• Aurora Ramazzotti, il lato b fa impazzire i fan: “Che chiap*e”
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    Aurora Ramazzotti, il lato b fa impazzire i fan: “Che chiap*e”

    Aurora Ramazzotti, attraverso il suo profilo Instagram, ha avuto la 'brillante' idea di mostre il suo lato b.

  • Epstein, l'amico francese e quelle notti da 100 mila dollari
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    Epstein, l'amico francese e quelle notti da 100 mila dollari

    Avido di sesso, presunto stupratore, disposto a concedere centinaia di sue modelle all'amico Jeffrey Epstein, con il quale si era creato un rapporto così forte da sancirlo con la formula della relatività di Einstein, E=MC2. La prima lettera indicava l'iniziale del cognome del finanziere newyorkese, le altre due il nome della sua agenzia di modelle fondata a Miami grazie al finanziamento di Epstein. E poi orge a base di champagne, e ragazze concesse a miliardari che pagavano anche centomila dollari per una notte di sesso.Sono i dettagli emersi sulla figura di Jean-Luc Brunel, 72 anni, francese, ex capo delle agenzie di modelle Karin Models e Mc2, uno dei presunti appartenenti al "cerchio magico" di Epstein, il finanziere morto suicida sabato in cella, nel carcere federale di Manhattan, dove era rinchiuso da luglio con l'accusa di traffico sessuale di minorenni. Brunel avrebbe recitato un ruolo di primo piano nell'organizzazione, un sistema su cui gli investigatori stanno cercando di fare luce.L'agente delle modelle è stata una delle persone che più ha frequentato Epstein per dieci anni: volò nel suo jet privato almeno quindici volte, era una presenza fissa a Palm Beach ed era andato a trovare il finanziere in carcere quasi settanta volte, quando era finito in carcere, una prima volta, nel 2008.Dai documenti desecretati sono emersi appunti confidenziali di Brunel per Epstein, tra cui uno, del 2005, con scritto: "Ho una maestra per insegnarti a parlare russo. Ha 28 anni, bionda. Le lezioni sono gratuite, puoi chiamarla già oggi". Una delle principali accusatrici di Epstein, Virginia Roberts Giuffre, ha detto di essere stata forzata ad avere rapporti sessuali con lo stesso Brunel, e lo ha accusato di avere usato, negli anni, la sua agenzia per procurare ragazze per Epstein, scelte soprattutto tra quelle più povere e disagiate, soprattutto nell'est Europa, occupandosi di tutto: dal reclutamento all'ottenimento del visto.Secondo Giuffre, Brunel avrebbe fornito a Epstein più di mille ragazze. Il racconto coinciderebbe con quello fatto da un'ex dipendente dell'agenzia MC2, Martiza Vazquez: la donna ha raccontato all'Fbi che Brunel aveva assunto persone con il compito di individuare belle ragazze in Sud America, Europa e nell'ex Unione Sovietica. Le più belle venivano mandate nell'appartamento di Epstein nell'Upper East Side e messe a disposizione di clienti che arrivavano a pagare fino a centomila dollari a notte. Se le ragazze non si fossero rese disponibili a "essere molestate", non sarebbero state pagate.Brunel ha respinto con decisione ogni accusa, dicendo che la sua ex dipendente voleva vendicarsi per essere stata licenziata. Dopo lo scoppio del primo scandalo, che aveva portato all'incriminazione e alla condanna del finanziere nel 2008, tra Brunel ed Epstein era calato il gelo. Il francese gli aveva chiesto addirittura i danni a Epstein, sostenendo che il suo scandalo aveva danneggiato il suo "buon nome" nel mondo della moda, facendogli perdere milioni di dollari.

  • Quel paesino carino intravisto sulla strada delle vacanze non lo sai ma sta morendo
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    Quel paesino carino intravisto sulla strada delle vacanze non lo sai ma sta morendo

    C'è un pezzo d'Italia che muore portandosi dietro la sua identità. È quella parte dello stivale fatta di piccoli borghi, spesso arroccati in montagna, dove i bambini non nascono, i servizi diminuiscono e, senza lavoro, non si può far altro che andare via. Questi piccoli centri tornano di solito in vita ad agosto quando l'arrivo dei villeggianti e degli oriundi anima le case lasciate d'inverno alla polvere.Ma il traffico estivo è soltanto una breve parentesi. Come risulta evidente nel resto dell'anno, la maggior parte dei paesini italiani, in particolare il 72,9% su 5.500, è in contrazione demografica. E in cinque anni, dal 2012 al 2017, questi borghi sono stati lasciati da circa 300 mila abitanti, una popolazione pari, ad esempio, all'intera città di Catania. A dirlo è l'Anci, l'Associazione nazionale comuni italiani, che con il suo atlante monitora lo stato demografico dei piccoli paesi sulla base dei dati Istat.L'associazione, preoccupata per questa tendenza allo spopolamento, ha pubblicato di recente un manifesto per favorire il controesodo con alcune richieste allo stato tra cui l'aumento della semplificazione burocratica e un regime fiscale maggiormente vantaggioso, degli interventi che si andrebbero ad aggiungere ai 400 milioni già stanziati nella scorsa legge di bilancio. Anche se molti sindaci in modo autonomo da tempo sono in campo per incentivare il ritorno dei residenti nei modi più originali, come la vendita delle case chiuse e abbandonate al prezzo simbolico di un euro. Grazie a questi incentivi e ad altri fattori, quali ad esempio l'allargamento della banda larga, lo smartworking e l'aumento dei lavori digitali, tornare alle radici potrebbe non essere più così difficile. Quanto si stanno spopolando i piccoli comuniNei comuni al di sotto dei 5000 abitanti vivono circa dieci milioni di italiani, il 17% dell'intera popolazione. Quelli con il numero maggiore di residenti sono i comuni della fascia media tra i 1000-3000 abitanti. Gli stessi, però, che hanno registrato negli ultimi cinque anni il calo demografico più evidente (-4%), seguiti dai centri tra i 3000-5000 abitanti (-2,4%) e infine dai più piccoli al di sotto dei 1000, sorprendentemente più stabili (-0,7%). La media generale del 3%, come si è già detto, corrisponde a 300 mila residenti in meno dovuti sia ai trasferimenti non bilanciati a sufficienza dai nuovi arrivi, che dal rapporto negativo tra le nascite e le morti.Le conseguenze dell'esodo per chi resta possono essere pesanti: le scuole chiudono, gli uffici postali aprono solo pochi giorni a settimana, gli ospedali diventano sempre più lontani, e peggio ancora s'innesca un processo a catena difficile da arrestare, per cui la carenza dei servizi diventa una ragione in più per andare via. In questo modo alcuni comuni sono diventati ormai quasi dei borghi fantasma. Dal 2011 al 2017, i cali demografici più evidenti hanno interessato proprio alcuni paesini di poche decine di abitanti come Moncenisio nella Val Cenischia, vicina alla Val di Susa (-31%), Noasca sempre nel torinese (-29%), Fascia nel genovese (-28%) e Rhemes Notre Dome in Valle d'aosta (-28%).È possibile conoscere la variazione demografica di tutti gli altri piccoli comuni italiani sempre nel periodo 2011 - 2017, digitandone il nome nella tabella sottostante. Le percentuali sono state calcolate su dati Istat, sommando i cittadini che se ne sono andati di anno in anno (al netto di quelli arrivati) e mettendoli in relazione alla popolazione del 2011. Dove si trovano i comuni in esodoI comuni che l'Anci chiama in “esodo” perché la loro crescita demografica è inferiore a zero sono in tutto 4007. Si concentrano nelle zone interne, in particolare in montagna (41%) dove i collegamenti sono difficili e le condizioni meteo non sempre favorevoli. Ma sono molto diffusi anche a bassa quota nella collina interna (35%), in questo caso specialmente nel Mezzogiorno. Una quota consistente è però presente perfino in pianura (16%). Se ne contano di meno, invece, lungo le coste, sia in collina (7%) che in montagna (1,7%).Lo spopolamento di questi paesi non porta al declino semplicemente delle comunità sia pure con il loro enorme bagaglio di costumi e tradizioni antiche, ma del territorio nel suo insieme. I terreni abbandonati, infatti, stanno trasformando il paesaggio, aumentando il rischio idrogeologico.Contrariamente al luogo comune, non ci sono sui paesini in esodo grandi differenze tra il nord e il sud Italia. É un problema del tutto trasversale. Anzi, le prime due regioni per numero di piccoli comuni in via di spopolamento sono il Piemonte (762) e la Lombardia (600) che lasciano indietro a notevole distanza la Campania (276), la Sardegna (262), la Calabria (253) e così via. In Piemonte, in particolare, si tratta per lo più di borghi sotto i 1000 abitanti (428), un dato in controtendenza con quello nazionale che vede in contrazione demografica soprattutto i comuni di fascia media. A riprova dell'assenza di una netta linea di demarcazione tra nord e sud, agli ultimi posti in classifica ci sono la Puglia (70), la Toscana (89), le province autonome di Trento e Bolzano (89) e infine la Basilicata (92). Un controesodo è possibileI cittadini italiani non stanno scappando da tutti i piccoli comuni. Alcuni paesini riescono in qualche modo a resistere. Sono quelli rimasti in questi sei anni “stazionari” (9,6%) e soprattutto i comuni del “controesodo” (17,5%), usando una definizione dell'Anci, che hanno registrato un aumento dei residenti maggiore della media nazionale ferma all'1,77%. D'altronde, nei paesini ci si sente più sicuri, si respira un senso di comunità, si è a contatto con la natura e la vita è meno stressante. In tutti i casi, poi, gioca un ruolo la “scelta di cuore”, o meglio il desiderio di non tagliare i ponti con la propria famiglia.Ma se è un motivo comune a tutti i piccoli centri, a caratterizzare in particolare i comuni del controesodo sembrerebbe un'altra ragione, ovvero la loro posizione. La maggior parte di queste municipalità si trova, infatti, in collina litoranea o in pianura, comunque fuori dalle cosiddette zone interne.Con l'ultima legge di bilancio è stato stanziato un fondo dell'importo di 400 milioni per la messa in sicurezza di collegamenti stradali, edifici pubblici e culturali, in generale per tutti gli investimenti strutturali nei piccoli comuni. Un intervento riconosciuto, ma non ritenuto sufficiente dall'Anci che lo scorso luglio ha lanciato la sua agenda per il controesodo avanzando diverse richieste, tra cui la stabilizzazione di questi finanziamenti nel tempo e altri vantaggi di natura fiscale.Molti sindaci, però, hanno deciso di non aspettare l'aiuto dello Stato, lanciandosi nella sfida al controesodo con iniziative singolari. La più conosciuta è la vendita simbolica delle case dei centri storici abbandonate dai loro proprietari al costo di un solo euro. L'idea lanciata per la prima volta da Vittorio Sgarbi nel 2010 a Salemi è stata copiata poi da altri primi cittadini. E ha fatto il giro del mondo grazie a un video della Cnn che parlava di questa incredibile opportunità, facendo riferimento specificamente al caso del borgo siciliano di Sambuca.Dopo l'episodio, si sono moltiplicati comuni che hanno adottato lo stesso stratagemma e per il successo dell'iniziativa la rete televisiva Discovery Channel ha addirittura in programma di realizzare una serie ambientata in alcune di queste case. A seconda dei Comuni che hanno lanciato iniziative di questo tipo, per la compravendita sono necessari alcuni requisiti: presentare un piano di ristrutturazione dell'immobile (spesso è richiesto di coinvolgere maestranze locali per fare impulso all'economia del posto) del valore di almeno 15-20mila euro, farsi carico di tutte le spese notarili e di registrazione e far partire i lavori entro un periodo limitato, da qualche mese a massimo tre anni dal momento in cui si ricevono tutti i permessi.Per alcuni comuni questa iniziativa sta avendo molto successo: sia in Sicilia che in Sardegna alcuni paesini hanno visto arrivare moltissime proposte di acquisto. L'unico neo? Si tratta nella gran parte di acquirenti stranieri, che quindi potrebbero avere interesse a utilizzare queste case come luogo di vacanza occasionale o come struttura turistica, non come abitazione. Non necessariamente, dunque, le vendite rappresenteranno una possibilità di ripopolamento del posto, con l'insediamento di nuovi abitanti. Ma anche così, per i piccoli comuni potrebbe essere un'occasione unica di monetizzazione, rivalutazione e messa in sicurezza del patrimonio edilizio.

  • Parlano già di ministri
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    Avranno un rilevatore di peso e allarmi per scoraggiare eventuali amanti in preda alla passione

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    Lʼanimale è stato lapidato in spiaggia davanti ad alcuni bambini. La denuncia degli animalisti: "Aiutateci a identificare questi criminali"

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    Fiat 130, l'ultima limousine del Lingotto

    Arrivò sul mercato nel 1969, prima dell'acquisizione di Ferrari e Lancia, quando ancora si poteva “osare” sul mercato

  • È morto il baby dugongo salvato il Thailandia, troppa plastica nello stomaco
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    È morto il baby dugongo salvato il Thailandia, troppa plastica nello stomaco

    Non ce l'ha fatta la baby dugongo che aveva conquistato il web con gli scatti del suo abbraccio ai soccorritori che la curavano nelle acque poco profonde al largo della costa sud-ovest della Thailandia. Mariam, così si chiamava il mammifero marino, è deceduta a causa di un'infezione aggravata dalla presenza di frammenti di plastica che le rivestivano lo stomaco."E' morta poco dopo mezzanotte dopo un collasso e gli sforzi per rianimarla sono stati vani", ha dichiarato Chaiyapruk Werawong, capo del parco marino della provincia di Trang. "È morta a causa di un'infezione al sangue e pus nello stomaco", ha aggiunto spiegando che sono state trovate piccole quantità di rifiuti di plastica nel suo tratto intestinale, di cui un pezzo di 20 centimetri. Il filmato rilasciato dal Dipartimento dei Parchi Nazionali, della fauna selvatica e della conservazione delle piante (Dnp) mostra i veterinari che tentano di rianimare Mariam con un massaggio cardiaco.La plastica aveva causato ostruzioni nello stomaco dell'animale, causando infiammazione e accumulo di gas, ha spiegato su Facebook il veterinario Nantarika Chansue. "Avremmo potuto curare parzialmente l'infezione respiratoria ma l'ostruzione causata dalla plastica non poteva essere curata", ha aggiunto con l'ammonimento che la morte del piccolo dugongo serva da lezione. "Ci ha insegnato ad amare e poi se ne è andata come se dicesse per favore di dire a tutti di prendersi cura di noi e conservare la sua specie", ha scritto il veterinario.

  • Usa: 17enne ruba birra da due dollari, il commesso gli spara e lo uccide
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    Usa: 17enne ruba birra da due dollari, il commesso gli spara e lo uccide

    Un commesso ha sparato e ucciso un 17enne che era fuggito senza pagare una birra da 2 dollari da un negozio a Memphis. La giuria lo ha ritenuto colpevole di omicidio e il prossimo 23 settembre sarà condannato. Anwar Ghazali è stato giudicato colpevole per omicidio di secondo grado dopo un processo di quattro giorni, ha spiegato - riferisce la Cnn - il procuratore generale della contea di Shelby, Amy Weirich. "Questo imputato si è assunto il ruolo di giudice, giuria e esecutore per una birra da 2 dollari", ha dichiarato il procuratore Lora Fowler, riporta la Wmc, affiliata della Cnn. L'omicidio è avvenuto nel marzo 2018, dopo che Dorian Harris è uscito dal Top Stop Shop con una birra senza pagare. Ghazali tirò fuori una pistola e lo seguì, sparando più volte. Non chiamò la polizia, ma disse a un testimone mentre tornava al negozio "penso di avergli sparato". Harris - secondo la ricostruzione del procuratore - fu colpito almeno tre volte e venne lasciato sanguinare. Il suo corpo venne trovato due giorni dopo in un cortile vicino al negozio, con colpi d'arma da fuoco nella parte posteriore della coscia.

  • Le notizie del giorno (ore 23,30)
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    Le notizie del giorno (ore 23,30)

    CRISI: È IL MOMENTO DEL 'SURPLACE', M5S ALL'ATTACCO "SALVINI SI DIMETTA"; CALDEROLI "NON VEDO MARGINI, ALL'80% SI VOTA" Tre giorni al 'redde rationem' al Senato. Le due forze di governo giocano a carte coperte, utilizzando la tattica dell'attesa. Fonti del Movimento fanno sapere che non si torna indietro con la Lega anche se non è il momento di accordi con i dem. Il Blog pentastellato ironizza: anche oggi i ministri della Lega si dimettono domani, Salvini ha provato a fregarci e si è fregato da sè. Renzi: folle voto a ottobre, serve un governo istituzionale. Calenda: se il Pd apre a M5s, faccio un nuovo partito alternativo ai dem.MIGRANTI: OK DI SALVINI A CONTE, SBARCANO 27 MINORI DI OPEN ARMS MA IL VIMINALE PRECISA "8 SI DICHIARANO MAGGIORENNI" Dopo il pressing del premier, con una nuova lettera, via libera del Viminale al trasbordo dei più giovani nel molo di Lampedusa. I ragazzi accolti nell'hotspot. A bordo rimangono 107 persone. Il vicepremier dice sì ma precisa: la scelta è una responsabilità del premier, è una decisione onerosa per l'Italia e un pericoloso precedente. E aggiunge: dopo i malati immaginari ecco i minorenni immaginari. Conte rassicura: Bruxelles ci ha confermato la disponibilità di sei Paesi nella ridistribuzione. La procura di Agrigento manda lo Sco al Viminale per acquisire documentazione sull'istanza della ong per un 'porto sicuro'. Per ora nessun atto consegnato, Ministero li trasmetterà entro i primi giorni della prossima settimana.AFGHANISTAN: ESPLOSIONE A FESTA DI NOZZE, DECINE DI MORTI Si tratterebbe di un attentato compiuto da un kamikaze. HONG KONG: INSEGNANTI IN PIAZZA, UE "RESPINGERE LE VIOLENZE" Migliaia di manifestanti sfidano la pioggia e aprono una due giorni ad altissima tensione. A Tamar Park manifestazione pro-Pechino promossa da Safeguard Hong Kong Alliance. Interviene Bruxelles che chiede un "dialogo ampio e inclusivo".BREXIT: JOHNSON DA MERKEL E MACRON PER USCIRE DALLO STALLO A una settimana dal G7 di Biarritz il premier porta a Berlino e Parigi il caso. Pressing del sindaco Kahn sui LibDem "appoggiate Corbyn premier". Secondo un sondaggio la maggior parte dei britannici contrari a un'uscita 'no-deal'.RUSSIA: ESPOSTI ALLE RADIAZIONI I FERITI NELL'INCIDENTE DEL MISSILE I medici di Arkhangelsk: li hanno portati avvolti nella plastica, erano radioattivi.SUDAN: FIRMATO L'ACCORDO TRA MILITARI E OPPOSIZIONE La "dichiarazione costituzionale" apre la strada a una transizione verso il governo civile. Slitta al 19 agosto il processo per corruzione contro l'ex presidente Omar al-Bashir.TRAGEDIA NEL LAGO D'ISEO, MORTI DUE FRATELLI I ragazzi pakistani di 16 e 17 anni erano stati recuperati in gravi condizioni nel Bergamasco, salvo un terzo fratello.SCATTA IL PRIMO CONTROESODO: CODE E RALLENTAMENTI E domani giornata da 'bollino rosso' su autostrade.

  • Lodi, imprenditore cade nel laghetto e perde la vita
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    Lodi, imprenditore cade nel laghetto e perde la vita

    L'uomo si era allontanato dicendo di dover andare in bagno, ma non è più tornato.

  • Perché dovremmo sempre fare una pennichella nel pomeriggio
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    Perché dovremmo sempre fare una pennichella nel pomeriggio

    Schiacciare un pisolino nel pomeriggio è una buona abitudine. Ricarica la mente, il fisico e produce effetti positivi sull'economia. Lo hanno capito le molte aziende in Spagna, Cina e Giappone che concedono ai propri dipendenti una pausa sonnellino di metà giornata, mentre negli Stati Uniti, in Italia e in molte altre nazioni il riposo sul posto di lavoro viene visto come una perdita di tempo. Ma secondo i ricercatori è tutt'altro che un'abitudine da scansafatiche. Ecco le ragioni, sotto diversi punti di vista: * Mentale: un sonnellino di massimo 6 minuti migliora la memoria a lungo termine e aumenta la capacità di ricordare fatti e nozioni. Un riposo di 20-30 minuti migliora le abilità motorie (incluso il digitare tasti) e la prontezza, mentre 30–60 aumentano le capacità decisionali. La NASA ha scoperto che un pisolino di 40 minuti migliora le prestazioni del 34% nei piloti militari e negli astronauti. * Fisico: anche il corpo beneficia di un riposo pomeridiano. Gli studi hanno mostrato che chi si concede sonni ristoratori ha un livello più basso di citochine (un'alta concentrazione può danneggiare gli organi) e di noradrenalina (che può causare ipertensione, ansia e tachicardia) * Economico: secondo la rivista Wilson Quarterly, uno studio del 2011 ha dimostrato che la mancanza di sonno, e l'esaurimento che ne consegue inevitabilmente, costano 63,2 miliardi di dollari all'anno in termini di perdita di produttività, mentre nel mondo vengono spesi 70 miliardi in prodotti che favoriscono il sonno. Altri studi dimostrano che un rapido pisolino di 20-30 minuti aumenta le prestazioni del lavoro fino al 34% grazie a una riduzione dello stress, una maggiore attenzione ai dettagli e migliori capacità cognitive. I sonnellini portano inoltre a decisioni meno impulsive e a una maggiore tolleranza alla frustrazione.Hanno ragione dunque i cultori della siesta che, al contrario di quello che si pensa, non è affatto legata al dolce far niente. Secondo Juan José Ortega, esperto di sonno e vice presidente della Società Spagnola di Sonno, la parola "siesta" deriva dal latino sexta: “I romani si fermavano per mangiare e riposare alla sesta ora del giorno. Se teniamo presente che dividevano i periodi di luce in 12 ore, la sesta ora corrisponde in Spagna al periodo tra le 13:00 e le 15:00, a seconda della stagione”.Ma in che modo questa pratica è diventata così diffusa nella cultura spagnola? “In una parola, guerra”, osserva Quartz. “Dopo la guerra civile spagnola alla fine degli anni '30, molte persone hanno svolto due lavori per sostenere le loro famiglie. La pausa di due ore era perfettamente situata per consentire ai lavoratori di tornare a casa e prendere una breve pausa tra i turni, mangiare un pasto, fare un pisolino e trascorrere del tempo con la famiglia”. Ma oggi l'abitudine potrebbe essere agli sgoccioli: “il 60% degli spagnoli afferma di non fare mai la siesta, forse perché l'elevata disoccupazione spinge i lavoratori a impegnarsi di continuo come i loro capi che lavorano molte ore”.Non tutti, mettono i guardia i ricercatori, possono concedersi il lusso della pennichella: secondo Michael Perlis, Assistant Director del laboratorio di ricerca sul sonno dell'Università di Rochester, chi soffre di insonnia o depressione “farebbe meglio a evitare per non peggiorare i sintomi”.

  • Scienziato brasiliano denuncia l'aumento della deforestazione in Amazzonia e viene licenziato
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    Scienziato brasiliano denuncia l'aumento della deforestazione in Amazzonia e viene licenziato

    Licenziato dopo essere stato criticato il presidente Jair Bolsonaro

  • "Hanno telefonini, non scappano da persecuzioni", l'omelia choc
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    "Hanno telefonini, non scappano da persecuzioni", l'omelia choc

    Alla festa del patrono, fa un'omelia contro i migranti. "Dicono di scappare dalle persecuzioni, ma vengono con telefonini e catenine", il parroco di Sora (FR), don Donato Piacentini, grida dal palco della piazza del paese durante la festa di S. Rocco, catturato da un video. I fedeli, per la maggior parte, restano in un silenzio stupito. Qualcuno però applaude, altri gridano: 'Vergognati, cretino".  "Voglio essere polemico - dice il parroco - non sono sulle navi che si vanno a soccorrere, le persone che hanno telefonini oppure catenine e catene al collo e dice che vengono dalle persecuzioni, quali persecuzioni?". Poi continua: "Guardiamoci intorno! Guardiamo la nostra città, guardiamo la nostra patria, guardiamo le persone che ci sono accanto, che hanno bisogno. E io quante ne conosco! Sono tante, tantissime. Sono una marea di persone e si vergognano del loro stato di vita, perché non si può vivere in certo modo, con queste disuguaglianze. C'è bisogno veramente di una giustizia, ma non una giustizia a tempo, una giustizia che diventa ingiusta". Poi conclude: "Abbiamo bisogno veramente di vivere la grazia di Dio". La persona che gira il video va via con indignazione. "Vergogna - si sente, mentre don Donato continua a parlare - un parroco che dice queste cose". "Qualunque pensiero in senso contrario espresso da chiunque non esprime la volontà della Chiesa diocesana, e si deve addebitare esclusivamente a discutibili scelte personali di ogni singolo soggetto. Nel prossimo mese di settembre il direttore della Caritas diocesana sarà presente in Turchia all'incontro internazionale delle Caritas impegnate nell'accoglienza degli immigrati". E' quanto si legge in una nota, postata anche su Facebook, della Diocesi di Sora Cassino Aquino e Pontecorvo dal titolo 'Parliamo di Carità Vera' che riporta il pensiero del vescovo mons. Gerardo Antonazzo, dopo le esternazioni del parroco di Sora don Donato Piacentini sui migranti. "Nella ricorrenza della festa di San Rocco - si legge nella nota - il vescovo mons. Gerardo Antonazzo ha celebrato l’eucarestia in piazza S. Rocco, in Sora, davanti a una gremita assemblea di fedeli. Nell'omelia il pastore della Diocesi, attingendo alla ricchezza dei testi della Parola di Dio proclamata durante la liturgia, ha sottolineato come uno dei cardini fondamentali della vita di San Rocco è stata la scelta evangelica del 'prima gli altri' per amore di Cristo povero e sofferente, presente negli appestati, contagiati, ammalati e moribondi che San Rocco ha abbracciato, servito, amato più di se stesso". "La testimonianza di San Rocco incoraggia ancor più l'operato della nostra Chiesa, soprattutto attraverso la Caritas, sempre impegnata nell'accoglienza e nel servizio amorevole delle antiche e nuove forme di povertà - si sottolinea nella nota - Tale accoglienza è stata rivolta in particolare agli immigrati giunti sul nostro territorio, in perfetta collaborazione con la Prefettura di Frosinone, con le Istituzioni civili locali, con le Associazioni di volontariato impegnate nel processo di integrazione. Questa è la scelta pastorale che non potrà cambiare perché il cristiano obbedisce al Vangelo della Carità nei confronti di chiunque, senza distinzioni né esclusioni".

  • Cecilia Rodriguez senza trucco su Instagram: fan senza parole
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    Cecilia Rodriguez senza trucco su Instagram: fan senza parole

    Capelli spettinati, sguardo riposato, occhi socchiusi: la tipica situazione del risveglio. Ma Cecilia Rodriguez è bellissima anche senza trucco.

  • Chi è Daniele Silvestri: tutto sul cantante italiano
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    Chi è Daniele Silvestri: tutto sul cantante italiano

    Daniele Silvestri ha partecipato al 69° Festival di Sanremo con 'Argento Vivo', ma ha alle spalle una lunga carriera. Cosa sappiamo di lui?

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    Terremoto in Emilia Romagna: scossa di magnitudo 3.7 avvertita dalle persone

    Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 della scala Richter è stata registrata da Ingv in Emilia Romagna. Nessun danno a cose o persone.

  • Spagna, traghetto si incaglia sulla scogliera del porto di Denia
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    Spagna, traghetto si incaglia sulla scogliera del porto di Denia

    L'imbarcazione trasportava 393 passeggeri, 21 membri dell'equipaggio e 70 veicoli.

  • Morto AkaB, fumettista milanese Gabriele Di Benedetto: aveva 43 anni
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    Morto AkaB, fumettista milanese Gabriele Di Benedetto: aveva 43 anni

    La famiglia di AkaB ha reso nota la notizia del suo prematuro decesso. Il fumettista aveva 43 anni

  • L'Italia è tra le 5 caselle vuote nella mappa dei commissari Ue
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    L'Italia è tra le 5 caselle vuote nella mappa dei commissari Ue

    Ventuno nomi sono già sulla scrivania di Ursula von der Leyen, cinque (la Gran Bretagna ha deciso di non nominare il proprio a causa della Brexit, fissata per il 31 ottobre) devono ancora arrivare. La data limite è il 26 agosto, poi spetterà alla presidente designata comporre il puzzle a settembre e formare la sua squadra. I singoli commissari passeranno al vaglio delle commissioni parlamentari competenti la prima settimana di ottobre e se tutto andrà liscio il Consiglio europeo, sempre a fine ottobre, approverà il team che poi dovrà tornare a Strasburgo per l'ultimo passaggio, il voto del Parlamento sull'intera Commissione. Dal 1 novembre, salvo intoppi, la nuova squadra di Berlaymont sarà in carica. Più della metà dei governi della Ue hanno già designato il loro commissario. Ma malgrado la presidente eletta abbia annunciato la volontà di formare una commissione equamente divisa per genere, sono solo nove le donne indicate dalle capitali compresa la stessa von der Leyen (potrebbero arrivare a nove se Bruxelles sceglierà una donna tra i due nomi indicati dalla Romania). Le donne il cui nome è stato già ufficializzato dai rispettivi Paesi sono Margrethe Vestager per la Danimarca, Mariya Gabriel (Bulgaria), Kadri Simmons (Estonia) e Jutta Urpilainen (Finlandia).Ha buone possibilità di essere confermata anche l'attuale commissaria alla Giustizia Vera Jourova per la Repubblica Ceca. Helena Dalli, invece, è stata indicata da Malta e Stella Kyriakides da Cipro. La Romania ha indicato due nomi: la parlamentare Rovana Plumb e Dan Nica. Oltre a loro, al momento hanno indicato i loro commissari l'Olanda, con Frans Timmermans, la Spagna, (Josep Borrell), l'Austria, (Joseph Hahn), la Lettonia (Valdis Dombrovskis), la Slovacchia (Maros Sefcovic), l'Irlanda (Phil Hogan), la Grecia (Margaritis Schinas) il Lussemburgo (Nicolas Schimdt) e l'Ungheria (Laslzo Tocsanyi). La Slovenia ha indicato Janez Lenarcic; la Polonia: Krzysztof Szczerski; il Portogallo: Pedro Marques: La Lituania: Virginijus Sinkevicius. Mancano all'appello Francia, Svezia, Croazia, Belgio e Italia.

  • Appello su Facebook per il funerale della moglie, arrivano 700 persone
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    Appello su Facebook per il funerale della moglie, arrivano 700 persone

    Temeva di dover seppellire sua moglie da solo, così ha invitato su Facebook l'intera comunità. Oltre 700 persone si sono presentate, in queste ore, al 'La Paz Faith Memorial and Spiritual Center' per il funerale di Margie Reckard, vittima della strage di El Paso del 3 agosto, e hanno mostrato affetto e comprensione a suo marito Antonio Basco. Lo ha raccontato il 'New York Times', intervistando le persone accorse, provenienti da ogni angolo d'America. Nella strage di El Paso sono morte 20 persone e 26 sono state ferite. Il responsabile, il 21enne Patrick Crusius, è in carcere. Antonio era sposato con Margie da 22 anni e non aveva altri parenti in città. Dopo la sparatoria aveva paura di ritrovarsi da solo a salutare sua moglie, non avendo persone da invitare direttamente. In suo aiuto la 'Perches Funeral Homes', che offriva esequie gratuite alle famiglie delle vittime, ha scritto su Facebook un messaggio commovente, invitando chiunque desiderasse intervenire. "Il signor Brasco non aveva altra famiglia oltre sua moglie Margie Reckard - si legge - dà il benvenuto a chiunque voglia partecipare al funerale della sua compagna". Prima sono arrivati i fiori, oltre 900 mazzi, da ovunque: New Hampshire, Oregon, Kentucky. Molti da Dayton, in Ohio, sito di un'altra sparatoria avvenuta qualche giorno fa, con 9 vittime. Poi sono arrivate le persone, tantissime, in breve tempo una lunga fila si è formata intorno alla chiesa, in attesa di porgere i propri omaggi a Margie.  Il parroco, Harrison Johnson, ha fatto un'omelia commovente. "Guarda tutti i nuovi amici che hai ora - ha detto ad Antonio Basco - qualsiasi cosa succeda, non smettere di attraversare la tempesta perché ne verrai fuori". Basco è scoppiato in un pianto liberatorio. "Era l'amore della mia vita - ha raccontato l'uomo, parlando di sua moglie Margie - appena l'ho guardata negli occhi (in un bar in Nebraska) era finita per me".

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