25 aprile: Mattarella, 'Patria tradita e umiliata da fascismo, senso limpido dopo 8 settembre'

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Acerra (Na), 25 apr. (Adnkronos) – "Un vostro eroico concittadino, nato qui ad Acerra, medaglia d’oro al valore militare, il colonnello Michele Ferrajolo, di stanza a Mondragone, rifiutò sdegnosamente il 9 settembre 1943 di consegnare le armi ai tedeschi, incitando i suoi soldati alla resistenza. A chi, tra i suoi, gli propose di arrendersi per aver salva la vita, rispose: 'Non si vergogna di parlarmi così? Qui è in gioco l’onore della Patria'. Fu ucciso da una raffica di mitra. Morì, tra i primissimi, per amore della Patria, che il fascismo aveva tradito e umiliato, imponendo la dittatura, la repressione, la guerra a fianco di Hitler. In quel momento, il più duro e decisivo, la parola Patria riacquistava agli occhi di tanti italiani il suo significato più limpido e autentico". Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebrando ad Acerra il 77/mo anniversario della Liberazione.

"La decisione della popolazione di Napoli, della Campania e di tante altre città del Sud, di insorgere contro l’ex alleato, trasformatosi in barbaro occupante, fu una reazione coraggiosa e umana, contro la negazione stessa dei principi dell’umanità", ha aggiunto il Capo dello Stato.

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