1984, oggi

Stefano Baldolini
LONDON, ENGLAND - OCTOBER 11: An Extinction Rebellion flag is seen in the hands of a statue of author George Orwell outside the headquarters of the BBC as the environmental group protests about the broadcaster's alleged silence over climate issues on October 11, 2019 in London, England. The Extinction Rebellion group is in the middle of a string of protests across the country, with the aim of highlighting the urgency to address climate change as an ongoing emergency. (Photo by Leon Neal/Getty Images)

“It’s pretty muddy!”, fa una ragazza in outfit da trekking urbano alla sua compagna, hanno entrambe le gote rosse dal freddo e le sneaker pressoché infangate dall’ascesa morbida alla collinetta di Parliament Hill, che non c’entra niente con Westminster, giù in basso a oltre 6 miglia, ma pare c’entri qualcosa col Seicento e le truppe fedeli al Parlamento inglese durante la guerra Civile. Di qui il nome insomma: da Traitors’ Hill a Parliament Hill, nemmeno 100 metri sul livello del mare, ma quanto basta per dominare Londra all’alba del nuovo decennio, nei primi giorni di Brexit e Megxit, e – soprattutto, per quel che ci riguarda - a pochi giorni dal settantesimo dalla morte di George Orwell che da queste parti, ad Hampstead, borgo figlio delle utopie urbanistiche dell’800, c’era venuto a vivere, e a scrivere.

Parliament Hill, Londra

Certo, non era ancora l’Hampstead della Billionaire Row dove oggi può capitarti di fare la spesa (ovviamente bio e a km zero) tra icone pop come Chris Martin o Liam Gallagher, o a prendere un afternoon tea accanto a Helena Bonham Carter. Certo, la libreria dove Orwell aveva lavorato oggi è l’ennesimo punto ristoro della catena francese Le Pain Quotidien, ma ai tempi di Eric Arthur Blair, pseudonimo del re del romanzo distopico, ancora si respirava l’aura di Sigmund Freud, che nel quartiere consumò i suoi ultimi giorni di vita in esilio a meno di un miglio dalla casa – oggi in ristrutturazione – dove il poeta John Keats passò un paio d’anni prima di trasferirsi a Roma, mentre solo a qualche isolato da questo quartiere giardino embrione di tutte le gentrificazioni, riposa – ironicamente videocontrollato h24 per evitare profanazioni – Karl Marx, e sua moglie.

“Il denaro sa resistere a lungo, ed è benigno; il denaro non invidia...”, l’incipit di “Fiorirà l’aspidistra”. Testo minore che Orwell scrive a metà dei ’30, sulle esperienze disperanti e squattrinate in città. Per gran parte, nella casa a tre...

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