16enne massacra la famiglia con un'ascia

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Tragico fatto di sangue in un villaggio della regione russa di Ulyanovsk, nella zona del Volga. Un ragazzino di 16 anni ha massacrato la sua famiglia con un'accetta e poi si è suicidato gettandosi nel vuoto.

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L'adolescente ha ucciso la madre 42enne, il fratello e la sorella più piccoli e i nonni nella propria casa. Dopo la strage, è uscito, si è arrampicato su una torre per telecomunicazioni per poi gettarsi di sotto.

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Secondo quanto rivelano media locali, pare che il giovane fosse uno studente modello, appassionato di computer, ma che soffrisse di schizofrenia. Secondo una fonte sentita dall'agenzia Interfax, prima della carneficina il 16enne avrebbe lasciato una nota in cui scriveva: "Ho deciso di lasciare questa vita e per non far stare male i miei familiari ho deciso di prenderli con me".

Alla vigilia del massacro, l'adolescente avrebbe registrato anche due messaggi vocali diretti a un amico in cui si sarebbe lamentato del "continuo conflitto" con la madre, la sorella e il fratello. Il giovane sosteneva che la madre lo umiliasse e che i fratello non lo amassero: da qui la scelta di ucciderli. L'adolescente avrebbe deciso di ammazzare anche i nonni perché preoccupato della loro reazione di fronte alla morte della figlia e dei nipoti.