100 anni di Cagliari #46: Renato Copparoni, il rigore parato a Maradona e gli allenamenti con Riva

Marco Deiana

​ Chent'annos. Cento anni di ​Cagliari  e cento racconti sul club rossoblù. I calciatori, allenatori, dirigenti e presidenti ma anche eventi e curiosità che hanno fatto la storia della società isolana. Un viaggio nel cuore della squadra che rappresenta un'intera regione per cento giorni, fino al 30 maggio 2020, giorno del Centenario rossoblù.

Dalle giovanili alla Serie A


Il Cagliari ha sempre avuto dei portieri di grande affidabilità e apprezzati a livello nazionale. Tra questi c'è anche Renato Copparoni. Ma c'è una piccola particolarità che differenzia l'estremo difensore di San Gavino dai suoi colleghi: nonostante le ottime qualità, si è ritrovato davanti dei compagni di ruolo ancora più forti. Insomma, senza offesa, è stato uno dei più grandi numeri 12 della storia del Cagliari e del calcio italiano.


Nasce come centravanti, diventa portiere quasi per caso durante una finalissima regionale a livello giovanile, quando a 12 anni veste la maglia del Monreale, squadra della sua città natale, San Gavino. A 16 anni esordisce in seconda categoria ma due mesi più tardi veste già la maglia del Cagliari e si ritrova in alcune circostanze a fare da vice ad Albertosi nell'anno dello Scudetto rossoblù. Nei primi anni si divide tra prima squadra e settore giovanile, esordendo ufficialmente nel professionismo il 13 maggio 1973, in un Cagliari-Torino terminato con la vittoria di misura (1-0) dei sardi. Con l'addio di Albertosi, direzione Milano, e il ritiro di Reginato, la strada di Copparoni sembra spianata ma la società cagliaritana decide di puntare sul William Vecchi. Si ritrova così a dover fare ancora il portiere di riserva. La svolta arriverà nella stagione 74-75 quando l'estremo difensore isolano trova maggiore spazio fino ad assicurarsi la maglia da titolare. Giocherà a Cagliari fino all'estate '78 tra Serie A e Serie B. Poi il passaggio al Torino prima e al Verona poi.

Il rigore parato a Maradona e gli allenamenti con Gigi Riva


Renato Copparoni è stato il primo portiere italiano a parare un calcio di rigore a Diego Armando Maradona (che non aveva mai sbagliato un penalty in Italia). Era il 2 marzo 1986 e l'estremo difensore sardo difendeva i pali del Torino nella trasferta del San Paolo. L'argentino calcia alla sua sinistra, non angolato, Copparoni si tuffa dalla parte giusta e devia il pallone in angolo.


Qualche anno prima, durante l'esperienza a Cagliari, soprattutto nei primissimi anni in maglia rossoblù (per intenderci, quando faceva la spola tra prima squadra e giovanili), veniva spesso designato da Gigi Riva come portiere per il suo allenamento extra. Al termine di ogni seduta di allenamento Rombo di Tuono amava esercitarsi nelle conclusioni dalla distanza ma aveva bisogno di un portiere in carne ed ossa. Albertosi e Reginato scappavano via, rimaneva il giovanissimo Copparoni che passava dall'allenarsi in pochi metri quadri in un angolo del campo dell'Amsicora ad avere una porta tutta per sé con la possibilità di neutralizzare le fucilate del numero 11 rossoblù.


Breve biografia di Renato Copparoni


Renato Copparoni (San Gavino, 27 ottobre 1952) è stato portiere del Cagliari per otto stagioni. Prodotto del vivaio rossoblù, si è affacciato in prima squadra nell'anno dello Scudetto cagliaritano (1969-70) con qualche isolata convocazione. L'esordio ufficiale nel professionismo, con i colori rossoblù, avviene al termine della stagione 1972-73, in un Cagliari-Torino (1-0). Estremo difensore affidabile (il primo italiano ad aver neutralizzato un calcio di rigore da Diego Armando Maradona) ma eternamente secondo. Davanti a sé a Cagliari si è ritrovato mostri sacri come Albertosi, Reginato e Vecchi. Solamente dalla stagione 74-75 riesce a trovare un po' di continuità disputando quattro stagioni da titolare tra Serie A e Serie B. La sua avventura in rossoblù si chiuse nell'estate '78 con il trasferimento prima al Torino (dove parò il rigore all'ex Pibe de Oro) e poi al Verona. Nei suoi otto anni in Sardegna ha collezionato 77 presenze.

Articolo e rubrica a cura di Marco Deiana

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