25 aprile: Casellati, 'superare barriere per liberazione da tutte le guerre'

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Roma, 24 apr. (Adnkronos) – "Oggi serve lottare anche a livello internazionale perché le prospettive del dialogo e del multilateralismo possano prevalere sempre. Perché non c'è alternativa alla libertà. Non c'è alternativa alla democrazia. Non c'è alternativa alla fratellanza e solidarietà rispetto alle prove globali della contemporaneità. Solo custodendo questi valori potremo costruire un futuro di pace, di speranza e di prosperità. Questo è il grande messaggio che il 25 aprile affida a ciascuno di noi. Mi auguro che la sua forza ispiratrice ci aiuti a superare ogni barriera fisica e culturale per affermare, oggi più che mai, la liberazione da tutte le guerre". Lo scrive il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in un intervento su 'La Stampa'.

"il 25 aprile -aggiunge la seconda carica dello Stato- è la data in cui è stato seminato il germe dell'Italia repubblicana. Un'Italia libera, fondata sul diritto e sui diritti, che ripudia la guerra e riconosce il principio internazionalista come metodo per assicurare la pace e la giustizia fra le Nazioni. Abbiamo visto vittime innocenti cadere nel disegno perverso di una ferocia demolitrice e fratricida e abbiamo toccato con mano cosa significhi violare l'essenza stessa dell'umanità".

"Proprio la Festa della Liberazione -prosegue il presidente del Senato- ci dimostra che quella follia devastatrice non è riuscita ad annientarci. Siamo riusciti a risollevarci dalla spirale dell'odio. Determinante è stata l'esperienza della Resistenza, il cui valore storico va ben oltre il significato etimologico del termine. Un movimento spontaneo che, nel pluralismo delle visioni politiche, culturali e religiose, ha combattuto per la liberazione e nel contempo per affermare prospettive di libertà, giustizia, democrazia, eguaglianza e solidarietà".

"Io ho avuto la fortuna di conoscere questi valori in prima persona dalle parole di mio padre, funzionario della Polizia di Stato condannato a morte come oppositore al totalitarismo nazifascista e liberato proprio il 25 aprile 1945. Mio padre -conclude Casellati- mi ha sempre insegnato che opporsi al regime era l'unico modo per onorare la libertà, come premessa individuale e fine ultimo collettivo di qualsiasi società".

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