2 novembre, quasi 8 mln comprano fiori: uno su due sono crisantemi

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Roma, 2 nov. (askanews) - L'associazione dei Florovivaisti Italiani stima che quasi 8 milioni di italiani compreranno fiori nella ricorrenza dedicata ai defunti. Il lungo ponte di Ognissanti è tradizionalmente un periodo cruciale per la commercializzazione di fiori recisi e per i vivai uno dei maggiori picchi di lavoro dell'anno.

Il fiore più acquistato, come ogni anno, sarà il crisantemo - si stima uno su due - da sempre associato al 2 novembre. La tradizione è nata perché il crisantemo fiorisce proprio nel mese di novembre, ma è esclusivamente italiana perché nel resto del mondo il fiore dei morti - altrove chiamato "margherita dal 16 petali" - è simbolo di gioia ed è regalato in occasione di matrimoni. Probabilmente la sua lunga durata (fino a 20 giorni) può aver contribuito a renderlo prima scelta per addobbare i nostri cimiteri. Ma c'è anche un'altra particolarità che lo ha associato nella tradizione popolare al mistero delle anime morte: il crisantemo è, infatti, l'unico fiore fotosensibile che ama l'oscurità. Il bocciolo per fiorire ha bisogno di non essere esposto alla luce e un clima nuvoloso è ideale per il suo sviluppo tanto che, in caso di troppa luminosità, i produttori sono costretti a coprire le coltivazioni con teli neri per non far penetrare raggi di luce.

Secondo l'associazione dei Florovivaisti Italiani l'annata per la produzione di crisantemi è stata positiva e i prezzi in linea con il 2018. Attualmente in commercio sono molte le varietà, dalla più comune chiamata Spider (petali allungati e sottilissimi, tanto da ricordare le zampe di ragno), 2 euro per uno stelo, a quella più pregiata, la Turner che arriva fino a 10 euro.

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