzé, che, nutrendosi solo di cibi crudi o frutta, deve dedicare gran parte della sua giornata a mangiare per avere un minimo di sostentamento per le funzioni base.Questo meccanismo sarebbe alla base delle nostre super capacità intellettive di oggi ma sarebbe anche la spiegazione per la nostra evoluzione. La possibilità di cucinare il cibo ha permesso all'uomo primitivo di rivoluzionare il suo sistema metabolico, accelerando drasticamente le sue capacità biologiche. Questo processo si è tradotto nel tempo con l'equazione: più forza= più energia = più attività cerebrale = più sviluppo neurale.Per quanto riguarda il secondo fattore, la possibilità di formare aggregazioni sociali sempre più dense e complesse ha favorito l'evoluzione grazie alla definizione di nuovi sistemi per l'approvvigionamento del cibo e per la gestione delle relazioni sociali, migliorando continuamente la nostra capacità di sopravvivere ed adattarci all'ambiente esterno.La dimostrazione pratica dell'efficienza della nostra mente di (auto-)regolarsi si manifesta ogni giorno nelle nostre megalopoli dove milioni e milioni di persone comunicano con mezzi sempre più complessi. Senza un sistema cognitivo cosi adattabile e affidabile di gestione della comunicazione non avremmo mai potuto sostenere e indirizzare le relazioni di questi enormi agglomerati sociali. Lo sviluppo del linguaggio sarebbe, quindi, uno dei motori principali dell'evoluzione umana.Secondo la visione evoluzionistica dei disturbi psichiatrici sarebbe proprio il linguaggio il punto di incontro tra l'evoluzione e disturbi della mente. L'asimmetria emisferica alla base dell'evoluzione della schizofreniaNell'era recente, la teoria evoluzionistica dei disturbi psichiatrici ha continuato a fare proseliti soprattutto grazie ai primi studi di neuroimaging quantitavo che hanno dimostrato che il cervello umano è molto più asimmetrico di quelle delle scimmie, al contrario di quello dei pazienti schizofrenici.L'asimmetria è un altro concetto biologico chiave di questa teoria, visto che il primo reale cambiamento strutturale nel nostro cervello che ha favorito la specializzazione emisferica è stato proprio quello legato ai processi necessari per sostenere lo sviluppo del linguaggio. Le vecchie teorie evoluzionistiche affermano che la creazione di un sistema linguistico cosi complesso come quell'umano ha portato la struttura neurale a cambiare la sua organizzazione per favorire un emisfero dominante ed uno non dominante.Questa organizzazione bi-emisferica del linguaggio, la sua lenta evoluzione e la sua complessa organizzazione sarebbe la base organica non solo della nostra evoluzione ma anche dell'insorgenza di disturbi, come la schizofrenia, in cui la specializzazione emisferica delle capacità linguistiche può diventare un segno di vulnerabilità. Infatti, per molti scienziati la schizofrenia nascerebbe come fallimento della differenziazione e comunicazione fra emisferi.Ma il nostro cervello è molto più che una semplice divisione emisferica. Infatti, il nostro encefalo è caratterizzato da una vastità di centraline (hub) collegate l'una con l'altra tramite fili (gli assoni) incredibilmente sofisticati. Questa complessa struttura organizzativa viene oggi chiamata con il termine: connettoma. Così come gli aeroporti sono divisi in hub strategici per la gestione di flussi di movimento meccanico dei trasporti, anche il nostro cervello possiede particolari hub dove, in maniera altrettanto strategica, scorrono fibre fondamentali per la gestione e il controllo dei comportamenti quotidiani.Uno dei hub più sofisticati della mente umana in continua evoluzione è quello che regola il flusso delle informazioni linguistiche e dei pensieri. Come qualsiasi hub può andare incontro a problemi di congestione del traffico se il flusso di aerei (leggi “informazioni”) aumenta. Il primo segno di disfunzione potrebbe essere proprio il rallentamento dei flussi (leggi “deficit cognitivi”) o gli errori nei collegamenti che portano a far saltare i voli (leggi “dispercezioni o allucinazioni)”.Fino a qualche mese fa i pezzi di questo complesso puzzle erano ancora sparsi sul tavolo, ma una recente ricerca internazionale multicentrica, diretta da un gruppo di neuroscienziati Olandesi, ha finalmente fatto chiarezza sul legame che lega l'evoluzione, la neuroanatomia con l'insorgenza dei disturbi psichiatrici Il connettoma che lega i primati, umani e... la schizofreniaUn approccio per determinare i passaggi dell'evoluzione è confrontare l'organizzazione del connettoma umano con quello di altre specie di primati viventi, specialmente con i nostri parenti più prossimi (gli scimpanzé) considerando che entrambi proveniamo da un antenato comune Africano di circa 7-8 milioni di anni fa. Questo approccio assomiglia a quello che viene usato in astronomia quando si usano telescopi sempre più potenti per studiare l'evoluzione dell'universo. Da una parte possiamo vedere a migliaia di anni luce quello che era l'universo passato e, contemporaneamente, confrontarlo con quello presente. Studiare il connettoma significa quantificare la complessità del cablaggio cerebrale che è una diretta conseguenza dell'efficienza della comunicazione globale della rete che regola il funzionamento del nostro cervello. Più aumentano le abilità cognitive e maggiore sarà il suo cablaggio. Esattamente come accade per le nostre città: più palazzi vengono fabbricati e maggiore sarà la densità e complessità della rete di telecomunicazioni che legherà i vari distretti fra di loro.Quello che hanno dimostrato i ricercatori, diretti da Martijn van den Heuve dell'Università di Amsterdam, è che oltre il 60% del cablaggio totale delle fibre cerebrali è identico tra umani e scimpanzé, mentre esiste una piccola parte che è di esclusiva proprietà umana che, guarda caso, è la stessa che risulta patologicamente disconnessa nei pazienti con schizofrenia. Stiamo parlando del cablaggio delle regioni cerebrali che regolano il flusso dei pensieri, delle parole e delle immagini visive: la corteccia temporale e parietale. Il contributo dei neuroscienziati italianiL'Italia ha fortemente contribuito a questa ricerca. In particolare, il prof Marco Bozzali (professore di Neurologia, all' University of Sussex a Brigthon (UK) e da molti anni direttore della Sezione “Clinical Science” del Laboratorio di Neuroimmagini dell'IRCCS Fondazione Santa Lucia di Roma) ha fornito i dati sul versante neurologico, per verificare l'ipotesi che le modifiche evolutive riscontrate nel connettoma umano possano essere collegate anche ad altre malattie come l'Alzheimer.“La solidità di questo studio sta nel fatto che solo nella schizofrenia si individuano anomalie strutturali che ricalcano l'evoluzione del cervello umano, mentre non si trovano connessioni né con altre malattie psichiatriche (es. disturbi ossessivi-compulsivi o depressione maggiore) né con malattie neurologiche come l'Alzheimer. Mentre ora sappiamo che la schizofrenia è chiaramente una malattia specie-specifica tipicamente umana legata all'evoluzione, non possiamo dire la stessa cosa dell'Alzheimer. Ovviamente bisogna tenere presente che gli scimpanzé non possono manifestare questa malattia neurologica perché si tratta di una patologia legata a complessi processi dell'invecchiamento.”- afferma il prof. Bozzali. Il futuro della schizofrenia“Considerando l'enorme eterogeneità clinica con cui si manifesta la schizofrenia la ricerca effettuata con il gruppo diretto da Martijn van den Heuvel avrà ricadute reali solo tra qualche anno, quando le enormi quantità di dati sul connettoma umano saranno tradotte in metriche e indici più chiaramente leggibili per la pratica clinica” – conclude il prof. Bozzali.“Ma se pensiamo alla cura per la schizofrenia dovremmo aspettare molti più anni” – puntualizza lo psichiatra Valerio Lamberti- “perché essendo una patologia legata alla disconessione cerebrale, non esiste un intervento specifico neurochirurgico o farmacologico per ripristinare il corretto funzionamento degli hub cerebrali di un paziente affetto da schizofrenia. Ma sicuramente i risultati di questa ricerca forniscono un nuovo valore, sia in termini evolutivi che clinici, ai disturbi cognitivi del linguaggio che rappresentano proprio uno dei sintomi “core” di base di questa patologia che si possono riscontrare in tutte le fasi e in molti pazienti. Quindi il ruolo di questo tipo di ricerche” – conclude il Dr Lamberti – “è dare nuovo vigore alla ricerca clinica sulla definizione delle sensazioni anomale che di solito precedono l'insorgenza di sintomi psicotici, cercando di trovare nuovi marcatori utili per la diagnosi precoce. In questo modo potremmo deviare il corso di una vulnerabilità biologica alla schizofrenia intervenendo con uno degli strumenti più efficaci a disposizione al momento: la psicoterapia”.

  • V12 aspirato e aerodinamica estrema, ecco l’hypercar di Gordon Murray
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    V12 aspirato e aerodinamica estrema, ecco l’hypercar di Gordon Murray

    La T.50 verrà presentata a maggio 2020 e nell’attesa ecco arrivare la prima foto che mette in bella mostra la ventola posteriore