100 anni di Cagliari #3: Roberto Muzzi, un pezzo di storia degli anni '90

Marco Deiana

Chent'annos. Cento anni di ​Cagliari e cento racconti sul club rossoblù. I calciatori, allenatori, dirigenti e presidenti ma anche eventi e curiosità che hanno fatto la storia della società isolana. Un viaggio nel cuore della squadra che rappresenta un'intera regione per cento giorni, fino al 30 maggio 2020, giorno del Centenario rossoblù. ​

Bum bum gol: un bomber indimenticabile


Avete presente quel calciatore per cui ti strapperesti i capelli per averlo sempre con te in squadra?! Quello che si può vincere, perdere o pareggiare ma lui stai sicuro che avrà dato più del 100%? Se poi lui di ruolo fa l'attaccante e quindi ti ha regalato le prime gioie da tifoso del Cagliari, tutto ciò si amplifica. Parliamo di Roberto Muzzi, un pezzo di storia del club rossoblù degli anni '90.


A portrait of Roberto Muzzi of Cagliari

I dati statistici non rendono giustizia per colui che è stato leader, trascinatore e punto fermo del Cagliari della seconda metà degli anni '90. Per completezza possiamo anche fornire un po' di numeri sul bomber romano: 144 presenze e 58 reti tra Serie A e Serie B, oltre a 14 presenze e 6 gol in Coppa Italia.


Ma Roberto Muzzi per i tifosi del Cagliari è stato molto più di qualche semplice numero. Ha vestito la maglia rossoblù per cinque stagioni (quattro in Serie A e una in Serie B) e la sua avventura in terra sarda è stata la più importante della sua carriera, pur avendo vestito - tra le altre - anche le maglie di Udinese, Lazio e Torino. Un bomber moderno, capace di segnare in ogni modo: destro, sinistro, testa, in acrobazia o da opportunista. 


Ragazzo d'oro in campo e fuori: all'interno del rettangolo da gioco sapeva sacrificarsi per i compagni tanto che - soprattutto all'inizio della sua carriera - veniva schierato come attaccante di fascia (ma da centravanti ha trovato la sua collocazione ideale), fuori dal prato verde viene ricordato come un ragazzo genuino e sempre disponibile. Ciò però non gli impediva di essere diretto e schietto con l'allenatore di turno e questo provocò qualche contrasto con Trapattoni e Ventura.

Roberto Muzzi e quella promessa (mantenuta) di riportare subito il Cagliari in Serie A


Avrebbe meritato palcoscenici molto più importanti. Sicuramente avrebbe meritato maggiore considerazione da parte della Nazionale Italiana. Ma la sua sfortuna è stata quella di giocare in un'epoca ricca di grandi centravanti. Oggi, probabilmente, sarebbe una delle prime scelte del commissario tecnico.


Cinque stagioni a Cagliari vissute a suon di gol. A parte la stagione 1995-96, la sua seconda con la maglia rossoblù, è sempre andato in doppia cifra, nonostante il grande lavoro di sacrificio richiesto da ogni allenatore. Proprio per questo, come detto poco sopra, l'amore che noi tifosi cagliaritani abbiamo nei confronti di Roberto Muzzi va al di là dei freddi numeri.


Cagliari

Quelle lacrime dell'estate '97 al San Paolo dopo la sconfitta nello spareggio salvezza contro il Piacenza hanno toccato il cuore del popolo rossoblù. Bum bum Muzzi (così come veniva chiamato da supporter cagliaritani) rimane piacevolmente sorpreso dagli applausi ricevuti dai suoi tifosi all'aeroporto di Elmas, al rientro dopo quella pesante sconfitta che costò la retrocessione in Serie B. A quel punto si sentì in dovere di rimanere in Sardegna e riportare immediatamente il Cagliari in Serie A. Detto, fatto. Una stagione da assoluto protagonista nella serie cadetta e rossoblù nuovamente nella massima serie italiana dopo appena una stagione di purgatorio.


Seguì un'altra stagione con la maglia del Cagliari da 16 gol in Serie A. La sua migliore stagione dal punto di vista realizzativo di tutta la sua carriera. Cellino alla fine si arrese alle continue avance dei club italiani e cedette il bomber all'Udinese. Ma il popolo rossoblù non ha mai dimenticato quell'attaccante agile e genuino che ha dato tanto alla squadra dal punto di vista sportivo e umano.

Breve biografia di Roberto Muzzi


Roberto Muzzi (Marino, 21 settembre 1971) è arrivato a Cagliari nella stagione 1994-95 dalla Roma dove aveva già avuto modo di esordire e segnare in Serie A. Seguirono cinque stagioni in terra sarda. Con la maglia rossoblù ha collezionato 158 presenze e 64 gol tra Serie A, Serie B e Coppa Italia. Lasciò la Sardegna nell'estate '99 per vestire le maglie di Udinese, Lazio (la sua squadra del cuore), Torino e Padova.


Articolo e rubrica a cura di Marco Deiana

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