2 giugno, generale Tricarico: "Da sindaci a medici, ormai parata è ibrida"

(Adnkronos) - "La parata per la festa del 2 giugno la si può definire ormai una parata ibrida. Alla componente militare, che era la parte esclusiva fino a molti anni fa, si è andata aggiungendo nel tempo una componente non militare della più svariata natura come abbiamo potuto vedere nella cerimonia di oggi". E' quanto afferma all'Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica militare, sulla parata del 2 giugno.

"Questi inserimenti iniziano circa 20 anni fa, quando regolarmente arrivavano all'ufficio del cerimoniale che coordinava l'organizzazione dell'evento le più disparate richieste di essere inseriti nello sfilamento, una sorta di attacco alla diligenza di vigili urbani, pacifisti, branche della protezione civile ed altri aspiranti al palcoscenico di via dei Fori Imperiali. Come abbiamo visto si sono aggiunti poi i sindaci e anche oggi i medici. Inutile dire che al mondo non esiste una parata così articolata". "Se alla base di questo mutamento identitario ci dovesse essere l'esigenza di connotare, giustamente, il 2 giugno come Festa della Repubblica allora sicuramente all'appello sono mancanti molto componenti che caratterizzano il nostro Stato - precisa Tricarico - e quindi l'organico di chi sfila dovrebbe essere rivisitato per non lasciare fuori nessuno". Solo per fare un esempio, secondo il generale Tricarico, "nulla come il volontariato caratterizza la nobiltà del nostro Paese. Ma ad oggi non li ho mai visti destinatari del plauso del popolo italiano unito intorno ai principi fondanti della nostra Repubblica".

"Se invece - continua il generale Tricarico - si volesse ricondurre alla sua identità originaria, quella della parata militare, allora forse qualche innovazione sarebbe opportuna: per esempio mostrare, anche visivamente, che il futuro esercito dovrà essere europeo. Quindi concordare con gli altri Paesi membri, magari a livello di Comitato militare della Ue, cerimonie nei vari Paesi e Stati membri".

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