È morto Andrea Camilleri

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È morto all’età 93 anni lo scrittore Andrea Camilleri. Lo comunica la Asl Roma 1 “con profondo cordoglio”, precisando che il papà del Commissario Montalbano si è spento alle 08.20 di questa mattina presso l’Ospedale Santo Spirito. “Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali. Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio”, si legge nella nota.

Nato a Porto Empedocle (Agrigento) nel 1925, da metà giugno era ricoverato in seguito a problemi cardiorespiratori. Avrebbe compiuto 94 anni il 6 settembre. Prima che scrittore di successo, è stato regista di teatro, televisione e radio, oltre che sceneggiatore. Ha percorso anche la strada dell’insegnamento, con un corso di regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica.

 

 

Amatissimo dal pubblico - ricorda l’Ansa - Camilleri ha sempre usato la sua forza mediatica per intervenire sul sociale, per cercar di far arrivare ai suoi lettori, che sono tantissimi, alcune idee base di democrazia e eguaglianza e dignità che sapeva bene oggi purtroppo non sono più da dare per scontate.

La sua importanza come artista e intellettuale è stata proprio in questo costante impegno nella scrittura legata alle idee (si vedano un libro quale “Come la penso” del 2013 o le sue prese di posizione sul governo Berlusconi e oggi verso Salvini), proposte con la sua aria bonaria ma anche con un preciso vigore, con quel guizzo negli occhi che rende vero e vitale quel che si sta dicendo, senza perdere forza nemmeno ora che gli occhi gli si erano spenti. E i modi per dirlo, oltre a quelli diretti delle interviste su temi caldi del momento, sono anche quelli dei romanzi, in particolare quelli costruiti su influenza di Sciascia partendo da un avvenimento storico del passato più o meno recente, ma tutti alla fine incentrati sul nodo dei rapporti tra potere e malavita...

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