È finito l'amore tra Salvini e la Nutella. Ma Ferrero usa davvero nocciole turche?

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Salvini ha detto “no” alla Nutella. Niente più fette biscottate con spalmata la nota crema alla nocciola di casa Ferrero: il sovranismo del leader leghista arriva a tavola e impone un cambio dieta. 

“La Nutella? Ma lo sa signora che ho cambiato? Perché ho scoperto che per la Nutella usa nocciole turche, e io preferisco aiutare le aziende che usano prodotti italiani, preferisco mangiare italiano, aiutare gli agricoltori italiani”, ha spiegato lui stesso dal palco di Ravenna a una simpatizzante che gli chiedeva conto delle sue abitudini alimentari. La defezione è di tempi recenti: in più foto apparse sui social l’ex vice premier testimoniava il suo amore per la celebre crema. 

Ma la Nutella usa davvero nocciole turche? Sì, ma non solo. Ferrero è il più grande utilizzatore di nocciole italiane (principalmente piemontesi) in Italia. Una quantità non è però in grado di coprire la richiesta della grande produzione su scala mondiale. Il 19 settembre del 2019, la Bbc ha pubblicato un’inchiesta nella quale sostiene che “all’incirca i tre quarti delle nocciole mondiali arrivano dalla Turchia, e il più grande acquirente al mondo è Ferrero”. 

“Nutella usa nocciole raccolte dai bambini”, si chiedeva la Bbc nell’articolo che analizzava non tanto la provenienza, quanto la manodopera utilizzata per la raccolta delle nocciole. I bambini impegnati nella raccolta, denunciava il sito, vengono pagati 15 euro all’ora: “A farlo sono soprattutto migranti, anche bambini, che lavorano molte ore per una paga misera”.

Nell’articolo compare anche la risposta della Ferrero, che in Turchia è impegnata in un’ampia serie di programmi di sviluppo delle tecniche di coltivazione e non si è sottratta alle domande della Bbc. “Se siamo certi che un prodotto è frutto di pratiche non etiche, non lo tocchiamo”, ha dichiarato Bamsi Akin, general manager di Ferrero Hazelnut Company in Turchia. E ancora: “Stiamo cercando di fare il massimo sforzo...

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