007: cybercrime strumento privilegiato per manovre ostili

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Roma, 2 mar. (askanews) - "In ragione dell'elevata disponibilità di tool offensivi e della loro estrema pervasività e persistenza, l'arma cibernetica si è confermata, anche nel 2019, strumento privilegiato per la conduzione di manovre ostili in danno di target, sia pubblici che privati, di rilevanza strategica per il nostro Paese. Obiettivo primario dell'intelligence ha continuato ad essere il contrasto delle campagne di spionaggio digitale, gran parte delle quali riconducibili a gruppi strutturati". Lo scrivono i Servizi nella Relazione annuale presentata oggi.

"I gruppi APT - si spiega - hanno continuato a privilegiare la compromissione dei sistemi di gestione e smistamento della posta elettronica, in cui sono state inoculate sofisticate ed inedite versioni di artefatti malevoli. In tale ambito, l'intelligence ha avuto modo di rilevare come gli attaccanti abbiano monitorato le comunicazioni elettroniche scambiate da utenti del target - tra cui anche quelle di figure apicali - procedendo poi a sottrarre illecitamente i contenuti, il tutto in modo assolutamente 'stealth'. Tra i target privilegiati si sono confermati i sistemi informatici di Pubbliche Amministrazioni centrali e locali. La ripartizione degli attacchi in ambito pubblico ha visto in leggero aumento quelli diretti verso i principali Ministeri ed in diminuzione quelli in danno di assetti IT di enti locali".

"Guardando alla minaccia dalla prospettiva degli attori ostili, il 2019, nel confermare il trend degli ultimi anni, ha identificato l'hacktivismo come la minaccia numericamente più consistente, seguito dalle campagne digitali di matrice statuale, in leggero calo rispetto al 2018. Tale riduzione potrebbe tuttavia essere ascritta sia alle aumentate capacità di offuscamento degli attori statuali, sia alla crescente disponibilità nel dark web di impianti malevoli che contribuiscono entrambe a rendere arduo il processo di attribuzione", concludono gli 007.