007: attenzione a rischio ritorno foreign fighters, 144 in "lista"

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Roma, 2 mar. (askanews) - "Costante impegno informativo è stato riservato al rischio di un ripiegamento in Italia di combattenti in fuga da teatri di jihad (e di loro congiunti) e, più in generale, al possibile ingresso/ transito nel nostro Paese di stranieri a vario titolo connessi ad attori terroristici". E' quanto si legge nella Relazione annuale dei Servizi, illustrata oggi.

"La serrata attività di vigilanza condotta dalle Agenzie in raccordo con le Forze di polizia - si spiega - ha consentito, tra l'altro, di identificare e localizzare elementi segnalati come pericolosi da Servizi collegati esteri e di intercettare al loro ingresso sul territorio soggetti di acclarato spessore oltranzista, già espulsi ovvero sotto la lente dell'intelligence in quanto inclusi nella 'lista consolidata' dei foreign fighters partiti nel tempo per il teatro siro-iracheno (144, con un incremento di 6 unità rispetto al 2018 per l'intervenuta definizione di casi risalenti nel tempo).

"Nel complesso - continuano gli 007 - la 'geografia' estremista sul territorio nazionale, come testimoniato anche dalle espulsioni adottate nel 2019, fa ancora emergere una prevalenza della matrice nordafricana, con significative presenze anche dell'area balcanica. La medesima provenienza connota i più attivi islamonauti presenti entro i nostri confini, impegnati ad alimentare contenuti propagandistici radicali, in linea con l'attenzione che l'apparato mediatico di DAESH e i canali non ufficiali riservano all'Italia attraverso la diffusione di video e testi tradotti o sottotitolati nella nostra lingua. L'attività informativa ha posto in luce, in questo contesto, il perdurante, pronunciato attivismo anche di connazionali convertiti all'Islam radicale, il dinamismo di 'community' aggregate attorno all'odio per l'Italia e i collegamenti mantenuti nello spazio virtuale con personaggi espulsi dal nostro Paese".