2021, un anno di ferocia e speranza nelle foto Getty

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“Una collezione di 120 scatti incredibilmente difficili da scegliere tra centinaia di foto indimenticabili”, così Getty descrive la selezione di foto che hanno segnato il 2021.

I volti oscurati sui manifesti per le strade di Kabul in Afghanistan e le bombe sulla striscia di Gaza nel conflitto israelo-palestinese. La violenza al confine tra Bielorussia e Polonia, i tentativi di attraversare la Manica, tra Inghilterra e Francia, e i migranti che tentano di raggiungere la città di confine Del Rio in Texas.

Un racconto per immagini che restituisce i principali eventi che si sono verificati al di fuori dai confini dell’Italia, ritraendo la ferocia degli esseri umani in momenti drammatici ma anche la loro speranza e resilienza.

Al confine

I membri di una famiglia curda di Dohuk in Iraq sono visti in una foresta vicino al confine polacco-bielorusso mentre aspettano la pattuglia della guardia di confine, vicino a Narewka, Polonia, il 9 novembre 2021. La famiglia di tre generazioni di 16 membri con sette minori, tra cui il più giovane di 5 mesi, ha trascorso circa venti giorni nella foresta ed è stata respinta in Bielorussia per otto volte. Hanno raccontato di essere stati picchiati dai soldati bielorussi e intimoriti con i loro cani.

I membri di una famiglia curda di Dohuk in Iraq in una foresta vicino al confine polacco-bielorusso, vicino a Narewka, Polonia, il 9 novembre 2021. (Photo: WOJTEK RADWANSKI via AFP via Getty Images)
I membri di una famiglia curda di Dohuk in Iraq in una foresta vicino al confine polacco-bielorusso, vicino a Narewka, Polonia, il 9 novembre 2021. (Photo: WOJTEK RADWANSKI via AFP via Getty Images)

Una migrante con in braccio i suoi figli, portata a riva da una scialuppa di salvataggio RNLI (Royal National Lifeboat Institution) in una spiaggia di Dungeness, sulla costa sud-orientale dell’Inghilterra, il 24 novembre 2021. La scialuppa l’aveva recuperata mentre attraversava la Manica. Gli ultimi tre anni infatti hanno visto un aumento significativo dei tentativi di attraversamento della Manica da parte dei migranti, nonostante i seri pericoli di quel trafficato tratto di navigazione tra la Francia settentrionale e l’Inghilterra meridionale, in cui inoltre ci sono forti correnti e basse temperature.

Una migrante con i suoi figli portata a riva da una scialuppa di salvataggio RNLI (Royal National Lifeboat Institution) in una spiaggia di Dungeness, sulla costa sud-orientale dell'Inghilterra, il 24 novembre 2021, recuperata mentre attraversava la Manica. (Photo: BEN STANSALL via AFP via Getty Images)
Una migrante con i suoi figli portata a riva da una scialuppa di salvataggio RNLI (Royal National Lifeboat Institution) in una spiaggia di Dungeness, sulla costa sud-orientale dell'Inghilterra, il 24 novembre 2021, recuperata mentre attraversava la Manica. (Photo: BEN STANSALL via AFP via Getty Images)

Un agente della United States Border Patrol a cavallo cerca di fermare un migrante haitiano dall’entrare in un accampamento sulle rive del Rio Grande vicino al ponte internazionale Acuna Del Rio a Del Rio, in Texas il 19 settembre 2021. In quei giorni gli Stati Uniti facevano sapere che avrebbero intensificato i voli di deportazione per migliaia di migranti che cercavano di raggiungere la città di confine texana, mentre le autorità si sforzavano di tenere sotto controllo il flusso, un’emergenza umanitaria per l’amministrazione del presidente Usa Joe Biden che già si trovava a dover gestire 60 mila afghani evacuati.

Un agente della United States Border Patrol a cavallo cerca di fermare un migrante haitiano dall'entrare in un accampamento sulle rive del Rio Grande vicino al ponte internazionale Acuna Del Rio a Del Rio, in Texas il 19 settembre 2021. (Photo: PAUL RATJE via AFP via Getty Images)
Un agente della United States Border Patrol a cavallo cerca di fermare un migrante haitiano dall'entrare in un accampamento sulle rive del Rio Grande vicino al ponte internazionale Acuna Del Rio a Del Rio, in Texas il 19 settembre 2021. (Photo: PAUL RATJE via AFP via Getty Images)

I legislatori repubblicani hanno criticato Biden per aver invertito i programmi del presidente precedente Donald Trump, compresa la sua politica di “rimanere in Messico”, che aveva costretto migliaia di richiedenti asilo dall’America centrale a rimanere a sud del confine con gli Stati Uniti fino a quando le loro richieste non fossero state elaborate.

Nella foto seguente i migranti vengono tirati attraverso il Rio Grande da contrabbandieri umani mentre attraversano il confine tra Stati Uniti e Messico su zattere a Roma, Texas, l′8 luglio 2021.

I migranti vengono tirati attraverso il Rio Grande da contrabbandieri umani mentre attraversano il confine tra Stati Uniti e Messico su zattere a Roma, Texas, l'8 luglio 2021. (Photo: PAUL RATJE via AFP via Getty Images)
I migranti vengono tirati attraverso il Rio Grande da contrabbandieri umani mentre attraversano il confine tra Stati Uniti e Messico su zattere a Roma, Texas, l'8 luglio 2021. (Photo: PAUL RATJE via AFP via Getty Images)

Afghanistan, dopo la presa di potere dei talebani

I talebani, che dall’agosto 2021 hanno iniziato riconquistare l’Afghanistan dopo la ritirata dei soldati statunitensi, hanno deciso di eliminare la circolazione della droga dal paese. Le piantagioni di oppio verranno distrutte, dichiaravano, mentre rastrellavano Kabul catturando centinaia di tossicodipendenti. L’Afghanistan è leader mondiale nella coltivazione del papavero da oppio con l’85% della produzione. Nonostante negli anni passati la tassazione delle piantagioni e del traffico di stupefacenti abbia fruttato ai talebani milioni di dollari, hanno caricato le persone che vivevano sotto al famoso ponte di Pule Sukhta nella città di Kabul e le hanno portate via.

In questa foto scattata il 16 ottobre 2021 a un tossicodipendente viene rasata la testa in un reparto di disintossicazione dell’Avicenna Medical Hospital for Drug Treatment a Kabul.

Questa foto scattata il 16 ottobre 2021 mostra un tossicodipendente che si fa rasare la testa in un reparto di disintossicazione dell'Avicenna Medical Hospital for Drug Treatment a Kabul. Con le teste rasate, le tuniche oversize e lo sguardo spaventato di animali braccati, i tossicodipendenti rastrellati dai talebani si preparano a 45 giorni di astinenza dolorosa e ansiosa. (Photo: BULENT KILIC via AFP via Getty Images)
Questa foto scattata il 16 ottobre 2021 mostra un tossicodipendente che si fa rasare la testa in un reparto di disintossicazione dell'Avicenna Medical Hospital for Drug Treatment a Kabul. Con le teste rasate, le tuniche oversize e lo sguardo spaventato di animali braccati, i tossicodipendenti rastrellati dai talebani si preparano a 45 giorni di astinenza dolorosa e ansiosa. (Photo: BULENT KILIC via AFP via Getty Images)

La Ong afghana Pen Path, dopo il trauma che ha investito il Paese, cerca spazi rimasti aperti tra le rigide regole imposte dai talebani per l’istruzione nel paese. Nell’Emirato islamico le bambine possono frequentare la scuola se hanno tra i sei e i dodici anni, ma quelle più grandi, per ora, rimangono a casa. È così in 28 delle 34 province. Le università private hanno riaperto con classi separate, gli atenei pubblici restano chiusi. Matiullah Wesa, il fondatore, all’indomani della presa di Kabul, ha incontrato leader tribali e religiosi, insegnanti, studenti ricordando che per il profeta Maometto l’istruzione è un obbligo per bambini e bambine. Ecco come in questa scuola di Kandahar sono ritratte alcune ragazze mentre escono dalle loro classi, il 26 settembre 2021.

Alcune ragazze afgane sono ritratte mentre escono dalle loro rispettive classi, in una scuola di Kandahar il 26 settembre 2021. (Photo: BULENT KILIC via AFP via Getty Images)
Alcune ragazze afgane sono ritratte mentre escono dalle loro rispettive classi, in una scuola di Kandahar il 26 settembre 2021. (Photo: BULENT KILIC via AFP via Getty Images)

I poster raffiguranti alcune donne in abiti da sposa erano stati cancellati da un muro di un negozio a Kabul, poco prima dell’ingresso dei talebani in città, evitare ritorsioni da parte delle milizie islamiche. Nello scatto un combattente talebano passa davanti a un salone di bellezza con immagini di donne deturpate con vernice spray a Shar-e-Naw a Kabul il 18 agosto 2021.

Un combattente talebano passa davanti a un salone di bellezza con immagini di donne deturpate con vernice spray a Shar-e-Naw a Kabul il 18 agosto 2021. (Photo: WAKIL KOHSAR via AFP via Getty Images)
Un combattente talebano passa davanti a un salone di bellezza con immagini di donne deturpate con vernice spray a Shar-e-Naw a Kabul il 18 agosto 2021. (Photo: WAKIL KOHSAR via AFP via Getty Images)

Il conflitto in Yemen

La guerra in Yemen e la crisi umanitaria che ne è derivata hanno determinato nel Paese oltre 18.557 vittime civili tra marzo 2015 e novembre 2020. Sei anni di conflitto che hanno costretto più di 4,3 milioni di persone a lasciare le loro case.

Il 5 settembre 2021 è stato il giorno in cui il nuovo inviato Onu per lo Yemen, lo svedese Hans Grundberg, è entrato in carica. Allora gli huthi (gli insorti sciiti zaiditi del nord, sostenuti dall’Iran) hanno intensificato il lancio di missili e droni contro l’Arabia Saudita, colpendo obiettivi civili.

La foto che segue è di qualche giorno dopo e ritrae un membro delle forze di sicurezza yemenite nella capitale yemenita Sanaa, il 18 settembre 2021, mentre giustizia in piazza uno dei nove uomini condannati per il coinvolgimento nell’assassinio, tre anni fa, del leader politico degli huthi Saleh al-Sammad. I ribelli huthi quel giorno dichiaravano di aver giustiziato nove persone per quell’uccisione avvenuta con un attacco aereo nel 2018 e rivendicato dall’Arabia Saudita.

In una piazza pubblica nella capitale yemenita Sanaa, il 18 settembre 2021, un membro delle forze di sicurezza yemenite giustizia uno dei nove uomini condannati per il coinvolgimento nell'assassinio, tre anni fa, del leader politico Huthi Saleh al-Sammad. (Photo: MOHAMMED HUWAIS via AFP via Getty Images)
In una piazza pubblica nella capitale yemenita Sanaa, il 18 settembre 2021, un membro delle forze di sicurezza yemenite giustizia uno dei nove uomini condannati per il coinvolgimento nell'assassinio, tre anni fa, del leader politico Huthi Saleh al-Sammad. (Photo: MOHAMMED HUWAIS via AFP via Getty Images)

La commemorazione sciita di Ashura

L’Ashura cade nel decimo giorno del mese di Muharram del calendario islamico ed è una celebrazione di lutto nel quale gli sciiti ricordano la morte di Hussein ibn Ali, il nipote di Maometto che venne ucciso nella battaglia di Karbala del 9-10 ottobre 680 innescando la separazione degli sciiti dai sunniti e dunque la spaccatura dell’Islam.

Nella foto sciiti iracheni prendono parte a un rituale di lutto in cui un chierico racconta la storia dell’uccisione del nipote del profeta, nella città meridionale di Bassora, il 14 agosto 2021. La commemorazione sciita di Ashura consiste in un periodo di lutto di dieci giorni che inizia il primo giorno di Muharram.

Sciiti iracheni prendono parte a un rituale di lutto in cui un chierico racconta la storia dell'uccisione nel settimo secolo del nipote del profeta Maometto, Imam Hussein, durante il mese di Muharram che porta al giorno di lutto di Ashura, nella città meridionale di Bassora, il 14 agosto 2021. (Photo: HUSSEIN FALEH via AFP via Getty Images)
Sciiti iracheni prendono parte a un rituale di lutto in cui un chierico racconta la storia dell'uccisione nel settimo secolo del nipote del profeta Maometto, Imam Hussein, durante il mese di Muharram che porta al giorno di lutto di Ashura, nella città meridionale di Bassora, il 14 agosto 2021. (Photo: HUSSEIN FALEH via AFP via Getty Images)

Il conflitto in Etiopia

Intere famiglie in fuga dai bombardamenti e le repressioni dopo che il primo ministro etiope, e premio Nobel per la pace, Abiy Ahmed ha ordinato nel novembre del 2020 un’offensiva militare per scalzare dal potere il Fronte di liberazione del Tigray.

A novembre del 2020 le truppe di Addis Abeba, con l’appoggio delle forze eritree e delle milizie Ahmara hanno attaccato la regione del Tigray, dove si erano tenute elezioni non autorizzate che avevano visto vincere il Tplf (Tigray People’s Liberation Front), la formazione politica e militare rappresentante della comunità tigrina dell’Etiopia. Il premier quindi, in risposta alle votazioni illegittime ha dato il via libera a un’offensiva per sottomettere la regione ribelle.

Dopo un successo iniziale delle forze governative, i partigiani tigrini sono passati alla controffensiva, hanno riconquistato la città di Mekele. Secondo i combattenti del Tigray People’s Liberation Front (TPLF), più di 7.000 soldati etiopi prigionieri hanno camminato da Abdi Eshir, circa 75 km a sud-ovest di Mekele, per quattro giorni. Nella foto, del 2 luglio 2021, sono ritratti i soldati etiopi prigionieri in un camion.

Soldati etiopi prigionieri feriti arrivano su un camion al centro di riabilitazione di Mekele, la capitale della regione del Tigray, Etiopia, il 2 luglio 2021. (Photo: YASUYOSHI CHIBA via AFP via Getty Images)
Soldati etiopi prigionieri feriti arrivano su un camion al centro di riabilitazione di Mekele, la capitale della regione del Tigray, Etiopia, il 2 luglio 2021. (Photo: YASUYOSHI CHIBA via AFP via Getty Images)

La striscia di Gaza nel 2021

Il 6 maggio 2021 sono iniziate le proteste e le rivolte dei palestinesi a Gerusalemme contro una decisione della Corte Suprema di Israele in merito allo sgombero di alcuni residenti palestinesi a Sheikh Jarrah, un quartiere di Gerusalemme Est.

Israele ha bombardato Gaza con l’artiglieria e gli attacchi aerei il 14 maggio 2021, in risposta a una nuova raffica di razzi dall’enclave gestita da Hamas, ma si è fermato a un’offensiva di terra che ha provocato più di 100 morti palestinesi.

Il sistema di difesa missilistica israeliano Iron Dome (L) intercetta i razzi (R) sparati dal movimento di Hamas verso il sud di Israele da Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, visto nel cielo sopra la Striscia di Gaza durante la notte del 14 maggio 2021. (Photo: ANAS BABA via AFP via Getty Images)
Il sistema di difesa missilistica israeliano Iron Dome (L) intercetta i razzi (R) sparati dal movimento di Hamas verso il sud di Israele da Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, visto nel cielo sopra la Striscia di Gaza durante la notte del 14 maggio 2021. (Photo: ANAS BABA via AFP via Getty Images)

Il 21 maggio 2021 un cessate il fuoco è stato raggiunto dopo 11 giorni di violenza mortale tra Israele e il movimento Hamas che gestisce Gaza, fermando il devastante bombardamento di Israele sulla sovraffollata enclave costiera palestinese che, secondo il ministero della salute di Gaza, ha ucciso 248 palestinesi, tra cui 66 bambini, e ferito più di 1.900 persone. Nel frattempo, i razzi da Gaza hanno causato 12 morti in Israele, tra cui un bambino e un soldato israeliano.

Palestinesi seduti in una tenda allestita presso le rovine di un edificio distrutto dagli attacchi aerei israeliani, a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, il 25 maggio 2021. (Photo: MAHMUD HAMS via AFP via Getty Images)
Palestinesi seduti in una tenda allestita presso le rovine di un edificio distrutto dagli attacchi aerei israeliani, a Beit Lahia, nel nord della Striscia di Gaza, il 25 maggio 2021. (Photo: MAHMUD HAMS via AFP via Getty Images)

Il processo a Derek Chauvin

Le persone hanno reagito con stupore mentre veniva annunciato il verdetto nel processo dell’ex ufficiale di polizia Derek Chauvin fuori dall’Hennepin County Government Center a Minneapolis, in Minnesota il 20 aprile 2021. Chauvin è stato condannato per omicidio e omicidio colposo per la morte dell’afro-americano George Floyd in un caso che ha scosso gli Stati Uniti per quasi un anno, mettendo a nudo profonde divisioni razziali.

La gente reagisce mentre viene annunciato il verdetto nel processo dell'ex ufficiale di polizia Derek Chauvin fuori dal Hennepin County Government Center a Minneapolis, Minnesota il 20 aprile 2021. (Photo: CHANDAN KHANNA via AFP via Getty Images)
La gente reagisce mentre viene annunciato il verdetto nel processo dell'ex ufficiale di polizia Derek Chauvin fuori dal Hennepin County Government Center a Minneapolis, Minnesota il 20 aprile 2021. (Photo: CHANDAN KHANNA via AFP via Getty Images)

La morte del principe Filippo abitanti dei villaggi dell’arcipelago pacifico delle Vanuatu

Centinaia di abitanti dell’arcipelago pacifico delle Vanuatu si sono raccolti sull’isola di Tanna per celebrare il lutto per la morte del principe Filippo, duca di Edimburgo e consorte della regina Elisabetta II, visto come una divinità dagli abitanti dei villaggi di Yakel e Yaohnanen.

Per oltre mezzo secolo i due villaggi hanno ritenuto che Filippo fosse la figura di una profezia secondo la quale un abitante “molto potente” dell’isola l’avrebbe abbandonata nella sua forma spirituale per farvi ritorno dopo aver trovato “una moglie molto potente altrove“.

Il capo villaggio di Yakel, Albi, e i membri della sua famiglia, tengono un ritratto del principe britannico Filippo, Duca di Edimburgo, nel remoto villaggio del Pacifico di Vanuatu il 12 aprile 2021 mentre venerano il principe Filippo come un dio vivente. (Photo: DAN MCGARRY via AFP via Getty Images)
Il capo villaggio di Yakel, Albi, e i membri della sua famiglia, tengono un ritratto del principe britannico Filippo, Duca di Edimburgo, nel remoto villaggio del Pacifico di Vanuatu il 12 aprile 2021 mentre venerano il principe Filippo come un dio vivente. (Photo: DAN MCGARRY via AFP via Getty Images)

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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