• Il donatore di midollo non si presenta: medico muore di leucemia a 39 anni
    Notizie
    HuffPost Italia

    Il donatore di midollo non si presenta: medico muore di leucemia a 39 anni

    Giuseppe Pustorino, medico calabrese 39enne e morto di leucemia il 28 novembre2018 a Bergamo

  • Carta igienica con foto di Renzi, polemica sui social per Travaglio
    Notizie
    notizie.it

    Carta igienica con foto di Renzi, polemica sui social per Travaglio

    Travaglio è al centro di un'accesa polemica per aver mostrato durante un collegamento in Tv un rotolo di carta igienica con la faccia di Renzi.

  • L'insegnante in pensione che offre ai poveri il polpo di cittadinanza
    Notizie
    AGI

    L'insegnante in pensione che offre ai poveri il polpo di cittadinanza

    Una barchetta azzurra lunga appena qualche metro che, oltre al pescato, trasporta solidarietà. È quella di Salvatore Criscuolo, insegnante in pensione di Minori, piccolo centro della costa di Amalfi, l'uomo dei "polpi di cittadinanza" che "si concedono appena pescati a cittadini indigenti. Per ottenerli, basta avvicinarsi a questa barchetta quando al mattino torna dalla pesca", come recita un cartello appeso alla prua quando il piccolo guscio di legno è all'asciutto."È nata come un'idea estemporanea, prendendo spunto dal reddito di cittadinanza", spiega Criscuolo all'AGI. Quel foglio su cui ha scritto con un pennarello, inserendolo in una cartellina trasparente per evitare che possa bagnarsi e diventare illeggibile, Salvatore l'ha messo meno di una settimana fa e, a oggi, "è venuta solo una persona a cui ho detto 'ho pescato questo, prendete quello che volete'. Il signore ha preso un polpo e se l'è portato a casa" racconta. Però è "felice perché vuol dire che ha avuto un riscontro la mia idea", specie considerando che in sette giorni è andato a pesca una sola volta "perché c'è stato maltempo, con tre o quattro giornate ventose".Tuttavia è convinto che "le richieste, con l'arrivo della primavera, potranno aumentare. Quelli che verranno sono i benvenuti e io sarò felice di consegnare i polpi appena pescati".Criscuolo, nel piccolo Comune costiero del Salernitano, è conosciuto perché viene da una famiglia di pescatori. "La pesca ce l'ho nel sangue. Mio padre mi portava con lui fin dalla prima infanzia, quindi sono rimasto affezionato al mare", sottolinea. Deve i suoi studi all'atteggiamento "illuminato" della madre, che lo mando' a scuola e lo sostenne negli anni senza, però, mai compromettere la sua grande passione, praticata durante i periodi di ferie e nel tempo libero, la pesca."Oggi che sono in pensione mi è venuta l'idea di fare qualcosa per qualcosa per chi ha davvero bisogno. I polpi vivi, veraci, anche se questo è un paese costiero, è difficile trovarli in commercio perché quei pochi che li pescano vengono venduti direttamente ai privati. In più, c'era il desiderio di fare della solidarietà".E, così, "approfittando del tanto baccano che si sta facendo intorno al reddito di cittadinanza mi sono detto 'io vado a polpi, voglio fare qualcosa di utile, faccio il polpo di cittadinanza'". "Non c'è bisogno di presentare Isee per richiederlo", ironizza, sicuro di riconoscere chi tenta di prenderlo in giro. "Non penso che possa accadere - dice - la spiaggia è a ridosso del paese. Impensabile che una persona agiata, conosciuta a Minori, possa venire a fare la figura del poveretto".

  • Disordini notturni a Ferrara con nigeriani,Salvini:"ci penso io"
    Notizie
    Askanews

    Disordini notturni a Ferrara con nigeriani,Salvini:"ci penso io"

    Cassonetti rovesciati e insulti alle forze dell'ordine. Il ministro roba da matti"

  • Meteo, in arrivo Burian: gelo, neve e calo delle temperature
    Notizie
    notizie.it

    Meteo, in arrivo Burian: gelo, neve e calo delle temperature

    Dopo un assaggio anticipato di primavera, con sole e alte temperature in tutta Italia, è in arrivo Burian, che porterà freddo e neve

  • "La mafia emergente è quella albanese, feroce e alleata della 'ndrangheta"
    Notizie
    AGI

    "La mafia emergente è quella albanese, feroce e alleata della 'ndrangheta"

    C'è un'organizzazione terroristica sovranazionale in contatto con le mafie; i consigli comunali sciolti per infiltrazioni saranno ancora di più; la criminalità organizzata emergente è quella albanese; le finanziarie lombarde in prima fila nel riciclaggio; le mafie potrebbero influenzare i media per screditare le istituzioni dello Stato. E poi ancora: le banche locali sono più condizionabili e l'informatizzazione del processo tocca interessi ben individuati. In questo quadro l'intelligence è fondamentale per la sicurezza dello Stato e dei cittadini.Questo, in sintesi, la lezione del procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri al master in Intelligence dell'Università della Calabria. Salutato dal Rettore Gino Crisci e introdotto dal direttore del master Mario Caligiuri, Gratteri ha ricordato come "il fenomeno della 'ndrangheta è stato sottovalutato. Bisogna conoscere la storia per capire come mai da noi i ladri di polli sono diventati la mafia più ricca del mondo e altrove sono rimasti ladri di polli". Per lui, "i calabresi non sono omertosi, ma delusi, stanchi del potere, sfibrati da mille maneggi".Il procuratore ha poi affrontato il tema dell'area grigia dell'economia, evidenziando che "il riciclaggio più che dai grandi istituti di credito viene compiuto spesso dalle banche locali i cui vertici sono più condizionabili. I capi delle mafie non sono in grado di fare operazioni raffinate di riciclaggio e quindi si servono di professionisti e di finanziarie, quasi sempre del Nord e principalmente lombarde".Gratteri ha poi ricordato che "le mafie sono state storicamente legittimate dalle classi dirigenti, come dimostra il primo scioglimento di un consiglio comunale per mafia avvenuto a Reggio Calabria nel 1869". Secondo il procuratore, il decennio più buio della Calabria è stato quello che va dal 1975 al 1985, caratterizzato dalla stagione dei sequestri che ha consentito alla 'ndrangheta di accumulare risorse da investire nell'acquisto delle attrezzature per le opere pubbliche e per avviare il traffico della cocaina. Questa fase ha determinato il trasferimento di molte famiglie benestanti fuori dalla regione, svendendo i propri beni.Leggi anche lo speciale Sapere Tutto sui Comuni commissariatiLa mafia emergente è quella albanese, dura e feroce e alleata quasi dovunque con la 'ndrangheta. Ma le collaborazioni sono costanti anche con altre consorterie criminali come dimostra la gestione della cocaina di strada che, su indicazione della 'ndrangheta, è della mafia nigeriana o dalla criminalità locale. Gratteri spiega come esiste una organizzazione terroristica sovranazionale che interagisce direttamente con le mafie, citando l'esempio di un trafficante di San Calogero, in provincia di Vibo Valentia, che non aveva pagato una partita di droga ai cartelli colombiani e che è stato intercettato dai terroristi spagnoli dell'Eta.Tali interazioni possono trovare un'ipotesi di convergenza soprattutto nell'ambito dei porti che è difficile controllare anche per le loro estensioni. Per questo l'attività di intelligence diventa decisiva. "Un fenomeno a cui prestare particolare attenzione - continua - è un possibile condizionamento direttamente o indirettamente da parte delle mafie di alcuni media di elìte che sistematicamente cercano di delegittimare le attività dei servitori dello Stato". Gratteri ha poi rilevato che "abbiamo sciolto tanti comuni per mafia e ne scioglieremo ancora di più. Il voto inquinato non si risolve con la decadenza dei consigli comunali ma assegnando più poteri ai commissari".

  • Militare abusa figlia minorenne, Esercito lo sospende subito
    Notizie
    Askanews

    Militare abusa figlia minorenne, Esercito lo sospende subito

    Le forze dell'ordine esprimono 'sdegno e condanna profonda: è indegno divisa. Solidarie4tàò alla ragazza'

  • L'economista inglese che protesta nuda contro la Brexit
    Notizie
    AGI

    L'economista inglese che protesta nuda contro la Brexit

    Ha 39 anni, di professione fa l'economista, ha studiato sia a Oxford che a Cambridge dove oggi si occupa di ricerca per il college Gonville and Caius e insegna macroeconomica, e ha una particolare predilezione per i temi femministi. Victoria Bateman, figlia di una famiglia di lavoratori del cotone di Manchester, è contro la Brexit: a renderla particolarmente nota è però il modo di presentarsi quando parla degli effetti dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Lo fa completamente nuda. “La Brexit ci lascia nudi”, ecco il perché dello spogliarello“Credo fermamente che stia facendo prendere una direzione pericolosa alla Gran Bretagna”, spiega Bateman. Secondo lei “la Brexit lascia nudo il Regno Unito”, uno slogan che si porta scritto a penna su petto e pancia quando parla in pubblico. Lo ha fatto il 14 gennaio scorso dal palco del teatro Junction di Cambridge, show replicato poi alla Bbc Radio 4 e un'altra volta in diretta televisiva durante la trasmissione Good Morning Britain sulla rete Itv.Brexit: The Naked Truth (Dr Victoria Bateman, Cambridge, 2019) from Victoria Bateman on Vimeo.Il suo no all'uscita dipende da tre ragioni, economiche ma non solo: “La Brexit lascia esposta l'economia della Gran Bretagna in un momento in cui affrontiamo sfide globali significative – spiega Bateman -, passi che non possono essere affrontati singolarmente da un Paese”. Ma un ruolo importante ce l'ha la questione sociale: “L'uscita dall'Unione mette a nudo i sentimenti anti immigrazione e nazionalistici in Uk, aspetti di cui dovremmo preoccuparci molto”.Per concludere, l'analisi delle ragioni del voto per il Leave: “Il motivo sta nel fallimento, in passato, della politica. Troppe persone hanno creduto di non avere nulla da perdere dalla Brexit perché non hanno nulla in assoluto”. Se opinioni simili sono state esposte anche da altri sostenitori del Remain, quello che stupisce è il suo difenderle mostrandosi senza veli. “Esibizionismo?”, le ha chiesto lo storico presentatore di Bbc Radio John Humphrys. Macché, dice lei. “Ciò che vi stupisce è che una donna nuda parli”Victoria Bateman non ci sta, non vuole che il suo gesto sia visto come semplice esibizionismo: “Per quale motivo il corpo delle donne dovrebbe poter essere usato soltanto per il sesso e per procreare?”, si chiede lei. “Perché non dovrei essere in grado di usare il mio corpo anche per trasmettere un importante messaggio politico?”. Il dibattito è aperto: su Twitter, alcuni dei messaggi in cui appariva nuda sono stati segnalati dagli utenti. La sua reazione? “Offensiva sarà la Brexit, non il corpo di una donna”. Dall'altra c'è la schiera dei suoi sostenitori, pronti addirittura a firmare con il pennarello la petizione umana sul corpo di Victoria. Brexit isn't just about economics, it's about real lives. That's why we created this humanpetition. And it's also why Cambridge will continue to fight & resist. @the3million @Femi_Sorry @snb19692 @cambridge_stays immigrationbill BrexitAmendments BrexitLeavesBritainNaked pic.twitter.com/FtTS4Vd8wj — Dr Victoria Bateman (@vnbateman) 29 gennaio 2019Economia e femminismo, femminismo ed economia: Victoria si batte su due campi che raramente dialogano. Da una parte attacca rivendicando il diritto a scegliere cosa fare del proprio corpo: “Vediamo donne nude intorno a noi tutto il tempo, nelle pubblicità, nella pornografia, in qualsiasi galleria d'arte”; dall'altra punge il perbenismo sostenendo la libertà d'espressione: “Quello che accomuna tutte queste donne è l'essere silenziose. Ciò che forse è scioccante per alcune persone è vedere una donna nuda parlare”.Di certo il suo messaggio arriva a destinazione e non è una polemica fine a sé stessa: “La Brexit, per me, sono ‘Gli abiti nuovi dell'imperatore'”, sostiene Bateman citando la fiaba di Hans Christian Andersen nella quale due imbonitori fingono di essere tessitori in grado di confezionare abiti che risultino invisibili agli stolti, finendo per imbrogliare tutta la popolazione disposta a far finta di nulla pur di non fare la figura degli stolti.“L'economia britannica sta affrontando molti problemi in questo momento, dalla carenza di alloggi ai guai del servizio sanitario nazionale – sostiene lei - ma visto che l'Unione europea non è la causa di questi problemi, in che modo la Brexit potrà aiutarci a risolverli?”

  • La strada di Manhattan preferita dalle star è la sconosciuta Charles Street
    Notizie
    AGI

    La strada di Manhattan preferita dalle star è la sconosciuta Charles Street

    C'è una strada nel cuore di Manhattan con un'alta densità di vip e di abitazioni milionarie, ma la maggior parte dei turisti e dei newyorkesi non la conosce, per un motivo: non ci sono negozi. È la West 11th Street, o Charles Street, tra la West 4th e Bleecker, al Village, quello che una volta era considerato il luogo preferito da poeti e artisti senza un dollaro. Le cose, racconta il Wall Street Journal, sono cambiate: molti grandi personaggi l'hanno scelta come residenza proprio per la sua tranquillità e capacità di "mimetizzarsi" nel caos di Manhattan.Le case sono basse, massimo tre piani, finestre all'inglese, con i classici mattoni color rosso bruciato. La strada, a un'estremità, sbocca sull'Hudson. Una delle residenti più famose è la star di Sex and the City, Sarah Jessica Parker, che con il marito, Matthew Broderick, sta ristrutturando un doppio appartamento acquistato nel 2016 per 34,5 milioni di dollari. La coppia ha affidato all'architetto Morris Adjimi il compito di ridisegnare la casa.A due portoni di distanza c'è l'ex Ceo della compagnia telefonica americana Sprint, Marcelo Claure, che vive in un appartamento di mille metri quadrati, costato 27,4 milioni di dollari nel 2017. Tra i vicini di casa, Liv Tyler, figlia del leader degli Aerosmith, Steven Tyler; e Melissa Schiff Soros, ex moglie del figlio del miliardario George Soros, e Steve Ells, fondatore della catena di cibo messicano, Chipotle, che ha pagato 32,5 milioni per 1600 metri quadrati.Meno conosciuto, ma non nel mondo finanziario, è Stuart Peterson, fondatore di una finanziaria con base a San Francisco, che ha comprato da Rupert Murdoch una casa del valore di 27,5 milioni. A pochi metri di distanza abita Alicia Harper, moglie di Alan Harper, potente producer della Cbs. Per lei una dimora di 800 metri quadrati del valore di 28,6 milioni.

  • Alex Belli scambiato per Andrea Dal Corso: l'attore replica
    Notizie
    Style 24

    Alex Belli scambiato per Andrea Dal Corso: l'attore replica

    Dopo la scelta di Teresa Langella, Andrea Dal Corso è stato attaccato sul web e qualche fan lo ha scambiato Alex Belli, offendendo anche l'attore.

  • Un pilota virtuale ha battuto un pilota di Formula 1 vero. Su una pista vera
    Notizie
    AGI

    Un pilota virtuale ha battuto un pilota di Formula 1 vero. Su una pista vera

    Un pilota di sim racing, le gare automobilistiche che invece di essere sull'asfalto si svolgono in modo virtuale grazie a simulatori e software online, ha sconfitto un ex pilota di Formula 1 e campione di Formula E in una gara vera, in pista. A compiere l'impresa, la prima di questo genere, è stato un ragazzo italiano di 23 anni: si chiama Enzo Bonito, vive a Reggio Emilia e la sua vittoria ha fatto il giro del mondo: ne hanno parlato Top Gear, South China Morning Post e il Guardian. “È stata un'emozione unica, quando sono sceso in pista per le prove ho visto che andavo veloce come gli altri piloti, così ho cominciato a prendere confidenza”, racconta Bonito all'Agi. Pilota del team Red Line da sette anni, nel 2018 ha preso parte anche al mondiale di F1 Esports correndo per la McLaren dove ha chiuso al dodicesimo posto, unico degli italiani in competizione.A fine gennaio è volato in Messico per prendere parte alla Race of Champions, l'evento durante il quale si sfidano uno contro l'altro i migliori piloti rally, di pista e di sim racing. Proprio lì ha sconfitto Lucas Di Grassi, 35 anni, un veterano delle piste con 19 gare in F1 e il titolo di campione del mondo di Formula E nel 2017 nel curriculum. Big upset! Sim racer @EnzoBonito17 takes the scalp of @LucasdiGrassi! ROCMexico @McLarenShadow pic.twitter.com/MMa98Pd4lP — ROCMexico (@RaceOfChampions) 19 gennaio 2019Sgomberiamo il campo da equivoci: i software di sim racing non hanno niente a che fare con i classici videogiochi. Questi sono passatempi che mirano a far divertire il giocatore eliminando le variabili più complicate; i software di sim racing riproducono invece in maniera pressoché perfetta gli effetti che si provano alla guida, dal consumo dei pneumatici agli urti attutiti dalle sospensioni. “Ti preparano molto all'asfalto e lo usano anche i piloti di pista – spiega Bonito – Io ad esempio mi alleno spesso con Lando Norris, il nuovo pilota della McLaren in F1”.Quali differenze rimangono tra guidare un'auto vera e un simulatore?Non così tante, in realtà. Quella principale è la velocità: le auto che ho guidato in Messico fanno 0-100 km/h in due secondi e mezzo. Una volta superato, però, puoi applicare la tecnica del sim racing alla pista senza problemi. Anzi, l'auto vera ti dà più feeling, in un certo senso ti aiuta.Cosa significa essere pilota di sim racing?Allenarsi molto, innanzitutto: io preferisco dividere la mia giornata, fare magari due ore al mattino e altre due o tre al pomeriggio, e staccare ogni tanto. Oltre agli allenamenti ci sono le competizioni, i campionati proposti dai diversi sviluppatori dei software. Ci sono le qualifiche che si corrono da casa e, se vanno bene, arriva il momento delle gare. Le gare invece sono un po' diverse, specialmente nel campionato di F1.In che senso?Il mondiale di F1 si corre in tre tappe: per quella di Londra, per esempio, McLaren ci ha messo a disposizione una casa dove ho vissuto con i miei compagni di squadra. Lì avevamo a disposizione i nostri simulatori e ci allenavamo insieme.Lei è pilota di sim racing di professione: si guadagna bene?Ho uno stipendio fisso: negli ultimi anni questo mondo sta crescendo molto e la paga permette di applicarsi tutti i giorni e di farlo come lavoro vero. Tantissimi sponsor si stanno interessando a queste corse e la sensazione è che il movimento continuerà a crescere molto anche in Italia. Oggi lo stipendio fisso varia dagli ottocento fino ai duemila euro al mese per i piloti davvero bravi. All'estero parliamo già oggi di cifre che arrivano a quindicimila euro al mese. Al fisso, poi, si aggiungono i montepremi delle varie corse.I premi sono decisamente ricchi: nel 2017 la Visa Vegas eRace assegnava complessivamente un milione di dollari ai piloti. Bonito arrivò quarto, ndr).Com'è diventato pilota di sim racing?Fin da ragazzino ho sperato di salire su un'auto. Non avendone la possibilità ho cominciato con il sim racing. Volevo provare le stesse sensazioni: bastano un pc e un volante da attaccare alla scrivania, l'iscrizione online ed è fatta. Fino a un paio di anni fa usavo un tavolo di legno e la sedia normale; poi quando le cose si sono fatte più serie ho cambiato attrezzature. Oggi, nella mia cameretta, ho tante postazioni con cui guidare e poi il sedile, il volante e i monitor del computer.E se suona il citofono mentre è in pista?Lo dico sempre in casa mentre corro una gara: ‘Fate come se non ci fossi, come se fossi al lavoro!'. Per il resto no, se mi sto allenando e suona il citofono pazienza, stacco due minuti e torno. In fondo a casa è facile distrarsi, andare al frigorifero o fermarsi a guardare la televisione (ride, ndr), ma trovare la concentrazione non è un grande problema. I miei genitori sono molto coinvolti, sanno quello che mi piace fare e mi aiutano.Pensa di farlo per tutta la vita?Bella domanda… Ovviamente non puoi stare sul simulatore fino a 40 anni, per il futuro mi piacerebbe aprire un sim center, uno spazio dove fare sessioni di coaching per i ragazzi e allenare piloti che scelgono questa disciplina.

  • Tutto sul voto in Sardegna che potrebbe cambiare le sorti del governo
    Notizie
    AGI

    Tutto sul voto in Sardegna che potrebbe cambiare le sorti del governo

    All'inizio pareva essere uno dei quattro appuntamenti elettorali regionali di quest'anno: destinati sulla carta a rafforzare il governo gialloverde come già avvenuto in altre consultazioni che si sono svolte subito dopo la nascita dell'esecutivo. Invece l'appuntamento della Sardegna (24 febbraio, tra una settimana) ha assunto un carattere di assoluta centralità. Determinerà gli equilibri all'interno della maggioranza, sempre che non determini la sua stessa fine. Lo si vedrà una volta pubblicato il risultato dello spoglio; certo è che difficilmente gli assetti resteranno immutati. Del resto la Sardegna è già stata determinante anche in altri momenti: lo si chieda al Pd, che per via di un voto nell'Isola perse un segretario. Si chiamava Walter Veltroni, ed era il 19 febbraio 2009. Esattamente dieci anni fa. La speranza di un colpaccioQuest'anno il Partito Democratico si presenta con un timore ed una speranza. Il timore è quello di veder confermata la crisi iniziata con le politiche del 4 marzo 2018: minimi storici, partito serrato da allora nella camicia di forza di un dibattito interno mai decollato, nemmeno ora che si avvicinano le primarie. La speranza è quella della ripresa: le regionali abruzzesi di una settimana fa non sono andate poi così male, anzi (il centrosinistra ha superato il 30 percento, anche se il Pd si è fermato all'11). Soprattutto, le suppletive di Cagliari della fine di gennaio hanno visto a sorpresa la vittoria del candidato del centrosinistra. Aiutato magari dall'aver tenuto lontano da Cagliari i leader nazionali e dalla scarsa affluenza alle urne, ma intanto ha vinto. E che poca gente vada a votare è cosa che dovrebbe preoccupare semmai i due partiti di governo. Il timore del declinoA rischiare molto sono i Cinque Stelle. In Abruzzo hanno dimezzato il consenso rispetto a un anno fa. Un bis della sconfitta potrebbe portare a conseguenze difficilmente evitabili, sia per la leadership di Luigi Di Maio, sia per tutto il Movimento. Sia per il governo. Negli ultimi giorni, non a caso, Di Maio ha varato una riforma radicale della struttura interna dell'M5s, portandolo a somigliare molto più di prima ad un partito in senso classico, Contemporaneamente ha rafforzato il proprio ruolo di capo politico in vista della formazione delle liste per le europee della fine di maggio.Ha messo la mordacchia al dialogo con i Gilet Gialli, che ha scatenato la guerricciola diplomatica appena conclusasi tra Italia e Francia, ha virato ulteriormente al centro per marcare le distanze con Fico e Di Battista. Chissà se basterà. Anche perché sta per giungere il momento del dunque: la decisione sul caso dell'autorizzazione al processo nei confronti di Matteo Salvini per il caso della nave Diciotti. E comunque, se dovesse continuare il trend negativo, le spinte a chiudere l'alleanza con la Lega si potrebbero fare irresistibili. Il dubbio del vincitoreMatteo Salvini pare destinato ad una nuova affermazione. In Abruzzo lui i voti li ha raddoppiati (ma, sottolineano i maligni, restando lontano dalle percentuali attribuitegli nei sondaggi nazionali). Un alleato grillino troppo indebolito, e quindi molto più agitato, non farebbe bene alla tenuta del governo. Conviene allora andare all'incasso di elezioni politiche anticipate? Aprire una crisi di governo è, per dirla con Massimo Troisi, sapere da cosa si fugge senza sapere cosa si cerca. Un vaso di Pandora che, una volta aperto, potrebbe riservare qualche sorpresa, non necessariamente gradita. Tanto più che Berlusconi è all'offensiva. Il Cavaliere sogna Il Cavaliere in Abruzzo si è fermato intorno al 10 percento. Rispetto ai tempi d'oro non è molto, ma come avrebbe titolato l'Unità nei giorni delle Botteghe Oscure, “ha tenuto”. Il suo progetto è apertamente quello di riportare la Lega nell'alveo di una rassicurante, tradizionale alleanza di centrodestra (che avrebbe i numeri per governare), ma tutto si blocca di fronte ad un interrogativo vecchio quanto il mondo: chi darà le carte? Nessuno dei due alleati è ontologicamente disposto ad un ruolo di secondo piano, anche se i rapporti di forza pendono decisamente per Salvini. La strada è in salita, per l'uno e per l'altro. Chi sono i candidati governatoriSono sette, tutti uomini, i candidati alla presidenza della Regione Sardegna. E queste elezioni sono le prime con la novità della doppia preferenza di genere nel voto per i consiglieri. Tra loro, quattro sono politici di lungo corso (un sindaco, un senatore, un ex assessore ed ex consigliere regionale, un ex parlamentare ed ex presidente della Regione), uno ha esperienza come amministratore locale, mentre per due la candidatura segna il debutto in politica. M5s e Lega, alleati di governo, corrono divisi in Sardegna, dove il centrodestra si presenta secondo la tradizionale coalizione con FI e FdI. Dal centrosinistra sardo, invece, si stacca Sinistra sarda, che faceva parte della coalizione del 2014. Per il M5s sono le prime elezioni regionali in Sardegna.CENTRODESTRA. Undici sigle sostengono la candidatura di Christian Solinas, 42 anni, segretario del Psd'Az, eletto senatore con la Lega il 4 marzo dell'anno scorso e sponsorizzato direttamente dal segretario e ministro dell'Interno Matteo Salvini. Per entrare a Palazzo Madama, Solinas si è dimesso da consigliere regionale. Da novembre, inoltre, è vicepresidente vicario della Commissione bicamerale d'inchiesta Antimafia. Dopo quattro anni - dal 2004 al 2008 - al vertice dell'Ersu di Cagliari, come presidente e per un periodo come commissario, nel 2009 è stato eletto consigliere regionale.Nella XIV legislatura regionale è stato capogruppo sardista e anche assessore ai Trasporti della Giunta di centrodestra guidata da Ugo Cappellacci. Il suo nome è legato, tra l'altro, all'esperienza della cosiddetta 'flotta sarda', progetto avviato dalla Regione nel 2011 per collegare la Sardegna con la penisola a prezzi calmierati con due traghetti noleggiati tramite la controllata Saremar, poi fallita. L'operazione, bocciata dall'Ue, si chiuse nel 2012.Solinas è sostenuto da Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, Partito sardo d'Azione, Lega Salvini Sardegna, Partito Uds-Unione dei sardi, Fortza Paris, Energie per l'Italia, Sardegna civica, Sardegna20venti-Tunis e Udc.CENTROSINISTRA. Il sindaco metropolitano di Cagliari Massimo Zedda, 43 anni, è sostenuto dalla coalizione di centrosinistra Progressisti di Sardegna, formata da 8 sigle: Partito democratico della Sardegna, Campo progressista Sardegna, Liberi e uguali, Sardigna Zedda presidente, Cristiano Popolari socialisti, Progetto Comunista per la Sardegna, Sardegna in comune con Massimo Zedda, Noi la Sardegna con Massimo Zedda e Futuro comune con Massimo Zedda. Come Solinas, il candidato del centrosinistra ha una lunga esperienza politica. Dal 2011 è sindaco di Cagliari, rieletto nel 2016 al primo turno. È stato consigliere regionale, eletto con Sel nella XIV legislatura, nel 2009: si era poi dimesso per candidarsi a guidare il Comune capoluogo. È stato segretario cittadino della Sinistra Giovanile, poi ha militato nel Pds e nei Ds, ma non si è mai iscritto al Pd, preferendo aderire a Sel e poi al Campo progressista dell'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, progetto poi concluso.M5s. Francesco Desogus, 58 anni, dipendente pubblico, è il candidato presidente del M5s. E' risultato il più votato alle 'regionarie' del Movimento, consultazione ripetuta in autunno dopo il passo indietro del vincitore della prima consultazione, l'ex sindaco di Assemini Mario Puddu, costretto a farsi da parte nell'ottobre scorso in seguito a una condanna per abuso d'ufficio. Desogus al ballottaggio di ha raccolto 450 preferenze (su 1350 iscritti votanti), 28 in più rispetto al secondo in corsa. Il candidato del M5s è un dipendente della Città metropolitana di Cagliari, funzionario del Settore Cultura, Istruzione e Servizi alla Persona.PARTITO DEI SARDI. Paolo Maninchedda, 57 anni, fondatore e segretario del partito indipendentista, ha vinto le 'primarias', le primarie nazionali sarde organizzate on line per la scelta del candidato del PdS. Docente universitario di Filologia romanza, Maninchedda e' stato consigliere regionale nella XIII legislatura (eletto con Progetto Sardegna di Renato Soru, poi passato al Misto) e nella XIV legislatura, in cui e' stato capogruppo del Psd'Az prima di passare al Misto. Nella scorsa legislatura, dopo aver fondato il Partito dei Sardi, Maninchedda è entrato nella Giunta di centrosinistra, guidata dall'attuale presidente della Regione Francesco Pigliaru, quale esponente di punta della componente sovranista sarda. Si e' dimesso dall'esecutivo, dove ricopriva l'incarico di assessore ai Lavori pubblici, nel maggio 2017.SARDI LIBERI. L'ex presidente della Regione, già parlamentare del PdL, Mauro Pili, fondatore del movimento Unidos, ci riprova - per la terza volta - ma ora con la lista 'Sardi liberi', progetto sostenuto dagli indipendentisti di ProgRes e alcuni fuoriusciti del Psd'Az, fra i quali l'ex capogruppo in Consiglio regionale, Angelo Carta, e l'ex presidente sardista Giovanni Columbu. Pili, giornalista di 52 anni, è un politico di lungo corso. Prima di guidare la Regione nei primi anni Duemila, è stato sindaco di Iglesias, la sua città, dal 1993 al 1999. Entrato a Montecitorio nel 2006, è stato deputato fino ai primi dell'anno scorso. Nel 2014 si era candidato alle regionali con una coalizione indipendentista di quattro liste, inclusa quella del suo movimento, Unidos: era stato il quarto candidato presidente più votato (con poco meno del 6%), dietro a Francesco Pigliaru, eletto presidente, Ugo Cappellacci, e Michela Murgia, ma per i meccanismi della legge statutaria elettorale nessuno dei candidati delle sue liste era entrato in Consiglio regionale.AUTODETERMINAZIONE. Andrea Murgia, 47 anni, funzionario della Commissione europea a Bruxelles, dove lavora da quasi 15 anni, è candidato per la coalizione indipendentista 'Autodeterminazione', composta da RossoMori, Irs-Indipendentzia Repubrica de Sardigna, Sardigna Natzione Indipendentzia, Liberu, Sardegna Possibile e Gentes.Dal 2000 al 2005 Murgia, già militante del Pds, poi dei Ds e, infine del Pd, è stato amministratore del comune di Seulo, il paese barbaricino dove è nato, prima eletto consigliere in una maggioranza di centrosinistra e poi assessore alla programmazione e ai lavori pubblici. Nel 2009 si è candidato alle regionali nel listino del candidato presidente Renato Soru, sconfitto quell'anno da Ugo Cappellacci. Nel 2013 Murgia si era candidato da indipendente, col sostegno dei giovani dem, alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato presidente della Regione, poi vinte da Francesca Barracciu.SINISTRA SARDA. Vindice Lecis, giornalista sassarese, 61 anni, è sostenuto da Rifondazione - Comunisti italiani - Sinistra sarda. Scrittore prolifico, Lecis ha lavorato per il quotidiano regionale 'La Nuova Sardegna' e per altre testate locali del Gruppo Espresso. Nell'ultima parte della sua carriera giornalistica, è stato inviato regionale per l'Emilia-Romagna e nazionale dell'Agenzia giornali locali del Gruppo Espresso, e poi componente dell'ufficio centrale della stessa agenzia sino al 31 ottobre 2016. Una legge elettorale forse giù superata dai fattiIn Sardegna, con una legge studiata a tavolino nel 2013 da centrodestra e centrosinistra per favorire il bipolarismo, il voto del 24 febbraio prossimo si terrà con il terzo incomodo: M5s. Chi cinque anni fa scrisse la legge statutaria elettorale in Consiglio regionale voleva tener fuori dal palazzo il Movimento assieme ad altre forze politiche esterne alle coalizioni tradizionali. Con queste premesse, confermate dagli ultimi sondaggi, saranno tre gli sfidanti a contendersi la vittoria che la legge elettorale assegna al candidato presidente che raccoglierà più voti: il senatore della Lega e segretario del Psd'Az, Christian Solinas, sostenuto dalle 11 sigle del centrodestra, dato per favorito; il sindaco metropolitano di Cagliari, Massimo Zedda, appoggiato dalle 8 liste del centrosinistra; e il funzionario della Città metropolitana di Cagliari, Francesco Desogus, scelto dal M5s con il meccanismo delle 'regionarie' on line sulla piattaforma Rousseau.Vincerà chi prenderà più voti, anche se la sua coalizione dovesse riceverne meno di quelle degli avversari, circostanza resa possibile dal voto disgiunto: gli elettori sardi possono votare un candidato presidente e una lista non collegata. Questo meccanismo potrebbe premiare Zedda, dato in rimonta nei sondaggi, anche rispetto a Desogus, figura nuova della politica, individuata dopo che il candidato M5s della prima ora, l'ex sindaco di Assemini (Cagliari) Mario Puddu ha dovuto rinunciare in seguito a una condanna per abuso d'ufficio.La legge elettorale prevede soglie di sbarramento: 10% per le coalizioni, 5% per le liste singole. Anche se non dovesse vincere, dunque, il M5s, che corre da solo, ha la possibilità di piazzare i propri eletti in Consiglio regionale, considerato che in Sardegna è accreditato con percentuali a doppia cifra. Potrebbero riuscirci anche altre liste singole come 'Sardi liberi' del candidato presidente Mauro Pili e il Partito dei Sardi che sostiene il proprio fondatore Paolo Maninchedda. A superare la soglia del 5% puntano anche Sinistra Sarda, col candidato presidente Vindice Lecis, e gli indipendentisti di Autodeterminatzione, guidati da Andrea Murgia. L'incognita pastoriNelle ultime settimane, infine, si è aggiunta alle tante incognite anche la vicenda dei pastori sardi che protestano contro le difficili condizioni del mercato in cui sono costretti ad agire. Nel corso di un recente vertice al Viminale sul prezzo del latte di pecora sarebbe stato proposto un prezzo di 70 centesimi al litro, ma loro si sono dichiarati insoddisfatti.La questione dura da più di vent'anni: le eccedenze nella produzione di latte, cui non sono estranee le percentuali di produzione del pecorino rimano, impongono un abbassamento del prezzo al litro fino a livelli inferiori ai costi di produzione. Questa volta, però, la protesta ha assunto valenze e dimensioni particolarmente notevoli, sia per la vicinanza delle consultazioni, sia per la maestria nell'uso dei social che i contestatori hanno saputo dimostrare. Il 25 saremo se ci saranno state ricadute di carattere elettorale.

  • Oggi è la Giornata del gatto 2019: sono 7,5 milioni i mici italiani in festa
    Notizie
    HuffPost Italia

    Oggi è la Giornata del gatto 2019: sono 7,5 milioni i mici italiani in festa

    Grigi, tigrati, coccolosi, riservati, con pedigree o senza blasone, i gattisono grandi compagni degli esseri umani praticamente quanto e piu dei cani

  • Vive col cadavere della madre per riscuotere la pensione
    Notizie
    Adnkronos

    Vive col cadavere della madre per riscuotere la pensione

    Ha ammesso di aver tenuto in casa per 6 mesi il cadavere dell'anziana madre morta per continuare a percepire la pensione della donna. E' una storia dell'orrore quella scoperta ad Albisola Superiore, in provincia di Savona, dai carabinieri che giovedì scorso hanno rinvenuto il corpo della donna, di 95 anni, in un'abitazione di via Siri nell'immediato entroterra della cittadina savonese. Gli accertamenti erano partiti dopo la segnalazione del medico della donna, che non vedeva da tempo la paziente: dopo i continui rifiuti da parte del figlio alle richieste di far visitare la donna il medico ha avvertito le forze dell'ordine. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno trovato il cadavere nel salotto dell'abitazione, mummificato e seduto sul divano di fronte alla televisione, con ancora addosso i vestiti e le pantofole come nel giorno del decesso. Nella casa di via Siri vivevano l'anziana, il figlio sessantenne e il nipote disabile, entrambi seguiti dai servizi sociali. Il figlio ha ammesso di aver tenuto in casa il corpo della madre omettendo di dichiararne la morte per continuare a riscuotere la pensione di cui aveva necessità, indicando la data del decesso della donna nello scorso 14 agosto. L'anziana è morta di morte naturale, come stabilito dal referto autoptico presentato oggi.

  • Nuovo ddl Pillon: "Stop a turismo riproduttivo, rischio carcere"
    Notizie
    Adnkronos

    Nuovo ddl Pillon: "Stop a turismo riproduttivo, rischio carcere"

    di Antonio Atte  "Porre argine al triste fenomeno del cosiddetto 'turismo riproduttivo'" punendo con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da 800mila a un milione di euro "chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità". Lo prevede il disegno di legge 'Disposizioni contro il turismo riproduttivo', presentato a Palazzo Madama dal senatore della Lega Simone Pillon con l'obiettivo di porre fine alla cosiddetta pratica dell''utero in affitto'. Il testo, comporto da tre articoli, tra l'altro ribadisce "in via definitiva il già sussistente divieto di iscrizione o trascrizione di atti di nascita dai quali risultino due padri o due madri".  "L'utero in affitto - afferma Pillon all'Adnkronos - è uno schifo, una delle peggiori forme di violenza contro le donne, come peraltro riconosciuto anche dal Senato nella mozione adottata in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Non si possono comprare, affittare e nemmeno regalare né le donne né tantomeno i bambini. La legge italiana già punisce con la reclusione questo abominevole delitto, ma qualcuno che si crede più furbo va a comprarsi impunemente i bambini all'estero, affittando l'utero di povere ragazze straniere".  "Succedeva così anche con la prostituzione minorile e la pedofilia, tanto che il Parlamento è dovuto intervenire modificando l'articolo 604 del codice penale e dichiarando la punibilità di tali reati anche se commessi all'estero", rincara l'esponente leghista (già autore del contestato ddl sull'affido condiviso), che aggiunge: "Il principio è lo stesso: la vita e la dignità delle donne e dei bambini hanno lo stesso valore dentro e fuori dai nostri confini". Nella relazione illustrativa del ddl si legge: "Le tristi pratiche dell'utero in affitto e della compravendita di gameti umani pur essendo considerate delittuose dal nostro ordinamento (legge n. 40 del 2004) sono purtroppo impunemente utilizzate da alcuni nostri connazionali che non si fanno scrupolo di acquistare gameti umani scelti su veri e propri cataloghi on line, impiegando poi le donne quali autentiche incubatrici". I bambini nati a seguito di quello che il relatore definisce "un autentico contratto di locazione di utero" vengono "immediatamente tolti alla madre e consegnati a quelli che potrebbero esser definiti 'acquirenti', violando in tal modo i più basilari diritti dell'essere umano", attacca il firmatario della proposta. E sebbene - scrive ancora Pillon - "la Corte costituzionale con sentenza n. 272 del 2017" abbia definito la maternità surrogata "gravemente lesiva della dignità della donna e del minore stabilendo che la stessa 'offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane'", tuttavia "non è possibile per il giudice italiano sanzionare tali reati commessi all'estero in quanto non rientrano nella previsione di cui all'articolo 7 del codice penale". Per il senatore leghista dunque "è necessario intervenire e colmare tale vuoto, onde porre argine al triste fenomeno del cosiddetto 'turismo riproduttivo', inasprendo inoltre le rispettive pene onde aumentare l'effetto deterrente della norma".Infine occorre, secondo Pillon, "dare una definitiva indicazione che renda impossibile iscrivere o trascrivere atti di nascita di minori con due padri o con due madri, in violazione delle più elementari esigenze naturali oltre che del primario e superiore interesse del minore a non essere separato dai propri genitori naturali, come previsto dalla Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia".

  • Verissimo, Anna Tatangelo: “Io e Gigi? Lo scopriremo solo vivendo”
    Notizie
    Style 24

    Verissimo, Anna Tatangelo: “Io e Gigi? Lo scopriremo solo vivendo”

    Anna Tatangelo, ospite a Verissimo, ha parlato sia della delusione del 69° Festival che del suo 'ritrovato' rapporto con Gigi D'Alessio.

  • In Cina c'è un inaspettato boom dei wedding planner
    Notizie
    AGI

    In Cina c'è un inaspettato boom dei wedding planner

    Sono sempre di più in Cina i promessi sposi che assumono il wedding planner per avere un matrimonio personalizzato. Al punto che dal 2004 sta diventando un importante segmento del mercato. Il wedding planner rappresenta anche un mestiere che attrae i giovani laureati che cercano lavoro, in particolare i laureati in architettura, interior design, arte e fashion design. Un matrimonio all'occidentaleTra questi c'è Qian Bingjie, 27enne wedding planner che ricorda al China Daily la sua esperienza nell'organizzare un matrimonio tutto in bianco. Il colore bianco è il simbolo della purezza in Occidente, ma in Cina viene associato a eventi come i funerali, mentre è il rosso il colore preferito per occasioni felici come i matrimoni. Ma la sposa era irremovibile: "Voglio che tutto sia bianco, così posso individuare il mio sposo a prima vista". Per Qian, oltre agli impegni per una decorazione particolare che va contro la tradizione cinese, è stato molto faticoso riuscire a convincere la suocera della sposa ad accettare il bianco anziché il rosso. Il wedding planner deve conoscere tuttoLin Ying, direttrice di Weddings Beautiful China, una filiale dell'Istituto professionale del wedding planning con sede centrale negli Stati Uniti, ha paragonato i wedding planner ai registi cinematografici. È necessario possedere una conoscenza a tuttotondo: tradizioni, costumi, composizioni floreali, moda, cosmetici, illuminotecnica, apparecchiature audio e fotografia. “Per rendere ogni matrimonio unico”, Lin ha detto, "Dobbiamo prendere spunto dalle storie romantiche di ogni coppia”.Qian è la fondatrice di Ice Wedding, studio che ha 4 sedi tra Wenzhou (provincia dello Zhejiang) e Dubai. solo quello di Wenzhou città riceve circa 60 ordini al mese. "La maggiore pressione per un wedding planner è assicurarsi che tutto vada bene", ha detto, "La coppia non avrà una seconda possibilità." La maggior parte dei clienti di Qian sono nati dopo il 1990 e apprezzano i matrimoni personalizzati. Ha imparato a prevedere le loro preferenze in base alla loro personalità. "Se una sposa chiede, 'Mostrami questo!', so che posso consigliarle colori audaci. Se lei invece chiede il parere al marito, 'Tesoro, quale pensi sia meglio?' Allora suggerirei il colore rosa e così via.”Zou Jiayi, fondatore di Do Private Wedding a Zigong (provincia del Sichuan), ha un approccio relativamente più pratico. In realtà, "I soldi spesi per un matrimonio non sono proporzionali all'amore di una coppia". Circa il 70 percento dei suoi clienti ha partecipato in precedenza ai matrimoni dei suoi ex clienti. Molti di essi diventano suoi amici. Zou racconta, "Gli mandiamo regali durante le feste e sono anche disposto ad aiutarli a risolvere i problemi matrimoniali". Personalmente ha organizzato tre matrimoni per lo stesso sposo. Non è così difficile entrare in questo settore, "Ma gli sforzi che uno deve dedicare nella preparazione di un matrimonio non è inferiore a quello di ristrutturare una casa”. Per Zou, "Il 99% dei matrimoni sono simili, la differenza sono le storie individuali del loro amore".(Per la traduzione ha collaborato Wang Jing)

  • Milano, autobus travolge due volanti della polizia: tre agenti feriti
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Milano, autobus travolge due volanti della polizia: tre agenti feriti

    (KIKA) – MILANO – Tre agenti della polizia di stato sono rimasti feriti a Milano in un incidente stradale con un autobus della linea 61, avvenuto domenica mattina 17 febbraio poco dopo le 7, vicino piazza Cadorna.

  • Sequestrata e violentata da 4 uomini, notte da incubo per donna brasiliana a Genova
    Notizie
    HuffPost Italia

    Sequestrata e violentata da 4 uomini, notte da incubo per donna brasiliana a Genova

    Sequestrata, picchiata e violentata da quattro persone la notte di SanValentino

  • Caos al pronto soccorso del San Camillo di Roma. Il ministro Grillo: "Condizioni indegne di un paese civile"
    Notizie
    HuffPost Italia

    Caos al pronto soccorso del San Camillo di Roma. Il ministro Grillo: "Condizioni indegne di un paese civile"

    "Le segnalazioni dei cittadini sono per noi fondamentali - sottolinea ilministro - dopo aver visto ieri sera il servizio del Tg2 mi sonoimmediatamente attivata inviando i carabinieri del Nas"

  • Siria: in Russia avviato da tempo rimpatrio figli di jihadisti
    Notizie
    Askanews

    Siria: in Russia avviato da tempo rimpatrio figli di jihadisti

    Da un anno in corso il recupero e il reinserimento dei familiari di terroristi

  • Francesca Romana Elisei sfiderà Lilli Gruber e Barbara Palombelli dopo il Tg
    Notizie
    AGI

    Francesca Romana Elisei sfiderà Lilli Gruber e Barbara Palombelli dopo il Tg

    La conduttrice che dal 18 febbraio proverà a rompere il duopolio dell'approfondimento serale Gruber-Palombelli si chiama Francesca Romana Elisei, ha 40 anni è di Assisi e ha cominciato la sua carriera una ventina d'anni fa nelle pagine umbre del Messaggero, “con un articolo”, rievoca con l'Agi la sua lunga gavetta, “sui vigili urbani che in chiave antiborseggio presidiavano i bus nel periodo dello shopping natalizio”.Elisei, da 11 anni al Tg2, è il nome e il notevole volto incorniciato da lunghi capelli biondi su cui si sono trovati d'accordo il direttore del notiziario Gennaro Sangiuliano e quello di Raidue Carlo Freccero che, già al momento del suo insediamento, aveva messo l'accento sulla grave mancanza di uno spazio di approfondimento giornalistico serale nella fascia serale, da anni territorio della concorrenza privata. Mentre la striscia informativa che seguirà il Tg1 è in divenire, a marcare il territorio dell'approfondimento giornalistico nel coté del servizio pubblico irrompe quindi per prima Elisei, alla guida di Tg2 Post, in onda dal lunedì al venerdì dalle 21 alle 21,20, in tempo per infastidire la coda di Otto e mezzo di Gruber su La 7 e di Stasera Italia di Palombelli su Rete4 (che cominciano alle 20 e 30). Scacco alle regine dell'approfondimento seralePaura della sfida con le due grandi lady della tv? “Non ambisco alla guerra di ascolti e stimo ovviamente sia Gruber che Palombelli. Mi piace pensare che il confronto a distanza con la Gruber mi porti fortuna, visti i suoi lunghi anni al Tg2. Per me che da anni alterno la conduzione a servizi sul campo (ha seguito la tragedia del Bataclan, i terremoti di Norcia e Amatrice, il crollo del Ponte Morandi, e tra l'altro le presidenziali francesi ndr) Tg2 Post rappresenta un gran salto di qualità”. Prima di approdare al Tg2 Elisei, laureata in Scienze della comunicazione e professionista dal 2007 ha frequentato la scuola di giornalismo radiotelevisivo della Rai di Perugia e ha quindi collaborato con La Repubblica e Sky TG24: “Senza la scuola di giornalismo Rai non sarei mai probabilmente riuscita a fare questo mestiere. Vengo da una famiglia di albergatori di Assisi che non aveva niente a che fare con il giornalismo. Anche se la passione me l'ha trasmessa mio padre, che oggi non c'è più, ed era un accanito lettore di giornali e divoratore di talk”.Il suo primo incarico di un certo peso l'ha avuto, racconta, ad Annozero, con Michele Santoro: “Mi aveva messo a fare inchieste sul campo, poi rimasi incinta (dal matrimonio con un collega, dal quale ora è separata, ha una figlia di 11 anni) e mi dedicai al lavoro redazionale". L'approdo al Tg2Approdata subito dopo al Tg2, Elisei è diventata un volto della conduzione grazie all'ex direttore Mario Orfeo: "E' stato lui a mandarmi in video, prima al tg della notte, poi nel pomeriggio". La scalata di Elisei ha avuto quindi come tappe “Costume e società”, un'intermezzo radiofonico a Radio1 con la trasmissione “Prima di tutto” e quindi la conduzione del Tg2 delle 13, che ora lascerà per dedicarsi appunto al nuovo talk di approfondimento.Racconta che non conosceva né Freccero né Sangiuliano prima del loro insediamento e che la decisione della sua designazione è arrivata grazie a una sua diretta quando, impegnata su uno speciale sui gilet gialli a Parigi che si è fatalmente incrociato con la tragedia della discoteca di Corinaldo, è stata quattro ore in video ed è stata notata da Freccero.Il direttore di Raidue non a caso nella conferenza stampa di presentazione di Tg2 Post ha detto che Elisei è “molto brava” e pure che “Uno degli scopi del servizio pubblico è quello di creare professionalità, non quello di prenderle da fuori. In Rai ci sono risorse interne straordinarie”. E curiosamente Elisei come Freccero usa il termine “Ramadan mediatico” (Freccero si è astenuto da commenti e dichiarazioni per un mese buono) per raccontare la sua uscita dai social, decisa proprio alla vigilia del suo esordio nel nuovo talk. Su Facebook ora c'è solo una pagina pubblica: “Non sto andando sui social, in questo momento non voglio leggere neanche i commenti su di me. Perché sono molto autocritica, soprattutto rispetto alle foto. Spesso non mi piaccio".

  • Cadavere trovato nel Tevere: è Giovanni, 14enne scomparso
    Notizie
    notizie.it

    Cadavere trovato nel Tevere: è Giovanni, 14enne scomparso

    Il corpo recuperato nel Tevere il 23 gennaio appartiene a Giovanni Huang Gao Xiao, 14enne scomparso il 6 dicembre dalla sua casa.

  • Uccide bimbo di 7 settimane, lei non lo denuncia: “Lo amo”
    Notizie
    notizie.it

    Uccide bimbo di 7 settimane, lei non lo denuncia: “Lo amo”

    Brooklyn Daughtery, un bimbo di 7 settimane, è stato ucciso di botte. La madre: "Non ho denunciato il mio fidanzato perché lo amo troppo"

  • In trent'anni la gittata della pallina da golf è aumentata di trenta metri
    Notizie
    AGI

    In trent'anni la gittata della pallina da golf è aumentata di trenta metri

    I giocatori professionisti tirano la pallina così lontano da rendere gli attuali campi da golf ormai inadeguati. Secondo un'analisi di Sport Illustrated, se nel 1990 la distanza media coperta con un tiro era pari a 240 metri, nel 2018 la media è stata di 270 metri, con un incremento del 12 per cento. Bernhard Langer, attuale dominatore nella categoria over 50, lancia la pallina più lontano ora, che ha 61 anni, di quanto facesse nel 1985: 257 metri di media contro i 245 di quando aveva 27 anni.Tre sono i fattori che spiegano questo cambiamento: l'avvento di Tiger Woods ha cambiato il cosiddetto "swing" nel colpire la pallina, unendo potenza, eleganza e precisione. La maggiore preparazione atletica incide sulla qualità dei colpi. Ma un ruolo decisivo lo svolge la tecnologia. Le prime palline da golf erano in pelle imbottita di piuma d'oca o di gallina e si chiamavano "pennute". Con l'avvento della plastica e della gomma sintetica, le palline moderne sono diventate più leggere e affidabili.Fino al 2000 quelle che ruotavano più in alto erano ricoperte di balata, un tipo di gomma non elastica che le faceva durare poco. Ogni due-tre buche, venivano cambiate. Nel nuovo millennio è stata introdotta una nuova pallina, la Pro V1, più resistente, capace di andare più lontano di quelle di balata, mantenendo però la stessa precisione. Da quel momento il golf ha cambiato per sempre.Ora anche le statistiche lo confermano. Dal 2001 nessun vincitore di un torneo professionistico ha più usato palline di balata. Il punto è cosa fare per adeguare il golf alle nuove tecnologie. L'ex campione Jack Nicklaus ha suggerito di ridurre la velocità delle palline del 20 per cento, ma altri ritengono che a cambiare debbano essere i percorsi, adeguando le buche alle nuove distanze per rendere più difficile per il golfista trovare subito la buca, visto che servono meno tiri rispetto a trent'anni fa.