• Zangrillo: "Il virus dal punto di vista clinico non esiste più"
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    Zangrillo: "Il virus dal punto di vista clinico non esiste più"

    "Oggi è il 31 maggio e circa un mese fa sentivamo epidemiologi temere per la fine del mese e inizio giugno una nuova ondata e chissà quanti posti di terapia intensiva da occupare. In realtà il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Questo lo dice l'università Vita e Salute San Raffaele, lo dice uno studio fatto dal virologo direttore dell'Istituto di virologia, il professore Clementi, lo dice il professor Silvestri della Emory University di Atlanta". Così Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, a 'Mezz’ora in più' su Rai 3. "Lo dico consapevole del dramma che hanno vissuto i pazienti che non ce l'hanno fatta - ha aggiunto Zangrillo - non si può continuare a portare l'attenzione in modo ridicolo come sta facendo la Grecia sulla base di un terreno di ridicolaggine, che è quello che abbiamo impostato a livello di comitato scientifico nazionale e non solo, dando la parola non ai clinici e non ai virologi veri. Il virus dal punto di vista clinico non esiste più. Ci metto la firma". Quindi ha concluso: "I tamponi eseguiti attualmente negli ultimi 10 giorni hanno una carica virale, dal punto di vista quantitativo, assolutamente infinitesimale rispetto a quelli eseguiti uno o due mesi fa".

  • Savona, camionista ucciso in una rissa: 3 fermati
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    Savona, camionista ucciso in una rissa: 3 fermati

    Sono tre le persone fermate per l'omicidio di un camionista polacco di 45 anni, ucciso la scorsa notte nel posteggio dell'autoparco accanto al casello autostradale di Savona. Si tratta di altri 3 camionisti, 2 bielorussi e un polacco, con i quali la vittima aveva passato la serata durante la sosta per il fine settimana. I quattro avevano cenato insieme e bevuto molto. Al termine della cena è nata una discussione, degenerata in un'aggressione. Il 45enne è stato ferito con un coltello da cucina ad una gamba. I tre aggressori, ubriachi, hanno trascinato il ferito in un'area appartata, e lì gli avrebbero bagnato il viso con dell'acqua forse nel tentativo di farlo riprendere. L'uomo è riuscito poi a raggiungere da solo la cabina a bordo del suo mezzo, dove ha tentato di tamponarsi l'emorragia con del nastro adesivo. Poco dopo un altro camionista presente nella piazzola ha dato l'allarme ma, all'arrivo del 118, la vittima aveva perso i sensi.  Inutili i tentativi di rianimarlo, l'uomo è morto poco dopo per le ferite riportate, la principale all'arteria tibiale che ha causato una grossa perdita di sangue. Sul posto anche la polizia con gli uomini della squadra mobile di Savona che hanno ricostruito l'accaduto, raccolto le testimonianze e individuato i 3 aggressori che sono stati fermati per omicidio preterintenzionale aggravato.

  • La Satta pronta ad avere una seconda gravidanza?
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    La Satta pronta ad avere una seconda gravidanza?

    Melissa Satta pronta a diventare mamma bis? Le sue parole accendono le speranze dei fan.

  • Riapertura 3 giugno, ecco le restrizioni ancora in vigore
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    Riapertura 3 giugno, ecco le restrizioni ancora in vigore

    Cosa non si potrà ancora fare dopo il via libera alla circolazione tra le Regioni.

  • Pappalardo: "Io denunciato? Li denuncio io"
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    Pappalardo: "Io denunciato? Li denuncio io"

    "Io denunciato? Ma da chi? Da quelli che non sono neanche costituzionali? E dov'è il reato? La situazione è all'inverso, è il governo che è responsabile di reati gravissimi, altro che mascherine...". A parlare all'Adnkronos è l'ex generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, leader della protesta dei cosiddetti Gilet Arancioni e promotore del presidio che si è tenuto oggi in piazza Duomo a Milano per il quale si profila, secondo fonti della questura, una denuncia per violazione delle disposizioni che riguardano il Dpcm nelle parte relativa al divieto di assembramento e all'obbligo di indossare protezioni individuali per contenere il contagio del virus Covid 19. Pappalardo ce l'ha con tutti, da Conte in giù. "Sono stato a Bergamo e in Lombardia e quello che ho riscontrato è veramente vergognoso. La gente che mi ha supplicato 'Generale, ci liberi, ci stanno facendo vivere con i ceppi, non si può vivere più in queste condizioni. Denunciano me? Sono io che denuncio loro..'. In una nota poi diramata il leader dei cosidetti gilet arancioni spiega di voler denunciare anche Sala e Fontana chiedendo ai tre esponenti politici "di dimettersi dalle loro cariche entro il 2 giugno, giorno in cui il popolo si riunirà in Roma per ripristinare libertà e democrazia nel nostro Paese". Sempre nella nota Pappalardo fa presente come nella manifestazione di oggi, i cittadini hanno decretato "all’unanimità" la fine del governo "per palese violazione delle norme costituzionali" e la necessità di "approvare una nuova legge elettorale e per stampare la moneta nazionale".

  • Un ragazzo colpito da coronavirus è guarito con una delicata operazione ai polmoni
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    Un ragazzo colpito da coronavirus è guarito con una delicata operazione ai polmoni

    Un ragazzo di 18 anni è riuscito a guarire dal coronavirus grazie alla terapia intensiva costruita con i fondi raccolti dal rapper Fedez.

  • Il primario del San Raffele di Milano é convinto che il Covid-19 sia stato sconfitto
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    Il primario del San Raffele di Milano é convinto che il Covid-19 sia stato sconfitto

    Secondo il primario del San Raffaele il coronavirus non esiste più in quanto sconfitto da un punto di vista clinico. Si auspica la normalità.

  • Un auto della polizia sui passanti, nella città americana scoppia il panico
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    Un auto della polizia sui passanti, nella città americana scoppia il panico

    Un suv della polizia investe la folla manifestante nello stato di New York. La polizia americana ha aperto un’inchiesta.

  • Il corteggiatore della Galgani avrebbe una relazione fuori la trasmissione con un’altra ragazza
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    Il corteggiatore della Galgani avrebbe una relazione fuori la trasmissione con un’altra ragazza

    Il corteggiatore Sirius di Gemma Galgani sembra essere già fidanzato con una ragazza fuori dalla trasmissione di Maria De Filippi.

  • Crisanti avverte: "La riapertura tra Regioni è prematura"
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    Crisanti avverte: "La riapertura tra Regioni è prematura"

    Il problema secondo il virologo: "In Lombardia i tamponi potrebbero essere datati".

  • Paradosso Svezia: ora gli altri Paesi scandinavi la isolano
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    Paradosso Svezia: ora gli altri Paesi scandinavi la isolano

    Norvegia e Danimarca dal 15 giugno riapriranno le frontiere e permetteranno il transito di stato in stato escludendo Stoccolma.

  • Bonus 600 euro, ecco chi lo riceverà automaticamente e chi dovrà presentare domanda
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    Bonus 600 euro, ecco chi lo riceverà automaticamente e chi dovrà presentare domanda

    Coloro che non hanno fatto richiesta a marzo e le nuove categorie previste dal decreto Rilancio hanno tempo fino al prossimo 3 giugno.

  • Statale 24, incidente tra moto e scooter: deceduti due centauri
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    Statale 24, incidente tra moto e scooter: deceduti due centauri

    Due motociclisti, di 41 e 38 anni, sono deceduti in seguito ad uno scontro frontale tra moto in Val di Susa.

  • Momoa pazzo di Denise de I Robinson da quando era un ragazzino
    Spettacolo
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    Momoa pazzo di Denise de I Robinson da quando era un ragazzino

    Jason Momoa ha confessato di essersi innamorato della moglie Lisa Bonet quando aveva solo 8 anni e lei recitava già ne I Robinson.

  • Matteo Bassetti: "Il 30-35% della popolazione ha avuto l'infezione nei mesi scorsi"
    Notizie
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    Matteo Bassetti: "Il 30-35% della popolazione ha avuto l'infezione nei mesi scorsi"

    Secondo l'infettivologo Bassetti milioni di cittadini del nord Italia si sarebbero infettati o quantomeno venuti a contatto con il Covid-19

  • De Corato: "Gilet arancioni multati perché Carc no?"
    Politica
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    De Corato: "Gilet arancioni multati perché Carc no?"

    "Visto che le autorità stanno multando i gilet arancioni, che hanno manifestato ieri mattina, perché non si procede analogamente con i Carc - responsabili di un violento attacco al presidente Fontana - che mercoledì scorso hanno sfilato senza autorizzazioni da piazzale Lagosta fin sotto il Palazzo della Regione?". Lo afferma l'assessore lombardo alla Sicurezza, all’immigrazione e alla polizia locale, Riccardo De Corato. "Abbiamo visto tutti le immagini del corteo - prosegue l’assessore De Corato - che è stato ripreso in diretta anche dal Corriere della sera, con i partecipanti assembrati, di cui molti senza mascherina, e contenuti dalla polizia: quanti di loro verranno multati per questo?". "Ai militanti del Carc - conclude De Corato - non è stato impedito di sfilare fin sotto Palazzo Lombardia, nonostante avessero minacciato Fontana prima attraverso il murales realizzato a Crescenzago e poi attraverso i volantini con cui hanno riempito le case popolari del Gratosoglio. Mi auguro che almeno vengano perseguiti e sanzionati per il mancato rispetto delle norme antiassembramento".

  • Covid, a San Giovanni Bianco le persone positive al test sono il 40%
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    Covid, a San Giovanni Bianco le persone positive al test sono il 40%

    Nel comune bergamasco di San Giovanni Bianco il 40% di coloro che hanno effettuato il test sierologico sono risultati positivi al coronavirus.

  • Covid, giovane torna in Sicilia e va per negozi: ma risulta positivo
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    Covid, giovane torna in Sicilia e va per negozi: ma risulta positivo

    Un ragazzo di Trapani è indagato per non essersi messo in quarantena malgrado aspettasse l'esito del tampone da coronavirus, poi risultato positivo.

  • Nuove grane per i Derek Chauvin, lo abbandonata anche la famiglia
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    Nuove grane per i Derek Chauvin, lo abbandonata anche la famiglia

    La moglie del poliziotto accusato della morte di Geroge Floyd vuole il divorzio e chiede protezione dalla reazione del marito.

  • Meloni: "Scioccata da metodi cricca Conte"
    Politica
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    Meloni: "Scioccata da metodi cricca Conte"

    "Sono letteralmente scioccata dai metodi che Conte e la sua cricca utilizzano a Palazzo Chigi. Facciamo chiarezza: 1. Per il 2 giugno abbiamo organizzato una manifestazione come centrodestra non lontano dall'Altare della Patria; 2. Trattandosi della Festa della Repubblica, una ricorrenza che rappresenta tutti gli italiani, abbiamo pensato fosse giusto deporre una corona d'alloro al Milite Ignoto; 3. Abbiamo presentato la richiesta al Ministero competente, che l'ha inoltrata a Palazzo Chigi; 4. Alle 18 di oggi apprendiamo DAI GIORNALI che la richiesta è stata rifiutata. Qualcuno da Palazzo Chigi si è messo a chiamare tutti i giornalisti per raccontare che la richiesta era stata rifiutata perché la deposizione di fiori era considerata irrispettosa del Presidente della Repubblica che già la depone in rappresentanza di tutti; ". Lo scrive su Facebook Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, pubblicando il testo e gli orari di invio e ricezione della risposta inviata dal Ministero della Difesa in serata. "5. Quando i giornalisti avvertiti hanno cominciato a chiamarci noi non sapevamo nulla perché ancora attendevamo una risposta; 6. La risposta, con il diniego, a noi è arrivata alle 20. Motivazione del no? 'Impossibilità tecnica'. Morale: volevamo solo deporre una corona d'alloro in memoria del Milite Ignoto. Se in quel giorno non era possibile, o non era istituzionalmente rispettoso, bastava dirlo", si legge ancora. "Invece -prosegue- si è pensato che anche questo nostro gesto fosse un'occasione per fare propaganda contro di noi. Perciò lo staff del premier ha passato il pomeriggio a chiamare tutti i giornali per raccontare una versione che serviva a screditarci, senza che nessuno avesse mai parlato della questione con noi. Questi sono i metodi di Palazzo Chigi ai tempi della gestione Conte/Casalino. Nessun rispetto, nessuna lealtà, nessuna regola. Solo l'utilizzo estremo -conclude- delle istituzioni come fossero uno zerbino. Vergogna".

  • Calabria, mercoledì Consiglio regionale straordinario per abrogare legge vitalizi
    Politica
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    Calabria, mercoledì Consiglio regionale straordinario per abrogare legge vitalizi

    Neanche il tempo di approvarla, che il 3 giugno prossimo il Consiglio regionale della Calabria si riunirà in seduta straordinaria per abrogare la proposta di legge 10/XI con la quale, all’unanimità, sono state apportate modifiche a due articoli della Legge Regionale 13/2019. Modifiche che hanno riguardato anche quello che molti ritengono un vitalizio e che prevedono che basti un giorno da consigliere regionale per far sì che, se anche il politico decade per un qualunque motivo (ad esempio perché dichiarato ineleggibile o per un ricorso presentato e vinto dal primo dei non eletti), ha l’opportunità di maturare ugualmente il "trattamento di fine mandato". La condizione richiesta è che si paghi i contributi per i successivi cinque anni per poter godere dello stesso privilegio di chi è rimasto in carica per l’intera legislatura. La vicenda, in questi giorni, ha scatenato roventi polemiche politiche, annuncio di passi indietro anche da parte di chi aveva dato parere favorevole, distinguo e precisazioni evidenziate da chi afferma che non è stato ripristinato nessun vitalizio e nessun privilegio. Alle polemiche, dunque, si tenterà di porre fine il 3 giugno in un Consiglio regionale con un unico punto all’ordine del giorno, come annunciato dal presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini, che ha prima sottolineato "l'urgenza di chiarire all'opinione pubblica che l'Assemblea in alcun modo intende favorire, perpetuare o addirittura ripristinare 'privilegi' che sono stati già cancellati", per poi evidenziare comunque "l'esistenza di incongruenze nella proposta di legge 10/XI, nonché un non allineamento alle intese Conferenza Stato-Regioni e Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni italiane".  Si "ritiene pertanto indispensabile – ha spiegato Tallini - che si proceda all'immediata abrogazione delle modifiche introdotte", perché "non possono esserci ombre sull’azione di un Consiglio regionale appena insediato e che già ha dimostrato di lavorare con impegno e senso di responsabilità in un momento così delicato per la vita del Paese e della Calabria". Errori "di valutazione e probabilmente un’analisi superficiale del provvedimento in questione possono e debbono essere riconosciuti con onestà – ha aggiunto Tallini -, è però altrettanto necessario dire chiaramente che non c’è stato alcun tentativo di ripristinare i vecchi vitalizi che sono stati aboliti durante la legislatura di Scopelliti e poi adeguati al contributivo con la legge regionale n. 13 del 2019. Non è stato ripristinato nessun vitalizio. La legge n.13 del 2019 resta pienamente vigente e grazie ad essa il Consiglio regionale della Calabria ha rideterminato ben 189 vitalizi in erogazione con un risparmio di spesa pari ad un milione 250mila euro all’anno. Il risparmio rilevato dalla contabilità dell’ente ad oggi è in linea con le proiezioni di risparmio di spesa quantificate nella relazione tecnico finanziaria, considerato che il risparmio medio mensile rilevato a consuntivo è di oltre 100mila euro".  Per Tallini, dunque, si è "in presenza di mistificazioni e strumentalizzazioni, alimentate dalla peggiore antipolitica e da un sistema mediatico nazionale che non perde occasione per demonizzare la Calabria. Non è un caso che proprio nel momento in cui la nostra regione sta uscendo a testa alta dall’emergenza coronavirus, proponendosi come modello virtuoso nonostante la fragilità del sistema sanitario, si cerchi ad ogni costo di accreditare un’immagine negativa della nostra terra".  Poi Tallini aggiunge: "Probabilmente a certi settori del nord infastidisce il fatto che una regione del meridione sia arrivata quasi a contagi zero, grazie all’abnegazione dei suoi abitanti, ma anche grazie alla risolutezza delle autorità regionali. Una regione che si apre al resto dell’Italia, che tenta di fare ripartire il motore del turismo, non deve certo fare piacere all’antipolitica e all’antimeridionalismo". A prendere posizione contro la nuova legge, in queste ore, sono stati anche l’ex capo politico del M5S, Luigi Di Maio, che ne ha chiesto l’immediata abolizione, e il viceministro dell’Economia Laura Castelli.

  • Palamara stasera ospite di Giletti a 'Non è l'Arena'
    Politica
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    Palamara stasera ospite di Giletti a 'Non è l'Arena'

    Stasera a 'Non è l'Arena', il programma di Massimo Giletti in prime time su La7, sarà ospite Luca Palamara, ex presidente dell'Anm e magistrato al centro dello scandalo che sta terremotando la magistratura italiana. Palamara - a quanto si apprende - dirà la sua sulle chat del suo telefono rese pubbliche nelle ultime settimane e svelerà le logiche delle correnti all'interno del Csm e dell'Anm. Giletti proseguirà nella puntata di questa sera l’inchiesta sulle zone d’ombra che avvolgono il caso delle scarcerazioni dei boss dovute all’emergenza sanitaria, del Dap e quello delle intercettazioni dell’ex presidente dell’Anm Luca Palamara. Si parlerà anche del pm Nino Di Matteo che, in attesa di essere ascoltato in commissione nazionale antimafia, non indietreggia di un millimetro sul caso della nomina a capo del Dap offerta e poi ritirata dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Anzi. Di Matteo rilancia e conferma tutto quello che aveva detto nella telefonata con Giletti nel corso di “Non è l’Arena”.  Si discuterà poi delle rivelazioni choc del sindaco di Napoli ed ex Pm De Magistris contro il Csm. Di quella che è diventata una vera e propria bufera che si abbatte sulla giustizia Giletti ne parlerà anche con Luca Telese, Nunzia De Girolamo, Alfonso Sabella, Luigi De Magistris e Alessandro Sallusti.  Al centro della puntata di questa sera, inoltre, il difficile tema degli spostamenti tra Regioni alla luce della decisione di riaprire tutto dal 3 giugno. Sul piede di guerra alcune Regioni del Sud che minacciano misure di contenimento con controllo dello stato di salute di chi entra. Se ne parlerà con Fabrizio Pregliasco, Matteo Bassetti, Alessandro Cecchi Paone, Pierpaolo Sileri e Cristian Solinas.  Per una riflessione sull’attualità politica ed economica, protagonista del faccia a faccia con Massimo Giletti sarà il leader della Lega Matteo Salvini. Nel corso della puntata le telecamere di “Non è l’Arena” torneranno in Lombardia, nuovamente al centro delle polemiche. Mentre l’Italia si avvia alla riapertura scoppia un caso tra la Regione e il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, secondo cui i dati lombardi sarebbero stati "aggiustati" per evitare la chiusura. Si annunciano querele. Parteciperanno al dibattito in studio Massimo Galli, Alessandro Cecchi Paone, Pierpaolo Sileri e Nino Cartabellotta. Infine, la riflessione sul fatto che la crisi sanitaria sta cedendo il passo a quella economica. Nei prossimi mesi la ripartenza del Paese è la priorità, un Paese rimasto fermo per troppo tempo. Come far ripartire un’economia ferma? Quale sarà la strategia migliore per affrontare i prossimi tempi dal punto di vista economico? Se ne discuterà con Alessandra Moretti, Sergio Rizzo, Carlo Cottarelli e Laura Giannoni.

  • Fase 2, Meloni: "Capisco chi scende in piazza"
    Politica
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    Fase 2, Meloni: "Capisco chi scende in piazza"

    "Penso che il governo non si stia neanche lontanamente rendendo conto della gravità della situazione economica nella quale ci troviamo. Lo dimostra come è stato impostato un decreto Rilancio fatto di 266 articoli, la maggior parte dei quali serve a moltiplicare le poltrone, distribuire consulenze, a fare cose che nulla hanno a che vedere con la ripartenza dell’Italia. Capisco chi scende in piazza". Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, in un'intervista a 'Stasera Italia', in onda questa sera su Retequattro.  "Il Mes è una grande trappola - ha ribadito - e credo che non sia la soluzione. Spero che arrivino altre risposte dall’Unione europea e vedremo come finirà la vicenda del Recovery Fund. Sento dire dal governo che piovono soldi dall’Europa: bello, siamo contenti, battiamo le mani e aspettiamo di sapere quando verranno fatti i bonifici sui conti correnti degli italiani".  "Il 2 giugno saremo in oltre 100 piazze italiane con grandi bandiere tricolore per dare voce a milioni di italiani che non ci stanno all’idea di una Italia condannata al declino e che non può ripartire - ha poi sottolineato - Pensiamo che sia il modo migliore di festeggiare la Repubblica italiana: una Repubblica fondata sul lavoro e che torni a credere nel valore dell’orgoglio, della libertà".