25 aprile senza cortei. Mattarella all'Altare della Patria: "Rinascita e coesione per il futuro"

·2 minuto per la lettura
(Foto Youtube)
(Foto Youtube)

"I valori della Resistenza sono il cemento che tiene insieme l'Italia". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel giorno della Festa della Liberazione. Per il secondo anno consecutivo, il 25 aprile è stato condizionato dalla pandemia di coronavirus. Niente cortei in giro per l'Italia, ma solo qualche presidio. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d'alloro all'Altare della patria. Il premier Mario Draghi è andato al Museo della Liberazione di via Tasso a Roma.

GUARDA IL VIDEO: 25 aprile, Mattarella depone una corona d'alloro all'Altare della Patria

LEGGI ANCHE: Domani si riapre, ma non si è tutti liberi: ecco cosa è permesso e cosa no

La Resistenza fu un "laboratorio dove si sperimentò l'incontro e la collaborazione tra le grandi forze popolari, tra le diverse posizioni e culture politiche. La Resistenza come grande serbatoio di istanze morali", ha detto Mattarella, "credo che questa traccia sia ancora ben presente e chiara. Il valore morale della Resistenza si è proiettato oltre il significato storico e politico di quella esperienza. Ed è per questo che quel patrimonio di ideali e valori ha continuato a parlarci così a lungo e ci sostiene, oggi, nelle difficoltà del presente". 

Mattarella ha aggiunto: "Vorrei dire soprattutto ai giovani di oggi: il ricordo, la consapevolezza del dolore, dei sacrifici, dei tempi bui che, ieri come oggi, ci tengono uniti. Ci fanno riconoscere nel nostro comune destino. Quel ricordo è il cemento che tiene insieme la nostra comunità".

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Perché il 25 aprile è la festa della Liberazione? Gli eventi in programma a Roma

"In un momento in cui anche i musei riaprono, mi auguro che molti giovani abbiano l'opportunità di visitare queste stanze e conoscere le storie dei combattenti per la libertà", ha detto il premier Draghi, "Libertà e diritti che non sono conquistati per sempre e non sono barattabili con nulla, sono più fragili di quanto si pensi".

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha pubblicato un video messaggio sulle sue pagine social parlando dalle terrazze del Duomo e ha paragonato la ricostruzione dopo la guerra a quella che dovrà affrontare la città dopo la pandemia da Covid: "Sono passati 76 anni e non vengono meno l'orgoglio e la gratitudine che portiamo verso gli italiani che furono capaci di quella impresa".

LEGGI ANCHE: Il leader della Lega “si aggancia” al 25 Aprile per rivendicare la libertà di uscire