21 anni dall'attentato delle Torri Gemelle

Torri Gemelle
Torri Gemelle

L’attacco alle Torri Gemelle è avvenuto l’11 settembre 2001 e ha sconvolto il mondo intero. Sono passati 21 anni da quel giorno, ma non c’è ancora stato un processo.

Torri Gemelle, 21 anni dall’11 settembre 2001: manca ancora un processo

Sono passati 21 anni dagli attacchi alle Torri Gemelle, avvenuti l’11 settembre 2001, e ci sono ancora dei capitoli aperti in questa tragedia. Ancora si lavora all’identificazione delle vittime, di cui due sono state riconosciute alla vigilia del ventennale, e ci sono ancora dei processi aperti, come quello ai terroristi che sono considerati le menti dell’attentato. Khalid Shaikh Mohammed e altre quattro persone sono detenute a Guantanamo in attesa di giudizio, ma le udienze continuano ad essere rinviate o cancellate. La denuncia arriva dai parenti delle vittime. Quel giorno, quando quattro aerei di linea si sono schiantati contro le Torri Gemelle del World Trade Center a New York, la sede del Pentagono a Arlington e a Shanksville, in Pennsylvania, sono morte quasi 3000 persone. I parenti stanno ancora cercando delle risposte.

Gordon Haberman, la cui figlia di 25 anni è morta nell’attentato, è stato 4 volte a Guantanamo per seguire i processi. “Per me è importante che l’America possa finalmente arrivare alla verità su quello che è successo, come è stato organizzato. Io voglio vedere questo processo” ha dichiarato. Khalid Shaikh Mohammed rischia la pena di morte. James Connell, uno degli avvocati degli altri terroristi, ha dichiarato che le parti stanno ancora cercando di raggiungere un accordo preliminare. Nel 2009 Barack Obama aveva annunciato che Mohammed sarebbe stato trasferito a New York per il processo, ma la città aveva rifiutato per gli alti costi di sicurezza.

Le udienze continuano ad essere rimandate

David Kelley, ex procuratore di New York, che ha copresieduto l’indagine nazionale del ministero di Giustizia sugli attacchi, ha definito questi ritardi come un fallimento. Le udienze sono state rimandate continuamente e i processi non sono stati portati avanti da un tribunale ordinario anche perché gli accusati non sono stati trattati come prigionieri comuni, ma tenuti in prigioni segrete e interrogati con metodi come il waterboarding. Le accuse di tortura legate a questi trattamenti potrebbero compromettere un processo non militare. Più il tempo passa e minore sembra essere la possibilità di un processo. Mohammed è uno dei pochi esponenti dei vertici dell’organizzazione terroristica ancora in vita. Osama bin Laden è stato ucciso nel 2011, Ayman al-Zawahri lo scorso agosto. Secondo la commissione militare avrebbe progettato gli attacchi per tre anni, come lui stesso ha confermato.