2 giugno, Bellanova: ora patto sociale con le nuove generazioni

Pol/Bar

Roma, 2 giu. (askanews) - "Abbiamo davanti a noi un compito enorme, che ha bisogno dell'impegno e della dedizione di tutti. Un grande patto sociale ed economico perch questo Paese possa dimostrare, come gi accaduto altre volte nella sua storia, tutta l'energia, la forza, l'eccellenza, di cui capace. Non in gioco solo la nostra economia o il posizionamento di questo o quel settore: in gioco il futuro delle nuove generazioni. Ed con loro, soprattutto, che oggi dobbiamo essere capaci di siglare un'alleanza". Lo ha detto la ministra Teresa Bellanova (Iv), che stamattina a Lecce ha partecipato alle celebrazioni per il 2 giugno in Piazza Italia.

"Celebriamo oggi una scelta che non fu facile e per molti versi sofferta - ha proseguito la ministra Bellanova, secondo la sintesi del discorso diffusa dal suo ufficio stampa - se ricordiamo che, soprattutto nel Mezzogiorno e qui a Lecce, si tratt di scelta tutt'altro che unanime. Eppure la fedelt alla Repubblica si and costruendo in una lunga stagione di confronto politico interno e internazionale, spesso aspro, sempre difficile, ma che costru le basi per una crescita civile, sociale ed economica senza precedenti. Non siamo nelle stesse condizioni dell'immediato dopoguerra, se non altro perch il cumulo d'esperienza ben pi poderoso. Ma anche perch di quella storia rischia di mancare lo spirito unitario pur nella contrapposizione dialettica, la consapevolezza profonda che il legittimo interesse di parte non pu n deve essere staccato dall'imperativo del bene della cosa pubblica che viene prima di ciascuno di noi perch resti dopo di noi".

A giudizio di Bellanova "il rilancio di cui parliamo da giorni, la ripresa che il Paese aspetta, esigono grande qualit nell'agire di ognuno, non solo dell'intera filiera istituzionale. Tutti siamo chiamati a dare il meglio nell'interesse del Paese, anche se questo dovesse equivalere a piccole o meno piccole cessioni di sovranit o al venir meno di rendite di posizione. Non tempo degli egoismi sterili ma di recuperare il senso profondo e politico della responsabilit e della generosit", ha concluso.