11 settembre: Wtcp chiede maxi risarcimento alle compagnie aeree

Quest'anno verrà celebrato l'undicesimo anniversario del crollo delle Twin Towers a Manhattan, in seguito all'attentato aereo avvenuto l'11 settembre 2001. A distanza di undici anni però, i dubbi, le ferite e i contenziosi sono ancora numerosi ed aperti.

Il più recente riguarda la sentenza - depositata in data 3 agosto 2012 dal giudice federale Alvin K. Hellerstein del tribunale del distretto meridionale di New York - che prevede l'avvio di un processo per determinare la negligenza delle compagnie aeree American Airlines e United Continental Holdings Inc. nei confronti della sicurezza sui voli, in modo da verificare se sono dirette responsabili del dirottamento degli aerei sulle Torri Gemelle e della morte di oltre 3mila persone.
A citare in giudizio le due compagnie aeree, la World Trade Center Properties Ilc (Wtcp), società proprietaria delle torri, che nel 2008 aveva avanzato una richiesta di risarcimento alla Amr Corporation, società cui fanno capo le due compagnie, di 8,4 miliardi di dollari.
Un maxi indennizzo che si andrebbe a sommare ad un altro ingente risarcimento di 4,091 miliardi di dollari già elargito dalle compagnie assicurative per il crollo delle torri e di altri palazzi limitrofi.
Quasi il doppio rispetto al prezzo iniziale - 2,805 miliardi di dollari -  versato per i diritti di usufrutto alla Port Authority di New York e New Jersey dal colosso immobiliare Silverstein Properties, di proprietà del miliardario Larry Silverstein, di cui la Wtcp era nel 2011 una sua diretta emanazione.

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La motivazione che ha spinto il giudice Hellerstein ad accettare la richiesta di risarcimento - nonostante le compagnie aeree l'abbiano più volte respinta, sostenendo che il primo indennizzo ottenuto dalla società fosse sufficiente alla copertura del danno - sta nei costi accessori sostenuti in questi anni dalla Wtcp, derivanti dall'usufrutto per 99 anni del complesso immobiliare. Un oneroso canone che per contratto la società ha continuato a pagare dal 2011 ad oggi. Impegnandola inoltre a ricostruire a proprie spese le torri in caso di crollo. Una spesa che è costata appunto alla Wtcp 8,4 miliardi di dollari.

Una sentenza che scatenerà non poche polemiche, soprattutto tra i familiari delle vittime: subito dopo gli attacchi alle Torri Gemelle, le famiglie delle vittime avevano accusato le compagnie aeree per mancata responsabilità ed erano pronte ad intentare causa. Ma il Congresso americano aveva risolto la situazione attraverso un fondo di compensazione di 7 miliardi di dollari da distribuire alle famiglie e ai supersititi, solo se si rinunciava ad ogni tipo di causa civile. Un percorso scelto dalla maggior parte dei parenti delle vittime; soltanto in pochi decisero di affrontare lunghi processi, conclusi con patteggiamenti milionari. Il dubbio che i parenti tornino a farsi sentire per ottenere un ulteriore risarcimento non è per nulla infondato. Frattanto, da parte delle compagnie aeree e del loro avvocato Desmond Barry c'è assoluto silenzio stampa.

9/11 - Undici anni fa l'attentato alle Torri Gemelle di New York New York (TMNews) - "Oggi una nuova torre si erge sulla Skyline di New York, e il nostro Paese è più sicuro, più forte e più rispettato nel mondo". Sono le parole con cui il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha voluto celebrare l'11esimo anniversario dell'attentato alle Torri Gemelle di New York dell'11 settembre 2001, in cui morirono circa 3mila persone. Alle 8.46 di un'assolata mattina di fine estate un Boeing 767 dell'American Airlines, dirottato da un commando di terroristi si schianta contro la Torre Nord del World Trade Center di New York. All'inizio si pensa a un incidente, ma poco dopo un secondo aereo, impatta contro la Torre sud e diviene chiaro quello che sta accadendo: l'America è sotto attacco. Più tardi si scoprirà che dietro il commando di 19 terroristi c'era la mente del nemico pubblico numero 1, lo sceicco saudita Osama Bin Laden, leader di Al Qaeda, stanato e ucciso solo 10 anni dopo in una villa-bunker di Abbottabad, in Pakistan. "Abbiamo combattuto Al Qaeda - ha continuato Obama - decimato la loro leadership e li abbiamo messi su un cammino che li porterà alla sconfitta. E grazie al coraggio e all'abilità del nostro personale di intelligence e delle forze armate, Osama Bin Laden non sarà mai più in grado di minacciare l'America. Proprio in occasione dell'11esimo anniversario dell'11 settembre però, i talebani, storicamente vicini ad al Qaeda, sono tornati a farsi sentire con un comuncaito in cui hanno dichiarato che gli stati Uniti rischiano la "sconfitta totale" e che "nessun americano sarà mai al sicuro nel mondo". (Immagini AFP)

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