25 aprile: Pagliarulo (Anpi), 'noi partigiani della Costituzione, dei diritti per tutti' (2)

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(Adnkronos) – Il presidente Anpi elenca alcuni dei diritti sanciti dalla Costituzione, a partire dal diritto alla vita dell'articolo 2. "Parla dei diritti alle persone, non dei solo cittadini italiani. Con quale coerenza si può alzare il dito ammonitore quando l'altro ieri 100 persone che hanno a lungo chiesto soccorso sono affogate nella tomba del Mediterraneo mentre Italia, Malta, Libia e tutti gli altri si sono girati dal'altra parte".

In questo senso "Ci vuole un'altra Europa e ci vuole un'altra Italia: penso al grandissimo e straordinario mondo del volontariato e dell'associazionismo, penso alla generazione di Greta, a tanta gente della cultura e dello spettacolo, ai tantissimi sindaci antifascisti" con cui si può costruire il "filo dell'unità che si può fare rete. Oggi è il momento di esserci, di investire sul lavoro, sulla buona sanità, sulla scuola, sull'ambiente. Per cambiare l'italia bisogna attuare la Costituzione", aggiunge dopo aver ricordato i partigiani "che hanno scelto di essere di parte per conquistare la pace, quelli che scelsero la giustizia sociale contro la società gerarchica fascista" e contro una "striscia di sangue".

Il fascismo "nasce dalla violenza, vive per la violenza interna ed esterna, muore nella violenza. Il fascismo era nemico delle idee. I crimini della Repubblica di Salò sono la quintessenza della violenza, altro che parificazione tra repubblichini e partigiani, altro che vedere torti e ragioni di fascisti e antifascisti. Solo gli incalliti reazionari, gli oscurantisti recidivi, gli amanti del Medioevo potrebbero farlo e ahimè da noi ce ne sono", conclude il presidente Anpi.