10mila euro al Comune di Calendasco con una donazione anonima, saranno usati per i disabili

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Castello di Calendasco, provincia di Piacenza (Photo: Wikipedia)
Castello di Calendasco, provincia di Piacenza (Photo: Wikipedia)

Che un comune riceva una donazione anonima di 10mila euro è possibile. Anzi è vero. È successo a Calendasco, 2.413 abitanti, provincia di Piacenza in Emilia-Romagna. Il comune utilizzerà i soldi ricevuti per scopi sociali, in particolare per l’assistenza scolastica ai ragazzi disabili. La donazione si aggiunge ad altri finanziamenti del comune. A raccontare la notizia è La Libertà di Piacenza

Quasi 300mila euro di finanziamenti e contributi portati a casa nei primi sei mesi dell’anno. Così, a Calendasco, spazio ai lavori di efficientamento energetico del palazzetto dello sport, lotta alla microcriminalità giovanile e altri progetti appena approvati dall’amministrazione comunale. Alla somma si unisce anche una inaspettata donazione di 10mila euro da parte di un privato cittadino che ha scelto di rimanere anonimo.

Il sindaco Filippo Zangrandi ha commentato l’accaduto con un po’ di orgoglio: “Non è certo cosa usuale donazioni consistenti dai cittadini - ha detto - evidentemente è un attestato di stima per il lavoro svolto ogni giorno dal Comune”. Il quotidiano riporta poi le altre risorse a disposizione e come saranno utilizzate.

Le entrate estive ammontano a 295mila euro, di cui 244mila relative a nuove opere pubbliche: ci sono 144mila euro dal Gestore dei Servizi Energetici nazionale per il miglioramento energetico del palazzetto dello sport, mentre altri 58mila euro dal Fondo per la sicurezza urbana.

Questi ultimi serviranno per interventi volti a migliorare tratti stradali poco sicuri.

Si procederà con nuova illuminazione, telecamere di videosorveglianza e il tentativo di rendere quelle zone più vissute dalla gente, perché non restino marginali.

Gli altri fondi stanziati serviranno invece per migliorare gli edifici scolastici (18mila euro) e poi per la forestazione di nuovi alberi sul territorio. Poi per l’attività di “microzonazione” sismica, per la digitalizzazione di alcuni servizi comunali e per sostenere i percorsi di educazione alla legalità. Un ultimo contributo arriva anche da Roma.

Da Roma, invece, arrivano 2900 euro - apparentemente di valor emodesto - che serviranno invece ad attivare i “Puc”, cioè i Progetti Utili alla Cittadinanza nei quali saranno impiegati i destinatari del reddito di cittadinanza.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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