11 settembre, gaffe a Dervio per commemorare i caduti. E i social non perdonano

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Sui social l’iniziativa di Dervio (Lecco) di dedicare un monumento e una piazza ai caduti dell′11 settembre non è passata inosservata. La polemica è scoppiata perché per la targa in memoria dell’attentato alle Torri Gemelle è stata scelta una frase del regista americano Michael Moore. “Voglio farvi una domanda: credete in qualcosa con tanta forza da lanciarvi con un aereo contro un edificio a 750 chilometri all’ora? No, e non ci credo nemmeno io. Ma il vostro nemico ci crede. E se ci crede, chi vincerà, alla fine? Questa è una domanda raggelante che non vogliamo affrontare”. 

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Nei commenti il giornalista citato nel tweet, Francesco Costa, il vicedirettore de Il Post ed esperto di storia americana, esclama: “Oddio, ma come gli è venuto in mente”, qualcun altro si chiede se la comprensione del testo sia una materia prevista dal sistema scolastico del comune. In effetti la domanda retorica di Moore va quanto meno in senso opposto alla finalità commemorativa dell’evento.

Alla cerimonia di inaugurazione avvenuta l′11 settembre 2021, a vent’anni dagli attentati, hanno partecipato il sindaco del paese Stefano Cassinelli e il vice console americano Thomas Chidiac. Un altro tweet descrive il momento così: “Quello che so è che c’è stato un certo momento in cui a un vice console USA e famiglia il sindaco ha mostrato orgoglioso e ignaro una targa in cui in sintesi c’è scritto che la guerra la vinceranno i terroristi”.

E nel suo discorso preparato per la cerimonia lo stesso sindaco ha sottolineato come “Noi occidentali non sappiamo comprendere, non capiamo cosa è successo nel mondo arabo, non ci facciamo le domande giuste”. Ma la domanda - retorica - di Michael Moore è quella giusta per commemorare i caduti dell′11 settembre? Quel “raggelante” cui allude il regista di Farhenheit 9/11 sembra essere privo di ambiguità. 

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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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