È morto Rutger Hauer: l’attore olandese aveva 75 anni

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Lutto nel mondo del cinema. L’attore olandese Rutger Hauer è morto all’età di 75 anni. Hauer è deceduto lo scorso 19 luglio ma la notizia della morte è stata data dal suo agente soltanto mercoledì 24 luglio. Nel corso della sua carriera, Rutger Hauer si è contraddistinto per aver interpretato pochi ruoli importanti rimasti però iconici nell’immaginario collettivo. Tra essi ricordiamo il replicante Roy Batty nel film culto di Ridley Scott Blade Runner e l’assassino John Ryder in The Hitcher – La lunga strada della paura.

Morto Rutger Hauer: la biografia

Nato a Breukelen, in provincia di Utrecht, da una coppia di attori drammatici, Rutger Hauer lascia la famiglia a 15 anni per imbarcarsi a bordo di una nave mercantile, seguendo le orme del nonno capitano. Abbandonata la carriera marinara a causa del suo daltonismo, Hauer iniziò a frequentare alcune scuole di recitazione ed ottiene il diploma all’accademia di arte drammatica di Amsterdam nel 1967.

Dopo aver mosso i primi passi davanti alla macchina da presa nel 1969 con la serie televisiva olandese Floris, Hauer ottiene il primo ruolo importante quando il regista Paul Verhoeven lo scritturò nel 1973 per il film Fiore di carne e nel 1974 per Kitty Teppel…Quelle notti passate sulla strada. Nel 1975 avvenne il suo debutto nel mercato inglese con la pellicola Il seme dell’odio, mentre a partire dal 1981 inizia la sua avventura ad Hollywood con il film I falchi della notte, dove recita al fianco di Sylvester Stallone.

La consacrazione con Blade Runner

È però nel 1984 che la carriera di Rutger Hauer entra nell’olimpo del cinema, cioè quando viene scelto da Ridley Scotto per interpretare il replicante Roy Batty in Blade Runner. In questo film, Hauer passerà alla storia per la celebre frase “Io ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi”. Da qui per l’attore olandese comincia una continua ascesa che lo porta a recitare per i più grandi registi del mondo del cinema. Nel 1989 interpreta Andreas Karnack ne La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi e nel 2005 appare nel cult movie Sin City diretto da Robert Rodriguez.

Hauer era legato dal 1968 con Ineke Ten Kate, sposata nel 1985. Sua figlia Aysha Hauer, avuta da un precedente matrimonio, lo rese nonno nel 1987 con la nascita del nipote Leandro Meader.