25 aprile, sindaco di Scicli: "Città fa proprio l'appello a cittadinanza a Liliana Segre"

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"Come ogni anno, a Scicli festeggeremo il 25 aprile, anche se quest’anno con le restrizioni ancora vigenti. Scicli è città democratica, profondamente antifascista e sotto l’attuale sindacatura la città ha ridato il giusto risalto al 25 aprile, dopo alcuni anni in cui era venuta meno la partecipazione popolare al ricordo". Lo ha detto all’AdnKronos il sindaco di Scicli, nel ragusano, Enzo Giannone.

Nel centro della provincia iblea, il 25 aprile assume poi una ‘certa’ centralità per la componente politica e familiare del sindaco, che proviene personalmente dalla tradizione della sinistra della città, non solo per collocazione politica ma anche per estrazione familiare, composta da persone, fa sapere Giannone, che "hanno lottato per l’emancipazione e per l’affrancamento dei ceti deboli e dei contadini, sin dagli anni immediatamente successivi al dopoguerra". La mamma del sindaco, morta nel 2019, infatti, ha voluto che al suo funerale fosse cantata ‘Bella ciao’, l’inno a cui aveva creduto per tutta la vita.

"Scicli - continua il sindaco Giannone - non solo ha fatto proprio l’appello a dare la cittadinanza a Liliana Segre: Scicli ribadisce che la lotta per la libertà e la democrazia non deve mai tramontare e che essa si concretizza, giorno per giorno, nella difesa di chi ha bisogno, degli ultimi, degli immigrati - conclude il sindaco Giannone - in nome e per conto di una visione della società che mette al centro i diritti di ciascuno, nessuno escluso". (di Francesco Bianco)