È morto l'ultimo presidente bianco del Sudafrica

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AGI - È morto a 85 anni Frederik de Klerk, l'ex presidente sudafricano che accompagnò il Paese a mettere fine all'apartheid. Lo ha annunciato la sua fondazione. Ultimo capo di Stato bianco, nel 1993 ricevette insieme a Nelson Mandela il Premio Nobel per la Pace.

De Klerk, 85 anni, presidente dal 1989 al 1994, in coincidenza con la transizione del Paese verso la fine del segregazionismo, fu l'uomo che liberò Mandela. Ultimo presidente bianco del Sudafrica, era nato a Johannesburg nel 1936, figlio di un senatore e ministro del National Party.

Dopo studi giuridici e l'esercizio della professione di avvocato, entrò in parlamento nel 1972, vincendo il suo seggio a Vereeniging, allora provincia del Transvaal meridionale. Nel 1978 integrò il gabinetto del premier John Vorster, ricoprendo diversi incarichi di governo, tra cui ministro della Pubblica istruzione.

Era anche membro di Broederbond, l'organizzazione segreta Afrikaner molto attiva in politica e nella società. Nel febbraio 1989 è stato designato alla direzione del National party e pochi mesi dopo, a maggio, ha vinto le elezioni, diventando il presidente del Sudafrica.

Fu lui a rimuovere nel febbraio 1990 il divieto vigente sull'African National Congress (ANC) e altri movimenti di liberazione a guida nera oltre ad annunciare la scarcerazione incondizionata di Mandela. Grazie a questi provvedimenti, mise  fine al sistema dell'apartheid, istituito nel 1948, e diede il via ai negoziati multipartitici, aprendo la strada alle prime elezioni democratiche, vinte da Mandela nel 1994.

De Klerk divenne il primo leader di opposizione, guidando il suo partito all'interno del governo di unità nazionale nel giugno 1996 e un anno dopo si ritirò dalla politica attiva. Testimoniò alla Commissione per la verità e la riconciliazione per conto del Partito nazionale nell'agosto 1996 e nel maggio 1997, dove le sue scuse per l'apartheid sono state criticate come insufficienti.

Dopo la sua carriera politica, lanciò una fondazione a suo nome, che cercò di svolgere un ruolo nella società civile come cane da guardia e think tank. È stato anche coinvolto in un'iniziativa di leadership globale chiamata The Elders, composta da ex capi di stato che hanno sostenuto lo stato di diritto e i diritti umani.

Di recente, de Klerk era finito al centro di polemiche: nel 2012 ha difeso alcuni aspetti dell'apartheid durante un'intervista a Christiane Amanpour della CNN e nel 2020 aveva rifiutato di ammettere che il sistema fosse un crimine contro l'umanità.

Nella vita privata è stato sposato con Marike, dalla quale ha divorziato nel 1998 e che è stata assassinata nel 2001. Nell'ottobre 2020 ha perso un figlio di 53 anni, Willem, morto per un tumore. Risposatosi nel 1998, lascia la moglie Elita, il figlio Jan di 57 anni e la figlia Susan di 52. 

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