È morto Mario Sossi, l'ex magistrato rapito dalle Brigate Rosse nel 1974

HuffPost

È morto a Genova all’età di 87 anni l’ex magistrato e politico Mario Sossi. Pubblico ministero nel processo al “Gruppo XXII Ottobre”, nel 1974 venne tenuto sotto sequestro dalle Brigate Rosse per oltre un mese.

Un gruppo di venti terroristi, con sette auto e un furgoncino, sequestrarono Sossi la sera del 18 aprile 1974 al suo rientro a casa in Via Forte San Giuliano a Genova, appena sceso dall’autobus della linea 42. Il sequestro fu chiamato dai brigatisti come “Operazione Girasole”.

Le Brigate Rosse chiesero per la liberazione di Sossi il rilascio di otto terroristi del “Gruppo XXII Ottobre” e il loro trasporto in un paese amico, ma i paesi considerati potenziali benevoli ospitanti declinarono tutti l’asilo politico, prima Cuba, poi Algeria e Corea del Nord. 

Sossi venne liberato a Milano il 23 maggio 1974. Subito dopo la sua liberazione tornò da solo a Genova in treno e infine si presentò alla Guardia di Finanza della sua città. Il rapimento di Mario Sossi fu il primo caso in cui le Brigate Rosse mostrarono all’opinione pubblica italiana di poter compiere azioni ben più complesse come i sequestri di persone di personalità di spicco della magistratura e della scena politica.

Alla figura di Mario Sossi è stata dedicata, nel 2014, la fiction televisiva Il giudice il cui portagonista è interpretato da Alessandro Preziosi. 

Continua a leggere su HuffPost