100 anni fa nasceva Venero Girgenti, maestro catanese che inventò la Tecnica della scuola

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Cento anni fa nasceva Venero Girgenti, il maestro catanese 'papà' della Tecnica della scuola. Innamorato della scrittura, della comunicazione e del teatro, è stato in grado di creare dal nulla, nel profondo Sud, un giornale dedicato interamente alla Scuola. È, infatti, lui l’artefice della Tecnica della Scuola, la testata che ha appena compiuto 72 anni e che continua a rimanere un saldo punto di riferimento per chi oggi opera nella formazione scolastica.

A ricordare con l'Adnkronos la figura di Venero Girgenti è la figlia Daniela che con la sorella a raccolto l'eredità proseguendone l'attività. "Mio padre - racconta - era un uomo molto tenace ed onesto, se vogliamo anche 'visionario'. Tenace appassionato del mondo della scuola ha inventato l'informazione scolastica, capace di capire le problematiche e i bisogni dei colleghi ne rappresentava le esigenze e si faceva portavoce delle loro istanze. Da ormai 25 anni io e mia sorella ne abbiamo raccolto il testimone portando avanti la sua avventura. Eravamo leader nel settore dell'informazione scolastica e, ancora oggi, rappresentiamo un punto di riferimento essenziale per tutto il mondo della scuola"

Nato il 21 maggio 1921 a Belpasso, in provincia di Catania, Venero Girgenti proviene da una famiglia numerosa, con dieci fratelli, modesta e di artigiani; inizia l’attività pubblicistica negli anni Cinquanta, dopo aver svolto il percorso scolastico interamente da autodidatta. Partecipa alla guerra, durante la quale viene ferito gravemente, salvandosi miracolosamente. Alla fine degli anni Quaranta è già insegnante elementare di ruolo, collabora con varie testate dell’Isola, scrivendo articoli di critica letteraria, folklore e teatro siciliano.

Nel 1956 si laurea in pedagogia all’Istituto universitario di Magistero di Catania. Nel 1962 acquisisce e diventa direttore de La Tecnica della Scuola, una sconosciuta testata di didattica, fondata nel 1949 dall’ispettore scolastico Filippo Papa, alla quale ha collaborato sin dagli esordi.

Nel 1969 Venero Girgenti, consapevole dell’esigenza crescente, da parte del personale e degli addetti ai lavori, di avere informazioni utili per operare in un sistema d’istruzione in crescita esponenziale ma molto complicato, trasforma La Tecnica della Scuola in un quindicinale di informazione e legislazione scolastica, unico nel suo genere.

L’interesse per il periodico decolla a livello nazionale: la testata si impone, grazie a delle scelte editoriali per quel periodo del tutto nuove, portate avanti coraggiosamente e con rischio personale, tra l’altro dovendo fare i conti con un territorio certamente non favorevole all’innovazione.

Nel volgere di pochi di anni, La Tecnica della Scuola diventa punto di riferimento di tutti gli insegnanti italiani: ogni due settimane vengono realizzate centinaia di migliaia di copie, con la stampa che passa dalle macchine a foglio alle veloci rotative. La distribuzione del quindicinale si allarga in tutte le regioni d’Italia, dalla Valle d’Aosta al Veneto, alla Toscana, passando per il Lazio, la Campania, fino alle tante province della stessa Sicilia. Il lavoro per realizzare la rivista, che cresce anche come numero di pagine, diventa sempre più impegnativo.

Come sempre più frequenti si fanno i viaggi di Venero Girgenti da Catania a Roma, dove raggiunge i tecnici del Ministero dell’Istruzione per confrontarsi ed aggiornarsi sulla normativa. Di anno in anno, i sacrifici del maestro esperto di normativa scolastica ripagano sempre più gli sforzi: assieme alle copie vendute, diventano altisonanti pure i numeri degli insegnanti e del personale scolastico che presentano domanda di supplenza, diventano di ruolo, si trasferiscono di sede, sempre più spesso grazie alle informazioni acquisite dal periodico siciliano. Venero Girgenti non si ferma più. Diventa un vero cultore della materia scolastica: instaura rapporti di lavoro, anche di amicizia, con provveditori, dirigenti ministeriali, sindacalisti.

All’inizio degli anni Settanta inventa la modulistica del settore, creando schede di lettura utili alla compilazione delle domande di supplenze, di mobilità e delle tante tipologie di domande formali che periodicamente è chiamato a formulare il personale di ruolo e precario, costretto suo malgrado a convivere con una burocrazia statale sempre più difficile da affrontare. Negli anni Ottanta, anche il Ministero dell’Istruzione arriva a trarre beneficio dall’opera di Girgenti, poiché inizia a produrre per i Provveditorati agli Studi una serie di schede e allegati alle varie domande, molto simili a quelli realizzate dalla Tecnica della Scuola.

La tenacia e la ferma volontà del direttore catanese fanno progredire la Casa Editrice: nel settembre 1994 nasce anche Scuolainsieme, bimestrale di cultura e informazione scolastica. Venero Girgenti vuole però ancora realizzare un sogno, il più grande: pubblicare il quotidiano della scuola. Comprende che con l’avvento di internet si può fare. E comincia a cavalcare il mezzo. La fa con la curiosità di un bambino e l’esperienza di un adulto navigato. Esattamente come aveva fatto passando dai sistemi di stampa a caldo a quella a freddo, dalle linotype alle lastre offset.

Ma arrivato ad un passo dal “traguardo”, Venero Girgenti muore l’8 agosto 1998. Non riesce così ad assistere alla nascita del portale on line www.tecnicadellascuola.it, che debutta il 1° settembre dello stesso anno, tra i pochi siti internet italiani e tra i primi del settore scolastico e che ha, all’interno delle sue pagine, la più ampia banca dati sulla normativa scolastica mai realizzata nella storia della Repubblica. Il progetto di un uomo qualunque del Meridione, partito da zero in un contesto di indifferenza generale, va a compimento.

Nel 1999, in occasione del 50esimo anniversario della Tecnica della Scuola, a Venero Girgenti viene assegnata dal Ministro dell’Istruzione, Luigi Berlinguer, la medaglia d’oro in Benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte. A riceverla ci sono la moglie Maria Sardella, che lo ha sempre coadiuvato, e le figlie Daniela e Gabriella. Le stesse che ancora oggi conducono la direzione editoriale della Tecnica della Scuola.

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