È morto Shingo Araki, il fumettista di Lupin III, Goldrake e I Cavalieri dello Zodiaco

VanityFair

Ha riempito i pomeriggi (e i sogni) di intere generazioni di bambini e ragazzi. Shingo Araki, fumettista e character designer, è morto all'età di 72 anni. In carriera aveva firmato alcuni tra i cartoni animati più celebri: da “Goldrake” a “Lady Oscar”, dai “Cavalieri dello Zodiaco” a “Devilman”. Alcuni di questi personaggi erano nati dalla matita di altri fumettisti, ma era stato Araki a trasformarli in cartoon famosi in tutto il mondo. Insomma, aveva preso gli eroi dei ”manga” famosi nel suo Paese e li aveva trasformati in “anime” di successo planetario.

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Shingo Araky era nato a Nagoya nel 1939. Fin da giovane, coltivò la sua passione per il disegno, i fumetti e i cartoon. A soli 18 anni vinse il prestigioso premio come miglior nuova promessa per la rivista specializzata “Mach”. Nel 1965 arrivò il suo primo successo: “Kimba e il leone bianco” (che secondo molti ispirò poi il successo Disney “Il Re leone”).   Negli anni '70 e '80 i cartoon di Araki raggiungono fama mondiale: il fumettista nipponico partecipò e contribuì infatti alla nascita di “Kiss Me Licia”, “Memole dolce Memole”, “Bia e la sfida della magia”, “Ryu ragazzo delle caverne”, “La principessa Zaffiro”, “Babil Junior”, “Danguard”, “Il Grande Mazinga”, “D’Artagnan e i moschettieri del Re”, “Lupin III”, “Occhi di Gatto” e “I Cavalieri dello Zodiaco”, una delle sue ultime opere.

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Molti di questi personaggi erano nati come fumetti dalla matita di altri disegnatori (come Go Nagai e Masami Kurumada). Grazie però al lavoro e al genio di Shingo Araki vennero trasposti in televisione. Non solo in Giappone, però. Quasi tutti i cartoon di Araki sono stati infatti trasmessi anche in Italia. Chi è stato bambino o ragazzino negli anni ’80 e ’90 se li ricorda tutti. Ma anche i più giovani non  ignorano certo chi siano Goldrake e Lady Oscar.

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