• Moana Pozzi, Mughini: “Quella volta che mi invitò a salire a casa sua”
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    Moana Pozzi, Mughini: “Quella volta che mi invitò a salire a casa sua”

    Moana Pozzi perse la vita nel 1994: per molti era malata di cancro, ma non si esclude un decesso per l’Aids o per l'epatite cronica infettiva.

  • Michelle Hunziker nuovo look: la foto
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    Michelle Hunziker nuovo look: la foto

    Michelle Hunziker ha deciso di darci un taglio: ha 'stravolto' il suo look e ha ottenuto il pieno di like

  • Sorella Wanda Nara, le foto bollenti scatenano il web
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    Sorella Wanda Nara, le foto bollenti scatenano il web

    3 milioni di follower su Instagram ed un programma tv tutto suo, la sorella di Wanda Nara è uno dei volti più belli d'Argentina.

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    Uomo in coma: ha subito violenza sessuale dal datore di lavoro

    Un uomo è finito in coma dopo aver subito violenza sessuale dal suo datore di lavoro.

  • Lo sciamano che percorre 20 chilometri al giorno per "espellere il diavolo da Putin"
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    Lo sciamano che percorre 20 chilometri al giorno per "espellere il diavolo da Putin"

    A piedi dalla Siberia a Mosca per espellere il "diavolo", incarnatosi - a suo dire - nel presidente, Vladimir Putin. È l'impresa dello sciamano-guerriero Aleksandr Gabyshev, partito lo scorso marzo a piedi dalla Repubblica di Sakha, in Siberia, e diretto a Mosca per portare a termine la sua missione. A raccontarlo sono diversi media russi, mentre sui social abbondano le foto dello sciamano, che cammina sotto il sole con un cappellino in testa, trascinando un carretto con il suo 'bagaglio', di cui fa parte anche una yurta, la tenda tradizionale dei nomadi in Mongolia e Siberia.Lungo la strada, si è unito a lui un manipolo di seguaci: una ventina di persone, racconta Radio Free Europe, tra anarchici, poeti, ex giornalisti e camionisti. A ognuno lo sciamano ha dato un soprannome, "Corvo", "Babbo Natale", "Angelo" e "Drago" solo per citarne alcuni. Gabyshev, 51 anni, ha percorso quasi duemila chilometri da quando ha iniziato la sua marcia. Si è dato due anni per arrivare nella capitale. Vuole avanzare con calma, attraversare il Paese, parlare con le persone e incontrare gli attivisti locali d'opposizione, con l'obiettivo di ispirare un movimento democratico nazionale.Con i suoi 'discepoli' percorre 20 chilometri al giorno, fermandosi a dormire a volte in tenda, a volte in albergo. La gente del posto ormai lo riconosce, si ferma ad ascoltare le sue storie e a raccontargli le proprie, si fanno selfie. I video dei suoi sermoni su Youtube sono visualizzati da migliaia di persone e la sua impresa, accolta all'inizio come una boutade, si è guadagnata l'attenzione nazionale."La democrazia non deve contemplare la paura", ha dichiarato lo sciamano a un sito di notizie siberiane, "le persone ora hanno paura di parlare, temono di essere licenziate, che venga loro dimezzato lo stipendio". "Il nostro potere statale è infinito e demoniaco", ha denunciato. Gabyshev è partito dalla città di Yakutsk, sei mesi fa, con 3 mila rubli (poco più di 40 euro) in tasca, lasciando il suo lavoro di custode e saldatore. Man mano che aumentava la sua fama, le persone hanno iniziato a offrirgli denaro, cibo e acqua, riferisce il sito Moscow Times.Lo sciamano è una delle tre figure tradizionali nella cultura indigena siberiana, insieme al fabbro e al guerriero; è ritenuto l'interprete degli spiriti della terra. Si tratta di una figura scomparsa nel periodo sovietico, a causa della repressione anti-religiosa del regime comunista, ma che sta riemergendo anche sotto forma di fenomeno culturale negli ultimi anni. "Arriverò a Mosca con un intero esercito", ha avvertito Gabyshev, "anche se Putin non se ne andrà, la gente almeno manifesterà tutta insieme".

  • Bruno Vespa e la donna vittima di violenza, l'intervista infiamma i social
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    Bruno Vespa e la donna vittima di violenza, l'intervista infiamma i social

    "E' fortunata, perché è sopravvissuta. Tante donne vengono uccise". I social si infiammano per l'intervista condotta martedì sera da Bruno Vespa a Lucia Panigalli, sopravvissuta a un tentativo di omicidio da parte dell'ex compagno. Telespettatori, associazioni femministe e utenti criticano il giornalista per le frasi e i toni utilizzati durante la conversazione. "Dal minuto.01,08, 56 Bruno Vespa intervista la signora LuciaPanigalli vittima di un tentativo di.omicidio da parte del ex compagno. Il tono dell"intervistatore tra risolini, negazioni, battutine è semplicemente intollerabile. Questo non è giornalismo, questa è spazzatura", scrive l'associazione Non Una Di Meno. "Mi vergogno profondamente che non siano stati ancora presi provvedimenti per questa intervista indegna. Vespa ha offeso tutte le donne vittime di violenza, che vivono in un paese misogino, sessista e patriarcale", attacca su Facebook Beatrice Brignone, segretaria di Possibile. "Siamo nel 2019 e ancora dobbiamo assistere alla colpevolizzazione delle vittime, come nei processi di 50 anni fa, con l'aggravante che tutto questo accade in televisione e attraverso un servizio pubblico, che noi cittadini paghiamo", commenta un utente. Mentre in molti chiedono che vengano presi "provvedimenti". Durissimo poi il commento del giornalista Lorenzo Tosa, che conta in poche ore più di 21 mila condivisioni. "L'uomo che allarga le braccia sorridente si chiama Bruno Vespa, di mestiere fa il giornalista del Servizio pubblico sulla principale rete televisiva italiana", si legge nel post che ripercorre quanto subito dalla donna "massacrata a sangue, a pugni e a coltellate, da un uomo col volto coperto, il suo ex, che non ha mai perdonato a Lucia di essere stato lasciato".  Tosa riporta poi le frasi del conduttore: Lucia "è fortunata, perché è sopravvissuta". "Lui è innocente". "Era così follemente innamorato di lei da non volerla dividere se non con la morte". "E via, sempre più giù, in un abisso di superficialità e orrore che culmina nella frase della vergogna: "Signora, se avesse voluto ucciderla, lo avrebbe fatto". Il tutto condito da continui ghigni e risolini e con un tono di squallido, viscido paternalismo con cui non si tratta una bambina di sei anni, figuriamoci una donna vittima di un tentato omicidio che vive nel terrore costante di essere ammazzata". "Se questo è il Servizio pubblico, se questo è un giornalista, se questa è un'intervista normale, allora cominciamo una volta per tutte ad avere il coraggio di dire in faccia alle donne: non denunciate. Perché non vi crederemo. Perché non è violenza, non è odio, non sono (tentati) femminicidi. È solo 'troppo amore'. Benvenuti in Italia. E non c’è nulla da ridere". "Non riesco a togliermi dalla testa gli occhi di questa donna - ha scritto più tardi il giornalista nei commenti - palesemente a disagio che tentava di reagire, di opporsi, di ribellarsi a questa faciloneria, a questi insulti, inerme, intimidita di fronte al “grande” giornalista nel grande studio. E a un certo punto quasi sembrava scusarsi se ha denunciato, se la sua vita è distrutta, scusarsi di non essere stata ammazzata. E niente, mi ha lasciato addosso un senso di ingiustizia, una compassione infinita. Io una cosa così non la voglio mai più vedere. E invece è la normalità".  Vespa replica in una nota alle accuse: "Sono sorpreso e indignato da alcune reazioni alla mia intervista di ieri sera alla signora Lucia Panigalli. Se c'è una trasmissione che dalle sue origini si è fatta portavoce della tutela fisica e morale delle donne vittime di violenza questa è 'Porta a porta'. Abbiamo invitato la signora proprio perché il suo caso è clamoroso e allo stato la legislazione non è in grado di proteggerla in maniera adeguata. E' gravissimo che si voglia estrapolare una frase da un dialogo complessivo di grande solidarietà e rispetto. La risposta migliore a queste calunnie sono i ringraziamenti che abbiamo ricevuto dalla signora e dal suo avvocato".

  • 14enne muore investito da un’auto: sepolto accanto al fratello
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    14enne muore investito da un’auto: sepolto accanto al fratello

    Matteo Fabbrocile, 14enne morto travolto da un'auto, verrà sepolto accanto al fratello.

  • Renzi a Porta a Porta, la sfida a Salvini via Whatsapp: “Sono pronto”
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    Renzi a Porta a Porta, la sfida a Salvini via Whatsapp: “Sono pronto”

    Durante la puntata di Porta a Porta dedicata al suo nuovo partito, Matteo Renzi ha lanciato una sfida via Whatsapp al segretario leghista Salvini.

  • Allerta meteo, in arrivo temporali e grandine
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    Allerta meteo, in arrivo temporali e grandine

    Rovesci di forte intensità, fulmini, locali grandinate e raffiche di vento interesseranno buona parte della Penisola a partire dalle prossime ore

  • Giorgia Caldarulo: “Taylor Mega e Erica? Non ho rovinato nulla”
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    Giorgia Caldarulo: “Taylor Mega e Erica? Non ho rovinato nulla”

    Dopo lo sfogo di Taylor Mega e quello di Erica Piamonte, adesso è il turno della presunta amante Giorgia Caldarulo.

  • Bambina rapita in Bielorussia nel 1999, ritrova genitori 20 anni dopo
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    Bambina rapita in Bielorussia nel 1999, ritrova genitori 20 anni dopo

    Una 24enne residente in Russia, rapita in Bielorussia quando era bambina, è riuscita a riabbracciare i suoi genitori naturali dopo vent'anni.

  • Malato di Sla rifiutato dal ristorante: "Credevano fosse ubriaco"
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    Malato di Sla rifiutato dal ristorante: "Credevano fosse ubriaco"

    Lo sfogo della moglie sui social: "Ho dovuto mostrare il bollettino medico per dimostrare che fosse malato".

  • Maria De Filippi: l’attacco a un’ex collaboratrice di Uomini e Donne
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    Maria De Filippi: l’attacco a un’ex collaboratrice di Uomini e Donne

    Maria De Filippi è intervenuta a Uomini e Donne sulla faccenda che vede come protagonisti alcuni suoi collaboratori: la rivelazione choc

  • Scappa dal compagno violento e si rifugia dai carabinieri
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    Scappa dal compagno violento e si rifugia dai carabinieri

    Aggredita per l'ennesima volta dal compagno, una cinquantenne di Colleferro (Roma) si è rifugiata presso la locale caserma dei carabinieri. L'uomo è stato arrestato.

  • E' morto Graeme Gibson, marito di Margaret Atwood
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    E' morto Graeme Gibson, marito di Margaret Atwood

    di Paolo Martini  Lo scrittore canadese Graeme Gibson, marito dell'acclamata romanziera canadese Margaret Atwood, è morto all'età di 85 anni. La scomparsa è avvenuta Londra, dove Gibson, da tempo sofferente di complicazioni legate alla demenza senile, stava accompagnando la celebre moglie nel tour internazionale per la presentazione di "I testamenti", il sequel del bestseller "Il racconto dell'ancella", uscito a livello internazionale lo scorso 10 settembre (in Italia da Ponte alle Grazie). La notizia della sua morte è stata annunciata dalla casa editrice Penguin Random House Canada, che pubblica sia i libri di Gibson che della Atwood Nato il 4agosto 1934 in Ontario, Gibson viveva a Toronto con la moglie. Ha pubblicato i romanzi "Five Legs" (1969), "Communion" (1971), "Perpetual Motion" (1982) e "Gentleman Death" (1993), prima di decidere nel 1996 di non scrivere più libri di narrativa. E' autore anche di "Eleven Canadian Novelists" (1973). "Siamo devastati dalla perdita di Graeme, il nostro amato padre, nonno e coniuge, ma allo stesso tempo siamo grati per aver conosciuto la sua saggezza, il suo impegno e la sua etica dimostrati in vita", ha dichiarato Atwood in una nota diffusa dal suo editore. "Ha avuto delle belle settimane negli ultimi tempi e ora se n'è andato circondato da amore, amicizia e apprezzamento". La scomparsa del marito avviene per Atwood nella settimana in cui "I testamenti" è al vertice nelle classifiche in Usa e nel Regno Unito e sono già pronte le ristampe per far fronte alle continue richieste dei lettori. In Italia di Gibson è stato pubblicato il romanzo "Signor Morte" (Besa editore, 2011), una storia di fantasmi: il narratore, Robert Fraser, è alle prese con la scrittura di alcune storie, le quali si intrecciano con il suo passato e il suo presente. Lo scrittore è stato anche un ambientalista e ha fatto parte del comitato direttivo del Wwf Canada ed ha ricoperto la carica di presidente della sezione canadese dell’associazione letteraria Pen Club.

  • TripAdvisor ha rivelato quante recensioni sono false
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    TripAdvisor ha rivelato quante recensioni sono false

    “Vi siete trovati bene? Allora magari potreste scrivere una recensione su TripAdvisor…?”, una frase ormai diventata un rituale quando si va a pagare il conto in un ristorante o un hotel. Questo perché il sito di recensioni è ormai diventato il metronomo che può regolare un'attività in maniera decisiva, alle volte perfino decretandone vita e morte.Una recensione negativa può far colare a picco gli affari, ma non si può restare fuori dal giro, perché, si sa, c'è chi non esce nemmeno da casa senza prima aver spulciato le recensioni sulla piattaforma, una di quelle che è riuscita in qualche modo a rivoluzionare il mercato sul quale è atterrata, un po' come Spotify con la musica o Netflix con la tv.Recensioni che a volte sono false, scritte ad hoc giusto per affossare un diretto concorrente dirottando la sua clientela verso la propria attività. E non basta la possibilità, da parte del padrone, di rispondere direttamente al cliente: una volta che valutazione e recensione partono restano incise nella pietra del web.Ma non solo, il problema più grande probabilmente è il business che si è sviluppato attorno, in rete è abbastanza facile rintracciare società che di fatto vendono pacchetti di recensioni. La piattaforma dal 2015 ad oggi ne ha fatte chiudere ben 75, in un caso, proprio in Italia, un uomo è stato condannato a 9 mesi di carcere dal Tribunale di Lecce.È per questo che TripAdvisor oggi pubblica i risultati del primo report sulla trasparenza delle recensioni. “Essere certi che TripAdvisor sia una piattaforma fidata per i nostri utenti e business è una massima priorità per noi. Negli anni abbiamo continuato a fare progressi con i nostri sistemi avanzati di individuazione delle frodi ma è una battaglia quotidiana e siamo ancora lontani dall'essere completamente soddisfatti” ha dichiarato Becky Foley, Senior Director of Trust & Safety di TripAdvisor.Saranno lontani dall'essere soddisfatti, ma perlomeno dopo la lettura di questi dati è più facile riconoscere il nemico. Lo studio è partito analizzando le 66 milioni di recensioni inviate nel 2018: ognuna è stata analizzata utilizzando una tecnologia avanzata di individuazione frodi e 2.7 milioni di recensioni sono state soggette a un'ulteriore valutazione umana da parte dei moderatori dei contenuti.TripAdvisor naturalmente non è una prateria libera dove ognuno può scrivere quello che vuole, ha sempre avuto un metodo di controllo, seppur parziale, quindi il 4.7% di tutte le recensioni inviate al sito è stato respinto o rimosso dalla tecnologia avanzata di analisi oppure manualmente dal team di moderazione.Alla fine il calcolo ci dice che appena il 2,1% delle recensioni inviate sono false e il 73% di queste recensioni false sono state bloccate prima della pubblicazione. Le recensioni dei consumatori sono diventate essenziali per milioni di attività turistiche nel mondo.È il progresso, a condizione che, come recentemente raccomandato dal World Committee on Tourism Ethics, queste recensioni siano affidabili e imparziali" ha commentato Pascal Lamy, presidente dell'organizzazione "È quindi incoraggiante vedere che piattaforme come TripAdvisor si impegnano nell'essere trasparenti, monitorano, controllano e gestiscono le recensioni che ricevono al fine di evitare abusi e frodi”.Da oggi insomma, sempre tenendo alta la guardia, sarà possibile scegliere l'hotel del nostro prossimo viaggio o il ristorante per una serata speciale consapevoli che TripAdvisor non resta a guardare mentre c'è chi prova a rovinare attività commerciali con un semplice click.

  • Sull'Etna si sta intensificando l'attività esplosiva del cratere Voragine
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    Sull'Etna si sta intensificando l'attività esplosiva del cratere Voragine

    L'Osservatorio etneo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia rende noto comunica che dopo l'ultima comunicazione del 16 settembre, è continuata l'attività stromboliana al Cratere Voragine. Il progressivo accumulo del materiale piroclastico attorno alla bocca ha favorito la crescita del cono di scorie formatosi attorno alla bocca esplosiva, che ora occupa gran parte del fondo del cratere stesso.In particolare, osservazioni effettuare dalle guide vulcanologiche nelle ultime ore, indicano che si è intensificata l'attività esplosiva e si è formata una colata lavica intracraterica. La colata, oltrepassata la sella che divide i crateri Voragine e Bocca Nuova, si è riversata all'interno di quest'ultimo cratere, dividendosi in due bracci.La modesta tendenza all'incremento che l'ampiezza media del tremore vulcanico aveva mostrato a partire dal pomeriggio di giorno 13, è perdurata anche nei giorni successivi. Dal pomeriggio di giorno 16 questo parametro ha superato di poco la soglia tra il livello medio e quello elevato, senza mostrare significative variazioni veloci, e ha raggiunto un massimo nelle prime ore di ieri.Successivamente l'ampiezza media del tremore ha mostrato una lieve tendenza al decremento, presentando a tutt'oggi valori alti e medio-alti. Relativamente alla localizzazione della sorgente del tremore, dalla serata di ieri questa non ha interessato piu' il cratere di Nord-Est, bensì risulta ubicata al disotto del cratere Voragine, nell'intervallo di profondità 2800-2900 metri.

  • Morte panda Xuang Xuang crea problemi tra Thailandia e Cina
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    Askanews

    Morte panda Xuang Xuang crea problemi tra Thailandia e Cina

    Pechino invia una commissione per indagare

  • Cesare Cremonini in lutto: è morto il padre Giovanni
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    Cesare Cremonini in lutto: è morto il padre Giovanni

    Cesare Cremonini piange la scomparsa del padre Giovanni, morto a 94 anni

  • Coca Cola fa shopping in Italia e si compra Lurisia
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    Coca Cola fa shopping in Italia e si compra Lurisia

    Coca Cola Hbc Italia, parte del Gruppo Coca Cola Hbc, ha annunciato la sottoscrizione di un accordo preliminare per l'acquisizione di Acque Minerali ("Acque Minerali" or "Lurisia"), storica azienda di acque minerali e bibite attualmente controllata congiuntamente dal fondo d'investimento privato IdeAa Taste of Italy, gestito da Dea Capital Alternative Funds Sgr, dalla famiglia Invernizzi, e da Eataly Distribuzione.Il valore dell'azienda è stato concordato in 88 milioni di euro, soggetto ad aggiustamento prezzo come da prassi di mercato. Il completamento dell'acquisizione e' soggetto ad alcune condizioni ed e' atteso per la fine del 2019. Come parte della operazione - spiega una nota - Piero Bagnasco, attuale presidente e amministratore delegato di Lurisia, e Alessandro Invernizzi, rappresentanti di due degli azionisti venditori, rimarranno nel consiglio di amministrazione di Acque Minerali "al fine di assicurare continuità di business". L'acquisizione è operata con il supporto di The Coca-Cola Company, in linea con simili operazioni precedenti. La storia (e il futuro) di LurisiaFondata nel 1940 in Roccaforte Mondovì, nel Nord-Ovest d'Italia, Acque Minerali è un produttore e distributore di acque minerali e bibite premium con il brand Lurisia. Nella categoria delle acque, l'azienda offre acque minerali e frizzati provenienti da fonti a 1.400 metri sul livello del mare sul Monte Pigna, in imballaggi in pet e vetro. L'azienda e' stata pioniera nell'offrire acque in bottiglie di vetro a forma di campana, disegnate dallo studio di architettura e design Sottsass Associati.Nelle bibite, Lurisia offre bevande ispirate da autentiche ricette italiane con ingredienti provenienti dal nostro Paese; sono presenti le seguenti varianti: Chinotto, Gazzosa, Aranciata, Aranciata Rossa, Aranciata Amara, Limonata e Tonica. Dal 2008, l'azienda e' stata partner nei principali eventi organizzati da Slow Food, una organizzazione non-profit fondata nel 1986 in Italia che promuove pietanze locali e la cucina tradizionale.La fabbrica piemontese si aggiunge ai 4 stabilimenti di Coca-Cola HBC Italia presenti in Campania, Abruzzo, Basilicata e Veneto, dove ha sede il piu' grande centro produttivo di Coca-Cola in Europa. Una realta' globale, ma anche italiana, con piani di investimento nella capacita' industriale che nel 2019 ammontano a quasi 45 milioni di euro. L'acquisizione di Lurisia completa l'attuale portfolio beverage di Coca-Cola Hbc in Italia ed e' una aggiunta perfetta per la strategia 24/7 Total Beverage Strategy. Inoltre, supporta la direzione dell'azienda nell'aumentare l'offerta premium della sua gamma e proporre ai consumatori prodotti con una forte tradizione e ben radicate origini italiane. Il cda di Coca-Cola HBC confida che i termini dell'operazione siano soddisfacenti per gli azionisti.

  • Scioglimento Thegiornalisti, la replica del chitarrista Marco Rissa
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    Scioglimento Thegiornalisti, la replica del chitarrista Marco Rissa

    Il chitarrista dei Thegiornalisti Marco Rissa prende le distanze dalle parole di Tommaso Paradiso in merito allo scioglimento della band.

  • Nadia Toffa, murales a Taranto in suo onore
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    Nadia Toffa, murales a Taranto in suo onore

    Il murales si trova nel quartiere Salinella di Taranto: Nadia Toffa aveva più volte raccontato e denunciato le condizioni della città pugliese.

  • Una distesa di rifiuti lungo il Belvedere di San Martino a Napoli
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    Una distesa di rifiuti lungo il Belvedere di San Martino a Napoli

    Piatti, bicchieri e bottiglie di plastica. Sulla collina del Vomero una distesa di rifiuti lungo il Belvedere di San Martino.

  • Sconfitto sul piano militare, Daesh prova a rivivere scommettendo su bitcoin
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    Sconfitto sul piano militare, Daesh prova a rivivere scommettendo su bitcoin

    "Anonimato, flessibilità, rapidità. I vantaggi offerti dalle criptovalute sono tanti. E non stupisce che anche Daesh provi a sfruttarli". Lorenzo Marinone, analista responsabile del Desk Medio Oriente e Nord Africa del Ce.S.I., il Centro Studi Internazionali, spiega all'Agi come stanno cambiando i canali di finanziamento dell'organizzazione terroristica sparita un po' dai radar dei media ma non certo da quelli delle intelligence dei Paesi occidentali."La sconfitta militare è indiscutibile - premette Marinone - e la capacità di controllo del territorio ne è uscita fortemente ridimensionata ma Daesh non è morto, anzi continua ad espandersi, ha nuovi gruppi affiliati e nuove aree di influenza e, soprattutto, come tutte le holding che si rispettano, ha diversificato le proprie entrate". Affidandosi anche al Dark Web.BANCHE E KALASHNIKOV \- All'apice della dominazione dei territori in Siria e Iraq, Daesh aveva secondo alcune stime un patrimonio di 6 miliardi di dollari, che aveva fatto della creatura di al Baghdadi il gruppo terroristico più ricco di sempre: sfruttamento di giacimenti petroliferi, di gas e di altre risorse naturali, contrabbando di opere d'arte, armi, droga, altri traffici illeciti e, naturalmente, tasse - dirette e indirette - sistematicamente imposte alla popolazione, "esattamente come fa un vero Stato - continua Marinone - Il tramonto del Califfato ha inciso su tutto cio' ma i jihadisti hanno dimostrato di saperci fare non solo con i kalashnikov ma anche con i conti correnti".Il canale più diretto "resta quello delle donazioni individuali, più o meno volontarie, attraverso i money transfer, che però sono sempre più controllati, e soprattutto attraverso l'hawala, il tradizionale sistema informale di trasferimenti di valori da A a B basato sulla fiducia di una larga rete di mediatori". È in quest' ottica che rientrano anche le campagne di crowdfunding in bitcoin: le prime datano 2015 ma appelli a donazioni di questo tipo sono passati anche via Telegram e via Twitter, per apparire - non più tardi dell'inizio di quest'anno - su un sito di informazione d'area come Akhbar al Muslimin. "Sicuramente sin qui non si può parlare di un successo - sottolinea l'analista - le somme veicolate in bitcoin, come conferma anche l'ultimo report delle Nazioni unite, sono marginali ma è possibile che ci sfugga qualcosa, che si veda solo una parte della punta di un iceberg che potrebbe essere, o diventare, enorme.Siamo all'anno zero. Ma è un canale che dobbiamo seguire con estrema attenzione perché i sistemi basati sulla tecnologia blockchain offrono potenzialità ancora inesplorate. 'Follow the money', la regola numero uno per chi indaga sui flussi di denaro criminali, rischia di essere vanificata dal ricorso alle monete virtuali".MODERNITA' E TRADIZIONE \- Modernità, dunque, ma anche tradizione: da Siria e Iraq, i miliziani in rotta hanno fatto uscire milioni di dollari in contanti, poi riciclati in attività commerciali legali per garantire uno 'stipendio' agli affiliati. "Lo stesso è accaduto con numerose opere d'arte - ricorda Marinone - destinate a restare 'in sonno': oggi come oggi qualsiasi direttore di museo o anche il più disinvolto dei galleristi guarderebbe con sospetto a un bene proveniente da certe aree ma tra qualche anno sarà più difficile ricostruirne il percorso e più facile concludere 'affari'".Lo stesso vale per il contrabbando, meno remunerativo che ai tempi dello Stato Islamico ma "sempre più intrecciato con la criminalità organizzata. In certe aree portare greggio, sigarette o esseri umani da una città all'altra spesso è molto pericoloso, e allora Daesh fa da 'security provider', ovvero garantisce sicurezza e in cambio incassa una percentuale. Libia, Mali, Niger, Burkina Faso sono da monitorare con estrema attenzione".In sostanza, il Califfato è un progetto ormai sfumato, eppure "da marzo-aprile ad oggi proprio in Siria ed Iraq il numero degli attentati rivendicati dall'organizzazione è in costante aumento. In termini assoluti sono di meno di quelli degli anni precedenti e del periodo antecedente la proclamazione dello Stato islamico ma il trend dimostra che restano cellule attive e che persiste la capacità di operare sul territorio e di incistarsi nel tessuto sociale ed economico".FINE DEL CALIFFATO \- Daesh "non esiste più come organizzazione parastatuale" ma, continua l'analista, rimane "capace di portare attacchi anche in zone del mondo diverse da quelle in cui è più presente, ovvero in nord Africa, nel Sahel, in Somalia, Medio Oriente, in Asia. E questo perché i durissimi colpi subiti sono stati in parte assorbiti da una struttura molto flessibile, poco verticistica e poco gerarchizzata, che ha più teste e più catene di comando e che ha lasciato una sostanziale autonomia, anche economica, ai gruppi locali. Il modello resta quello del franchising: con nuove presenze, ad esempio, nel Congo orientale o nella penisola del Sinai, dove - nonostante l'attività di contrasto di Al Sisi - Daesh ha portato un numero elevatissimo di attacchi a diversi obiettivi".Rischi non meno concreti arrivano infine dai 'returnees', che vanno considerati "una minaccia sul medio lungo periodo. Non dobbiamo immaginare che chi torna in patria dai cosiddetti 'teatri operativi' compia immediatamente un attentato - conclude l'analista del Ce.S.I. - I reduci hanno un bagaglio di esperienza sul campo che può essere trasmesso ad altri e, soprattutto, una forte capacità di reclutamento. è una sorta di fascinazione ideologica che confina con il mito e che può fare facilmente breccia in certi soggetti e in certi ambienti. La radicalizzazione è un pericolo concreto e chi, come quasi tutti gli Stati dell'Unione europea, si muove oggi in ritardo, rischia di pagarne il prezzo domani".

  • Quanto dura motore a metano: ecco l’analisi
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    Quanto dura motore a metano: ecco l’analisi

    Ecco quanto dura motore a metano, analisi rispetto ai motori benzina.