È ricominciato Master Chef. E promette bene. Le pagelle del cooking show (di N. Moncalero)

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(Photo: Sky)
(Photo: Sky)

Difficile essere originali dopo undici edizioni. Eppure, in qualche modo anche quest’anno Masterchef ce l’ha fatta. Ha portato davanti alla cucina più famosa d’Italia un prete, Don Paolo da Acireale (che prima ha chiesto permesso al vescovo), una coppia di fidanzati Nikki e Andrea Letizia (sono passati entrambi) e tanta cucina internazionale: da Giappone, Cina, Argentina e West Africa.
Lo show riesce in un giro di piatti a parlare di sindrome di Asperger attraverso il giovane Christian di Torino, di figli che si prendono cura dei genitori nei momenti più brutti e difficili da immaginare (che gran forza Mary) e di genitori che cercano di riscattarsi per i loro figli. E siamo solo all’inizio. Le storie ci sono, tante. I piatti arriveranno.

LOCATELLI 8
Per la firma sul grembiule di Andrea Letizia, per quell’aria da papà.
Promosso anche in canto. La versione rock&roll è quella che più gli si addice, piace in coppia con Bruno, il dj di Parma. Ma pure quando con Roberto da Bergamo fa l’ultrà dell’Atalanta.

BARBIERI 8
Il momento da ricordare è verso la fine, uno dei più belli di tante edizioni, quello in cui parla con Maria Grazia. Non riesce a trattenere la commozione quando sente il racconto di come la concorrente si è presa cura della mamma malata.
Ma anche in versione giallo acido Barbieri non stona. Solo un po’ troppe faccette soprattutto nella seconda parte della serata. Se no sarebbe stato da 9.

CANNAVACCIUOLO 8
Ci ha svelato la sua prima pacca. Fuori da un locale, per aiutare i buttafuori. Ma il momento migliore è quello con Anna la nutrizionista che vorrebbe metterlo a dieta. Per carità. Spero lo facciano vedere un po’ di più nella sua nuova versione da latin lover.

GABRIELE 8
Il “polone”, 35 anni, un vichingo. Un buttafuori che da bambino veniva bullizzato e che ora - dice - tiene fuori dai locali i bulli. Cucina una seppia ripiena, la stessa che aveva fatto a Martina, la sua compagna. È un tenero. Forse troppo. Speriamo non pianga di continuo.

MARCO 3
Parla di sé in terza persona, il che è tutto detto. L’effetto è quello dell’arrotino. Si capisce chiaramente che di cucina non sa nulla (confonde prezzemolo e coriandolo, per dire). Forse sa poco anche di italiano. Si vedeva già sul podio con un nuovo amore. Gli va male su tutti i fronti.

ANNA 6
È la già citata nutrizionista. Porta ai giudici i cappellacci ferraresi un po’ rivisitati. Invece di bollirli, li impana ma li cuoce nel forno per tenere sotto controllo le calorie. Masterchef non è il posto giusto per fare dieta. Come dice Cannavacciuolo “manca la chiattezza”.

MATTEO 6
Che ansia! Lavora in una bottega di formaggi ma nella dispensa di Masterchef non trova nulla. Appoggia un petto d’anatra su in risotto con le zucchine, ma incredibilmente ce la fa e passa il turno. Forse per la somiglianza con Mitchell di Modern Family (nella realtà l’attore, Jesse Tyler Ferguson, cucina benissimo).

ROBERTO 6+
Vuole fare le cose in grande, usa il sifone ma anche “le erbettine” o meglio, i germogli, a caso. Secondo la fidanzata “due cose insieme fa un po’ fatica a farle”. Però canta anche i cori dell’Atalanta con Locatelli .

LA BELLA (mi spiace tanto ma non sono riuscita a cogliere il nome) 5
E il dilemma dell’orata. Che doveva essere un merluzzo. Ma invece è un branzino. Poche idee e poco chiare, pure sul titolo del piatto. La salsa è pure densa. Locatelli le dà una possibilità di cuore. Pure Cannavacciuolo. Barbieri s’indigna e se ne va (per poco).

EMANUELE 5
Da Aosta, dice di avere un viscerale legame con la sua terra. Però cucina tagliatelle con un pesto di mango e lime con guanciale, che c’entrano poco con la sua regione. Azzarda sicuramente, ma a prima vista quelle tagliatelle lì erano troppo asciutte.

CRISTIAN 8
La sua è una sfida personale contro la sindrome di Asperger. Si presenta con la mamma che annuisce, si vede, piena di orgoglio ad ogni singola parola. Forse gli sformati non sono perfetti. Ma lui è grandioso.

DIEGO 7
È arrivato il bello ma che barba! Parla troppo, dice che gli piace molto pensare. Barbieri gli dà il grembiule perché ha parlato della bisnonna. Ma al momento sembra solo tanto fumo.

TINA 7
La mamma. Si sente molto giudicata per le sue scelte di vita, ma poco le importa. Forse poteva anche non dirle. Porta ai giudici una ricetta di Barbieri, il minestrone contemporaneo. Ma non ci mette la carota. Eppure a Barbieri va bene così.

RITA E LE GROUPIE 8
Era ora che Cannavacciuolo avesse il suo momento di gloria. Antonio, fa caldo.

CARMINE 9
Va ai provini da solo, perché i genitori non lo sostengono nella sua passione per la cucina. Però cucina dei ravioli cinesi da paura, per il ripieno, per la salsa. Dice che ha imparato a farli da solo, e che sa anche disossare la carne. Masterchef è il suo posto.

FEDERICO 8
A prima vista sembrava che avesse sbagliato programma tv. Un po’ troppo appariscente, il dj di Formentera. Poi ha spiegato tutto: la fuga dall’Argentina, il suo papà, e ora suo figlio. Si è commosso. Tre sì per la buona volontà.

ORIANA 8
È subito #teamoriana. “Sono qui per difendere la cucina della tradizione perché la gente le cose che fate qui non le capisce e non le mangia”. Idolo.

NIKKI E ANDREA LETIZIA 7
Belli, in coppia. Prima di partecipare allo show si sfidavano in casa di fronte agli amici. Per ora sembra che cucini meglio lui.

MARY, MARIA GRAZIA 9
Per quello che hai dovuto passare, è giusto che tu rincorra il tuo sogno. E sarebbe anche giusto che il sogno si lasciasse prendere

TRACY 7
Per ora è più che altro personaggio, bello, molto e colorato. Ma il riso fritto non mi pare proprio un piatto che spacca. Ci sarà tempo per fare meglio.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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