A 16 anni prende l'auto della madre, perde il controllo e muore. A bordo feriti 7 coetanei

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Incidente

Un minorenne, di 16 anni, è morto la notte scorsa dopo che ha perso il controllo dell’auto su cui era alla guida e che aveva sottratto alla madre. L’auto, una Opel Corsa, si è capottata. A bordo c’erano sette coetanei, rimasti feriti ma non in modo grave. È accaduto in Friuli, sulla provinciale 5 tra Rodeano e San Daniele del Friuli.

Il Messaggero Veneto scrive che dopo neanche 10 chilometri, l’auto si è schiantata contro un palo della luce e per Daniele Burelli, 16 anni  di Fagagna, non c’è stato nulla da fare.

Il video sui social prima dello schianto 

 

Feriti gli altri sette amici (tutti 15enni della zona, sei ragazzi e una ragazza)  che sono stati trasportati agli ospedali di Udine e San Daniele in ambulanza con ferite lievi: la maggior parte di loro è già stata dimessa con prognosi dagli otto ai venti giorni. Con molta probabilità due erano seduti davanti, quattro sui sedili posteriori e due avevano trovato posto nel bagagliaio. Poco prima dell’incidente uno di loro ha girato un breve video in cui si vedono gli altri ragazzi ridere e scherzare pubblicato poi su Instagram.

I genitori del giovane, nonostante lo choc e il grande dolore, hanno trovato il coraggio di lanciare un appello, proprio dal profilo Instagram del figlio, affinché vicende del genere non si ripetano: “Per favore non fate lo stesso errore che ha fatto lui, non rischiate la vostra vita per delle stronzate...vivetela”, scrivono insieme i familiari del ragazzo. “Non fate cose del genere. Questo è un favore che vi chiediamo con il cuore in mano, speranzosi che la storia del nostro Daniele vi sia di esempio e che vi porti a ragionare prima di fare qualcosa di avventato”, dicono i familiari del giovane, ringraziando gli amici che in queste ore stanno ricordando il ragazzo con frasi e foto. “Non sapete quanto ciò significhi per me e la mia famiglia in un momento del genere. Vi prego non dimenticate mai il mio fratellino”, ha aggiunto la sorella maggiore.

La madre...

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