25 aprile, corteo pacifico e colorato. Anpi: 70mila manifestanti

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Image from askanews web site
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Milano, 25 apr. (askanews) - Un corteo pacifico, allegro e colorato, a cui hanno partecipato circa 70mila persone secondo gli organizzatori (meno della metà secondo le forze dell'ordine che però non danno cifre ufficiali) per celebrare il 25 aprile e chiedere la pace in Ucraina. Questo il bilancio della manifestazione nazionale per il 77esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo che si è tenuta oggi pomeriggio a Milano. Come prevedibile la "piazza storica" del 25 aprile non ha contestato l'Anpi né il suo presidente Gianfranco Pagliarulo, così come ha ignorato le "scontate" contestazioni al Pd e alla Brigata ebraica da parte di uno sparuto gruppetto di militanti dei Carc, e le quattro o cinque bandiere blu con la rosa dei venti della Nato sventolate (assieme a quelle di Stati Uniti e Regno Unito) da alcuni manifestanti "liberali" e radicali, che seguivano a breve distanza lo spezzone dell'Associazione Amici di Israele.

Tra i manifestanti, famiglie con bambini, giovani e meno giovani, tutti entusiasti di ritornare a sfilare, dopo due anni di divieti per il Covid, c'era anche il segretario del PD, Enrico Letta, che ha confinato le contestazioni contro il suo partito ("Pd guerrafondaio") come "parte di una naturale discussione in un momento molto critico e particolare, l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, ma questi sono momenti di unità". "Questa è casa nostra e siamo qui per considerarla tale" ha continuato Letta, ribadendo che "siamo un partito per la pace e lottiamo, come ha detto Mattarella, non per la resa perché non si può chiedere agli ucraini di arrendersi ma a Putin di ritirarsi".

Dal palco allestito in piazza del Duomo, ha preso la parola il sindaco Giuseppe Sala affermando tra l'altro "che la solennità di questa data viene celebrata da tutti coloro che si sentono parte dei nostri valori democratici". "Significa questo, il 25 aprile: la festa della liberazione dal nazismo e dal fascismo. Su questo non ci dividiamo, mai!" ha continuato, sottolineando che "non ci può essere ambiguità a proposito di nazismo e fascismo: l'identità nostra, del nostro Paese e del nostro continente è precisa, non c'è spazio, non ci deve essere spazio per il fascismo". "Bisogna che la Costituzione europea ponga l'antifascismo tra i suoi fondamenti identitari, l'Europa deve darsi una Costituzione antitotalistarista" ha proseguito, parlando poi "di una nuova lotta di liberazione, dal consumo e dall'intossicazione del pianeta". "Siamo tutti chiamati a liberarci dalle discriminazioni di genere, discriminazioni in termini di lavoro, sull'accesso alla sanità e alla giustizia" ha continuato il sindaco", evidenziando che si tratta di "una lotta di liberazione unica, clima e diritti" fino ad arrivare ad "un mondo in cui la competizione lascia il posto alla collaborazione". In merito alla guerra in corso in Ucraina, Sala ha ribadito che "la nostra liberazione non è stata conquistata con le parole e la resistenza non è stata fatta senza sofferenze", e che "è giusto che si discuta, si deve discutere: è il sale della democrazia e della politica, però c'è qualcosa che non si può tollerare né discutere, la libertà va difesa".

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