• Usa, 72enne sposa un giovane di 19: “L'età è solo un numero”
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    Usa, 72enne sposa un giovane di 19: “L'età è solo un numero”

    E' stato amore a prima vista e, nonostante i pareri contrari di amici e parenti, sono felici: "Finché si ama si dovrebbe seguire il cuore".

  • Franco delle colonie, scoppia la polemica
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    Franco delle colonie, scoppia la polemica

    C'è chi lo sventola in tv, come Alessandro Di Battista e Giorgia Meloni. E chi, come Luigi Di Maio, lo evoca tra la folla, nonostante siano in pochi a sapere di che si tratta. Il franco CFA (la valuta utilizzata in 14 colonie francesi dell'Africa) è diventata in poche ore la moneta delle polemiche, complici la leader di Fratelli d'Italia e i due esponenti di spicco del Movimento Cinque Stelle che l'hanno chiamata in causa puntando il dito contro il presidente francese Emmanuel Macron.   Il franco CFA (che significava inizialmente 'Franco delle Colonie Francesi d'Africa') è il nome di due valute comuni a diversi paesi africani, create nel 1945 e la cui convertibilità esterna è garantita dal Tesoro francese. Il franco CFA viene utilizzato oggi in sei Paesi dell'Africa centrale (Camerun, Repubblica centrafricana, Congo, Gabon, Guinea equatoriale, Ciad) con banca centrale la BEAC, la Banca Centrale degli Stati Africani. E in otto Paesi dell'Africa occidentale (Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guina Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo) con banca centrale la BCEAO, la Banca centrale degli Stati dell'Africa occidentale. Il franco CFA aveva parità con il franco francese e ora 655,957 FCFA equivalgono a 1 euro. Da anni la moneta è al centro di controversie, tra chi ne invoca lo stop e chi invece la difende.  Dalla Francia il dibattito si è spostato presto in Italia, coinvolgendo il M5S e Fratelli d'Italia. Come ieri, quando a evocare il franco CFA è stato il vicepremier Luigi Di Maio. Affrontando il tema migranti a una manifestazione del M5S ad Avezzano, il vicepremier ha tirato in ballo la Francia, "che in Africa continua ad avere delle colonie di fatto, con la moneta, che è il franco, che continua a imporre nelle sue ex colonie". Si tratta di soldi, ha tuonato Di Maio, che Parigi "usa per finanziare il suo debito pubblico e che indeboliscono le economie di quei paesi da dove, poi, partono i migranti".  Parole che in serata sono rimbalzate in tv. Ospite a 'Che tempo che fa, Alessandro Di Battista si è presentato da Fazio con in mano il fac simile di una banconota da 10mila franchi CFA che poi ha strappato in diretta. "Questa è una banconota da 10mila franchi delle colonie francesi, il franco CFA - ha spiegato l'esponente pentastellato - se non affrontiamo il tema della sovranità monetaria in Africa non se esce più".  "Attualmente, vicino Lione, la Francia stampa questa moneta utilizzata in 14 paesi africani, tutti paesi della zona subsahariana i quali non solo hanno una moneta stampata dalla Francia - ha sottolineato Di Battista - ma per mantenere il tasso fisso con l'euro sono costretti a versare circa il 50 per cento dei loro denari in un contro corrente gestito dal Tesoro francese col quale ci pagano una cifra irrisoria del debito pubblico francese pari circa allo 0,5 per cento". "Ma soprattutto - ha incalzato Di Battista - con questo controllo geopolitico dell'aera, la Francia gestisce la sovranità di questi paesi impedendo la loro legittima indipendenza, la loro sovranità monetaria e fiscale". Quindi, strappando la banconota in mille pezzi, ha aggiunto: "Finché non si strapperà questa banconota, che è una manetta, le persone continueranno a scappare, a morire in mare e a trovarsi altre rotte".  Ma la polemica sulla 'moneta delle colonie' non è finita qui. E ieri sera ha travolto anche la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che più volte in passato aveva sollevato la questione. Ospite di Massimo Giletti a 'Non è l'Arena', Meloni ha sventolato un fac simile della stessa banconota mostrata in tv da Alessandro Di Battista: "Questo si chiama franco CFA - ha spiegato Meloni - è la moneta coloniale che la Francia stampa per 14 nazioni africane alle quali applica il signoraggio e in forza delle quali sfrutta le risorse di questa nazione. La soluzione non è prendere gli africani e spostarli in Europa ma liberare l'Africa da certi europei che la sfruttano e consentire a queste persone di vivere di quello che hanno".

  • Pisa, 23enne morta per malore: il padre la trova in bagno senza vita
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    Pisa, 23enne morta per malore: il padre la trova in bagno senza vita

    Teresa Rosa Cutaia, 23 anni, è morta nella sua abitazione in provincia di Pisa per un malore improvviso: il padre l'ha trovata senza vita in bagno.

  • Enzo Iacchetti: "Maddalena? Un amore folle. Poi son diventato suo 'padre'. La sgridavo per cose stupide"
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    Enzo Iacchetti: "Maddalena? Un amore folle. Poi son diventato suo 'padre'. La sgridavo per cose stupide"

    "Avevo 50 anni e lei 21, e stato un amore folle, poi ho capito che ero

  • Servillo litiga con spettatrice e lei se ne va dal teatro
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    Servillo litiga con spettatrice e lei se ne va dal teatro

    Uno spettacolo teatrale e sul palco uno degli attori italiani più apprezzati. Siamo a Napoli, al teatro Bellini, dove va in scena “Elvira” e protagonista assoluto è Toni Servillo.

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    Barbara D'Urso, rivelato il cachet della presentatrice

    Quando guadagna la inossidabile Barbara D’Urso? Ecco quanto percepirebbe la presentatrice Mediaset

  • "Sei un cesso", rabbia social contro l'assassina di Stefania
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    "Sei un cesso", rabbia social contro l'assassina di Stefania

    "Satana in persona", "alla sedia elettrica subito", "malefica" e, poi, "sei anche un cesso". La rete sfoga tutta la sua rabbia sulla pagina Facebook di Chiara Alessandri, la 43enne, separata con tre figli, che ha confessato di aver ucciso Stefania Crotti, la moglie del suo ex amante. Il cadavere della 42enne, madre di una bambina, è stato ritrovato carbonizzato nelle campagne di Erbusco nel bresciano. I commenti si sprecano, tra i più assurdi quello fa notare il numero di amici '666', che "non è a caso quello del diavolo', mentre molti, moltissimi fanno considerazioni sul suo aspetto fisico. "Da brividi quanto sei brutta! Devi marcire", gli scrivono, mentre qualcuno chiede addirittura a Stefano Del Bello: "Ma tua moglie è molto più bella come hai potuto far sì che succedesse tutto questo?". Il marito, fanno notare, "ha cancellato la sua pagina su Fb" anche se "la foto" di loro due insieme "è ancora qui su quella dell''assassina' e fino a stamattina erano 'amici'". C'è chi tenta di smorzare i commenti, suggerendo di "non giudicare", e viene assalito da insulti. Altri, ironicamente, li invitano a seguire un gruppo di cronaca nera. Ed essendo sui social non poteva mancare il gattino. "Povera micia rossetta, la vedrai in cartolina" chiosano commentando la foto della sua Ginger, condivisa su Facebook nel settembre di sei anni fa come nuovo animale domestico.

  • Rocco Schiavone e la bestemmia sulla prima pagina di un giornale tedesco
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    Rocco Schiavone e la bestemmia sulla prima pagina di un giornale tedesco

    Una prima pagina shock, un titolo che fa saltare dalla sedia. In Germania sta per arrivare sul piccolo schermo Marco Giallini con il suo Rocco Schiavone. Ma un giornale tedesco fa parlare più del commissario burbero.

  • Jennifer Lopez: messa in vendita la sua casa extra lusso
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    Jennifer Lopez: messa in vendita la sua casa extra lusso

    Jennifer Lopez e Alex Rodriguez hanno deciso di vendere la loro casa extra lusso nel cuore di Manhattan alla modica cifra di 17 milioni di dollari.

  • Spagna, una fotografia conferma che il bimbo è caduto nel pozzo
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    Spagna, una fotografia conferma che il bimbo è caduto nel pozzo

    Secondo la Guardia Civil, una fotografia pubblicata da "El Mundo" che ritrae Julen poco prima di cadere conferma la presenza del bimbo nel pozzo.

  • Tabloid rivela: Brad Pitt e Charlize Theron fanno coppia
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    Tabloid rivela: Brad Pitt e Charlize Theron fanno coppia

    A presentare i due l'ex fidanzato di lei, Sean Penn

  • Arriva la neve a Roma
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    Arriva la neve a Roma

    Giovedì prossimo i romani potrebbero svegliarsi sotto i fiocchi neve, che già da domani cadranno nell’Appennino centro meridionale, come segnalano le previsioni meteo. E se per gli studenti potrebbe trasformarsi in un giorno di divertimento e senza scuola, per la Capitale c’è il rischio caos traffico e disagi, come già successo in passato.   Ma a preoccupare è soprattutto il freddo ‘polare’ che è in arrivo e che potrebbe provocare nuove vittime tra i clochard. Sono almeno 5 i senzatetto deceduti a Roma solo dall’inizio dell’anno, 10 dall’inizio dell’inverno. Proprio per evitare altre morti, la sindaca Virginia Raggi sta lavorando a un’ordinanza per indurre le persone senza dimora ad accettare la proposta di accoglienza presso le strutture del Comune quando sono previste notti molto fredde.   La neve a Roma avrà pur sempre il suo 'fascino poetico' ma per i romani significa anche paralisi della città e le immancabili polemiche politiche. Come avvenne proprio per l’ultima nevicata sulla Capitale, meno di un anno fa: era il 26 febbraio 2018 quando la Città Eterna si svegliò sotto un manto candido.   La sindaca Raggi in quell’occasione si trovava in Messico per un convegno proprio sul cambiamento climatico e l’ex sindaco Gianni Alemanno - preso in giro sei anni prima per il suo ‘chiamo l’esercito’ - si vendicò postando su Twitter una foto che lo ritraeva con il caschetto in testa a spalare la neve che quella volta, nel febbraio 2012, fu più intensa ed eccezionale. Una settimana dopo infatti il fenomeno si ripeté, ma la città rispose meglio.   Per ricordare una nevicata forte come quella del 2012 su Roma bisogna tornare al 1985 e 1986, quando ci fu un'imbiancata da record. Era il 5 gennaio 1985 e in città si bloccarono tutti i trasporti e saltarono le linee telefoniche. Il record di neve però c’è stato l’11 febbraio dell’anno dopo, quando la Capitale si svegliò sotto molti centimetri di neve e la nevicata proseguì per tutta la giornata.   La più grande nevicata che si ricordi a Roma però è quella registrata nel 1956 tra il 2 e il 9 febbraio e il 18 e il 19 febbraio, con il periodo nevoso più lungo nella capitale.   Prima di allora i fiocchi bianchi erano caduti nel 1939 mentre altre nevicate, seppur minori, c'erano state nel 1965, nel 1971 e poi nel 1991, nel 1996, nel 1999 e nel 2005, quando intorno alle 3 di notte del 27 gennaio caddero fiocchi nella parte sud di Roma, sull'Appia, sull'Ardeatina e a Ciampino. Una leggera imbiancata ci fu anche nel 2004, sempre nella zona sud della capitale ma molto leggera, e nel 2002, il 16 gennaio, quando i fiocchi caddero dalla 7.30 fino alle 9.30 con un accumulo di mezzo centimetro circa.   Un evento raro ma anche antico quello della neve a Roma, come dimostra la storia della fondazione della Basilica di Santa Maria Maggiore, all'Esquilino. Secondo una leggenda infatti la notte tra il 4 e il 5 agosto del 358 d.C. la Madonna apparve in sogno a un nobile patrizio romano e alla moglie, che, non avendo figli, avevano deciso di far edificare una chiesa in suo nome e disse loro che un miracolo gli avrebbe indicato il luogo su cui costruirla. La coppia riferì il sogno a papa Liberio, il quale aveva fatto lo stesso sogno. Il giorno seguente andando sull'Esquilino, lo trovarono coperto di neve: si dice che fu lo stesso Pontefice a tracciare il perimetro dell'edificio e la chiesa fu costruita a spese dei due coniugi, come avevano ‘promesso’ alla Madonna.

  • Milano, giovane consuma eroina in metro
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    Milano, giovane consuma eroina in metro

    Aveva comprato la dose per sé e la fidanzata nel boschetto di Rogoredo. Cresce l'allarme, la necessità dei controlli e di azioni preventive.

  • Bossi jr: "Faccio import-export in Russia"
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    Bossi jr: "Faccio import-export in Russia"

    di Francesco Saita   La nuova vita di Renzo Bossi all'ombra del Cremlino: oggi founder e ceo della Resil Srl, azienda attiva in Russia nel campo dell'import-export e dei rapporti internazionali. Una vita di cui il secondogenito di Umberto Bossi, fondatore della Lega, fresco di una condanna a 30 mesi per le spese pazze in Pirellone (dove sedeva da consigliere leghista tra il 2010 e il 2012), non parla volentieri. "Come sapete - dice all'AdnKronos Bossi jr noto come 'il Trota' - dopo aver lasciato la politica mi occupo ormai di agricoltura, nella nostra azienda" del Brenta "produciamo formaggi e salumi". "E non mi occupo più di Lega, anche se di tanto in tanto qualcuno di quelli con cui stavo in Regione lo sento e lo vedo", aggiunge ancora. A quanto risulta all'AdnKronos, però, il rampollo trentenne di Bossi, già al centro della cronaca per la vicenda della laurea 'acquistata' nel 2012 in Albania, è ora di casa nel Paese di Putin, tanto da aver fatto stampare anche la carta stampata dell'azienda in cirillico. "Sì - ammette Renzo Bossi - ho anche questa mia società, mia al 100%. Nata nel 2014, oltre che in Russia è attiva anche in Gran Bretagna e Svizzera". "Noi - spiega - sosteniamo le aziende commercialmente e sviluppiamo per loro import-export". Bossi jr guida la Resil srl, che ha sede a Milano. Azienda che - come si legge nel sito internet - "vuole affiancarsi alle piccole e medie imprese italiane, che vogliono far conoscere ai mercati esteri l'alta qualità del made in Italy". Una start up che si descrive "come una realtà dinamica e snella che, abbinata a un alto livello di professionalità e competenze riguardanti le dinamiche imprenditoriali e finanziarie, guida i propri clienti attraverso le opportunità che i mercati offrono quotidianamente". "Resil - scrivono dal gruppo - sta sviluppando un'ampia rete internazionale di contatti e partnership consolidate da continui scambi interculturali e interdisciplinari in grado di poter fornire nuovi canali commerciali attraverso progetti con una solida base di conoscenze a livello globale". Renzo Bossi divenne il Trota a metà settembre di quasi undici anni fa. A chi, in quel 13 settembre del 2008, alla falde del sacro Po, sul Monviso, al padre Senatur chiedeva se Renzo sarebbe diventato il suo delfino, il leader in camicia verde spiegava che "per ora, è una trota". Augurandosi che piuttosto che la politica avrebbe preferito per il suo ragazzo gli studi: "Mi piacerebbe che facesse Economia e Commercio e diventasse commercialista che è più sicuro".

  • Addio a Boo: è morto “il cane più tenero del mondo”
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    Addio a Boo: è morto “il cane più tenero del mondo”

    Il mondo del web dice addio a Boo, il piccolo Pomerania ribattezzato "il cane più tenero del mondo": aveva 16 milioni di follower.

  • Le Iene ancora da papà Renzi e lui perde le staffe
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    Le Iene ancora da papà Renzi e lui perde le staffe

    "Speriamo che Tiziano Renzi si ravveda e mantenga le promesse. Certo è che noi 'Iene' non molliamo, quando le vicende ci appassionano, le portiamo fino in fondo". Lo dice all'Adnkronos la 'iena' Filippo Roma che, dopo l'incontro di un mese fa, è tornato dal padre dell'ex premier per chiedergli "di onorare l'impegno" preso proprio con la trasmissione di Italia 1. '"Abbiamo portato da Tiziano Renzi un suo ex lavoratore nigeriano, Omogui Evans, che deve ancora ricevere 90mila euro - si legge sul sito nell'anticipazione sul servizio di Filippo Roma che andrà in onda questa sera - Era stato proprio lui a dirci che avrebbe risposto dei debiti della Arturo srl. Ma di fronte al ragazzo, papà Renzi si è lasciato andare agli insulti: 'Ci vediamo in tribunale! Faccia di m.... Ma stai zitto, faccia di m....'".  'Tutti quelli che hanno da avere da Arturo vengano da noi, si facciano vedere, finalmente pagherà chi deve essere pagato", aveva infatti spiegato Tiziano Renzi nella 'puntata precedente' a quella che andrà in onda questa sera. "E noi quindi lo abbiamo messo vis a vis con l'ex lavoratore", spiega Roma. "Omoigui Evans distribuiva i giornali per conto della società Arturo e deve ancora ricevere 90mila euro. La scorsa volta Renzi ci aveva detto che lo avrebbe pagato, noi lo abbiamo preso alla lettera - racconta ancora la 'iena' - Evans non porta solo i giornali, è anche un musicista, e ha scritto una canzone dedicata a Renzi, 'Io ballerò'. Quando ha visto Evans con il bongo che cantava e ballava però Renzi ha perso le staffe. Era così arrabbiato che ce ne siamo dovuti andare". D'altra parte, ammette Roma, "questi soldi lui non li deve dal punto di vista giuridico, resta un obbligo morale. Un doppio obbligo morale, visto che l'impegno l'aveva preso anche con gli spettatori". Il prossimo passo? "Vediamo, non lo so ora che succede. L'unica certezza è che le Iene non mollano mai".

  • Incidente a Ragusa: 3 morti, tra loro una coppia di 22 e 17 anni
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    Incidente a Ragusa: 3 morti, tra loro una coppia di 22 e 17 anni

    Una coppia di 22 e 17 anni ha perso la vita in un incidente stradale tra Ragusa e Siracusa. Morta anche una donna di 54 anni; grave un 22enne.

  • Meteo, le previsioni per la settimana
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    Meteo, le previsioni per la settimana

    Un crollo delle temperature che riporteranno l’Italia nel vero inverno e una perturbazione che porterà neve anche a basse quote. La settimana che è iniziata oggi sarà, dunque, caratterizzata da un clima decisamente invernale.

  • Tradita dal fidanzato, lo umilia vendendo la sua Xbox
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    Tradita dal fidanzato, lo umilia vendendo la sua Xbox

    E' accaduto nel Regno Unito ed è stata la piccola vendetta di Georgia Jackson, 24 anni, incinta. Il fidanzato è rimasto sotto choc.

  • La tragedia di Stefania, uccisa in un garage e bruciata
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    La tragedia di Stefania, uccisa in un garage e bruciata

    Un anello nuziale per riconoscere il corpo martoriato della mamma di Gorlago. Si chiude così, nel modo peggiore, la scomparsa di Stefania Crotti, lontana da casa dallo scorso 17 gennaio e ritrovata carbonizzata nelle campagne di Erbusco, nel bresciano. Una scomparsa trasformata in un atroce delitto che da ieri vede coinvolta nell'indagine una donna, Chiara A, oggi sottoposta a fermo dopo un interrogatorio durato cinque ore. La pista sarebbe quella del delitto passionale. A riportare le tappe della vicenda e la ricostruzione degli inquirenti è L'Eco di Bergamo.  LA RICOSTRUZIONE - Secondo il quotidiano locale, la vita di Stefania si sarebbe conclusa in un garage di Gorlago. La donna sarebbe stata uccisa a martellate per poi essere caricata nel baule di un'auto e portata nelle campagne di Erbusco, dove in seguito è stato dato fuoco al suo corpo. Un corpo martoriato, quello di Stefania, che è stata identificata grazie alla fede che portava al dito: all'interno dell'anello era presente la scritta con il nome del marito e la data del loro matrimonio avvenuto nel 2002.  IL RITROVAMENTO - A notare il corpo senza vita nel bosco e a lanciare l'allarme un ciclista che stava attraversando le campagne bresciane tra Erbusco e Adro, ma per il riconoscimento ufficiale ci sono volute alcune ore.  L'INDAGATA - Per l'omicidio di Stefania le indagini si concentrano su Chiara A., fermata sabato 19 gennaio intorno alle 23. Il movente del delitto, spiega ancora l'Eco di Bergamo, sarebbe la gelosia: la donna infatti avrebbe avuto una relazione con il marito di Stefania quando i due, secondo la ricostruzione degli inquirenti, erano entrati in un periodo di incertezza sul loro futuro. Più di recente, però, il legame tra marito e moglie si era rinsaldato e questo avrebbe scatenato la reazione dell'indagata che, secondo gli investigatori, avrebbe fatto tutto da sola.  LA SCOMPARSA - Stefania era sparita nel nulla giovedì 17 gennaio intorno alle 15.30, quando era stata vista uscire per l'ultima volta dall'azienda di Cenate Sotto dove lavorava come impiegata. Il giorno seguente il marito di Stefania, Stefano Del Bello - che aveva sporto denuncia di scomparsa - ha lanciato un appello su Facebook: "Da ieri pomeriggio uscita dal lavoro alle 15.30 a Cenate Sotto, di Stefania Crotti non abbiamo più sue notizie. Vi chiedo di divulgare la notizia anche ad altri gruppi. È stata fatta la denuncia alle forze dell'ordine chiunque abbia sue notizie avvisi le forze dell'ordine e la famiglia". Poi la tragica scoperta con il ritrovamento del corpo e l'identificazione dell'anello.

  • Nuova Volkswagen Golf, foto spia dell'ottava generazione
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    Nuova Volkswagen Golf, foto spia dell'ottava generazione

    Il mito si rinnova, senza rivoluzioni. Almeno all'apparenza...

  • "Conte portaci la fattura", il 'caso Alpa' nel mirino delle Iene
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    "Conte portaci la fattura", il 'caso Alpa' nel mirino delle Iene

    "Presidente Conte, vuoi essere trasparente al 100 per cento? Allora portaci quella fattura...". E' l''appello' che la Iena Antonino Monteleone rivolge al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, circa la fattura emessa per avere difeso insieme con Guido Alpa, nel 2002, l'Autorità della privacy da un ricorso della Rai. Conte e Alpa però negano da mesi di essere stati soci in affari e di avere quindi emesso due fatture separate. Di questa vicenda si occuperà la puntata di stasera delle 'Iene' su Italia 1.  "Ci eravamo lasciati a ottobre con Conte che diceva che c'erano fatture separate, allora - racconta Monteleone all'AdnKronos -, ci siamo rivolti al Garante della privacy chiedendo l'accesso agli atti, ma l'Autorità ci ha risposto a novembre con dieci pagine per motivare il diniego, motivazioni che il nostro avvocato ritiene paradossali. Per questo abbiamo fatto ricorso al Tar. Se si scoprisse che c'è stata una fattura unica, significherebbe che i due erano soci in affari e quindi il concorso da professore ordinario di Conte all'Università di Caserta andrebbe nel cestino perché Alpa era presidente della commissione - aggiunge Monteleone - L'avvocato Alpa alla nostra richiesta si è opposto, ma Conte, che abbiamo incontrato all'inaugurazione dell'Anno Accademico della Sapienza, ci ha detto che sono state emesse fatture separate. Alla nostra richiesta di mostrarci la sua fattura, però, è sembrato vacillare".  "Il premier fa il 'furbo' - aggiunge la Iena - perché dice che la fattura è del 2002, quando invece è stata emessa e pagata nel 2010 e lui deve conservarla per dieci anni. Questa reticenza per noi è sospetta, noi siamo qui e se Conte vuole la fattura può darcela. Sull'altro fronte, quello dell'autorità, il presidente Antonello Soro ci risponde: 'ci vediamo al Tar'. Hanno trasformato la fattura di un avvocato in segreto di Stato. Eppure si tratta di documenti emessi da un ente pubblico. Conte, vuoi essere trasparente al 100%? Allora portaci la fattura. Io sono convinto che il Tar, che si esprimerà a marzo, svelerà tutto, perché se dovesse darci torto, significherebbe stracciare via del tutto la normativa Foia (Freedom of information act del 2016, ndr)", conclude Monteleone.

  • Miracolo a Torino: paziente operato al cuore in pronto soccorso
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    Miracolo a Torino: paziente operato al cuore in pronto soccorso

    Un uomo di 69 anni è stato operato al cuore nel pronto soccorso del Mauriziano di Torino: salvo dopo un arresto cardiaco di 30 minuti.

  • Sud Africa, neonato trovato in un sacco della spazzatura: sta bene
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    Sud Africa, neonato trovato in un sacco della spazzatura: sta bene

    Una 31enne, già mamma di altri due figli, partorisce in bagno e poi abbandona il neonato tra i sacchi della spazzatura. Il bimbo è vivo per miracolo.

  • Gb, al via piano per richiesta residenza post-Brexit cittadini Ue
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    Gb, al via piano per richiesta residenza post-Brexit cittadini Ue

    Ma ong denunciano: migliaia rischiano di ritrovarsi clandestini