È morta Anna Karina, simbolo della Nouvelle Vague

E' morta Anna Karina, attrice e cantante di origine danese, musa e compagna di Jean Luc-Godard e figura rappresentativa della Nouvelle Vague. Aveva 79 anni ed era malata di cancro. Volto intenso, occhi azzurri e profondi, giunse da ragazza dalla Danimarca alla Francia in autostop con la determinazione di diventare attrice. Vi riuscì, dopo un passaggio da Coco Chanel che ne aveva fatto una modella e cambiato il nome vero, Hanne Karin Bayer.

Godard la scoprì in una immagine pubblicitaria e la contattò per farle interpretare una pellicola accanto a Jean Seberg e Jean-Paul Belmondo. Lei rifiutò, ma alla chiamata successiva decise che era venuto il momento del cinema. Nelle veste di cantante ha interpretato una commedia musicale con Serge Gainsbourg.

Secondo il biografo di Godard, Colin Macabe, Karina doveva originariamente partecipare al suo film di debutto, 'Fino all'ultimo respiro', girato lo stesso anno in cui lei recitò in una serie di spot per la Palmolive, ricoperta da bolle di sapone. Le offrì una parte importante nel film, che ella rifiutò perché presentava una scena di nudo. Quando Godard ne chiese la ragione, la Karina rispose che nello spot della Palmolive era sì nuda, ma indossava un costume da bagno ed era coperta di bolle di sapone sino al collo, e quindi il nudo era "immaginario". Il personaggio che Godard le aveva riservato non comparve nel montaggio finale del film, ma lei accettò comunque il ruolo che il regista le offrì in 'Le Petit Soldat' (1960), lungometraggio dai contenuti politici che però uscì nelle sale solo tre anni più tardi per problemi di censura.

Godard e la Karina, riporta Wikipedia, si sposarono il 3 marzo 1961 durante le riprese di 'La donna è donna', e divorziarono nel 1968. Karina venne premiata come miglior attrice al Festival di Berlino del 1961 per l'interpretazione di Angela nel film.

La sua carriera di attrice non si limitò solamente alle opere di Godard, ma divenne la musa di molti altri registi. La sua interpretazione in 'Suzanne Simonin, la religiosa' di Jacques Rivette è considerata una delle sue migliori. Recitò anche in 'Lo straniero' (1967) di Luchino Visconti, in 'Rapporto a quattro' (1969) di George Cukor, 'In fondo al buio' (1969) di Tony Richardson, 'Rendez-vous à Bray' (1971) di André Delvaux, 'Pane e cioccolata' (1974) di Franco Brusati e 'Roulette cinese' (1977) di Rainer Werner Fassbinder.