È stato estradato negli Usa l'uomo d'affari colombiano Saab, ira del Venezuela

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AGI - Alex Saab, l'uomo d'affari colombiano accusato di corruzione e molto vicino al presidente venezuelano Nicolas Maduro è stato estradato negli Stati Uniti da Capo Verde.

Immediata la reazione del governo del Venezuela che ha interrotto il dialogo con l'opposizione ripreso dal 13 agosto e la cui quarta sessione doveva iniziare proprio oggi nella capitale messicana. Inoltre l'esecutivo venezuelano ha bollato la consegna di Saab alle autorità statunitensi come un "rapimento" e "un azione illegale". 

Alex Saab e il suo socio d'affari Alvaro Pulido sono accusati negli Stati Uniti di gestire una rete che ha sfruttato gli aiuti alimentari destinati al Venezuela, nonché di riciclaggio per conto del governo di Caracas. Si presume che abbiano mosso circa 350 milioni di dollari dal Venezuela in conti che controllavano negli Stati Uniti e in altri paesi. Rischiano fino a 20 anni di prigione. Saab era detenuto dal giugno 2020 a Capo Verde ed è stato estradato dal paese africano.  

Il presidente dell'assemblea legislativa del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha accusato gli Stati Uniti, la Colombia e l'opposizione per la situazione. 

"La nostra delegazione annuncia che sospende la sua partecipazione al tavolo dei negoziati e al dialogo; di conseguenza non parteciperemo al round che doveva iniziare oggi a Città del Messico come profonda espressione della nostra protesta contro la brutale aggressione a Saab", ha detto Rodríguez. Saab è stato recentemente nominato membro del team di negoziazione del governo venezuelano, che lo difende anche come diplomatico. 

Rodríguez, ha definito l'estradizione come una "azione illegale" che "viola" il diritto internazionale. "Questa azione illegale e disumana, dannosa per il diritto internazionale, costituisce un nuovo atto di aggressione degli Stati Uniti contro la Repubblica del Venezuela", ha aggiunto dicendo che la vita di Saab "è in pericolo" nelle mani del sistema giudiziario statunitense.

L'opposizione venezuelana ha invece celebrato l'estradizione. "Non ci sono intoccabili. Prima o poi cadranno tutti coloro che hanno saccheggiato il Venezuela e commesso crimini contro l'umanità. La giustizia arriva sempre.

Dopo un processo lungo e complesso, Álex Saab, il più grande mafioso di Maduro, (sua moglie) Cilia Flores e il suo entourage, è stato estradato negli Stati Uniti", ha scritto il leader dell'opposizione Carlos Vecchio sul suo account Twitter.     

Sulla stessa linea, l'ex deputato Julio Borges ha affermato che l'estradizione di Saab negli Stati Uniti "è un passo fondamentale che porta alla giustizia e alla verità di fronte alla rete di saccheggio, corruzione e crimine organizzato che oggi sostiene e alimenta il regime di Maduro". 

Anche il presidente colombiano Ivan Duque definisce l'estradizione "un trionfo nella lotta contro il traffico di droga, il riciclaggio di denaro e la corruzione che la dittatura di Nicolás Maduro ha portato", ha scritto il capo di stato colombiano su Twitter.  Duque ha aggiunto che "la Colombia ha sostenuto e continuerà a sostenere gli Stati Uniti nelle indagini contro la rete del crimine transnazionale guidata da Saab".

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