2 novembre, quasi 8 mln comprano fiori: uno su due sono crisantemi -2-

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Roma, 2 nov. (askanews) - Nonostante il trend favorevole, i Florovivaisti Italiani registrano, come ogni anno, una progressiva riduzione delle aziende dedite alla produzione di questo fiore che ha bisogno di notevoli investimenti per le buone prassi di coltivazione, che richiedono attrezzature specializzate e manodopera esperta, concentrata nella decade fra il 12 e 23 ottobre.

Anche la peculiarità tutta italiana che ne limita la commercializzazione alla ricorrenza dei defunti non incentiva la produzione, principalmente in Toscana, Campania, Puglia e nella regione dove è nato il florovivaismo, la Liguria, dove a fine '800 le famiglie reali che svernavano sulla costiera alimentarono l'interesse per l'aspetto ornamentale di piante e fiori.

Il settore florovivaistico rappresenta in Italia il 5% della produzione agricola totale e si estende su una superficie di quasi 30mila ettari, contando 21mila aziende (100mila addetti), di cui 14mila coltivano fiori e piante in vaso e 7mila sono vivai. Il comparto vale circa 2,5 miliardi di euro, di cui il 55% va attribuito ai prodotti vivaistici (alberi e arbusti).

In Europa, le aziende florovivaistiche contano un fatturato di oltre 20 miliardi di euro e l'Italia, vale il 15% della produzione comunitaria.