3 giovani aprono un locale a Livorno nel giorno del dpcm: "La crisi può essere opportunità"

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
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(Photo: Il Tirreno)
(Photo: Il Tirreno)

Nel primo giorno in cui il dpcm imponeva la chiusura di bar e ristoranti alle 18, a Livorno nasceva un nuovo locale. Il Surfer Joe, guidato da Luca e Lorenzo Valdambrini e da Francesco Tonarini, ha aperto le sue porte il 26 ottobre e, nonostante tutto, lo ha fatto con ottimismo e speranza rivolta al futuro, perché “dobbiamo trasmettere fiducia, altrimenti si muore”. Lo racconta il Corriere della sera:

“Abbiamo dieci dipendenti con tanta voglia di fare”, dice uno dei soci, Francesco Tonarini. “Ci siamo ritrovati in piena pandemia che eravamo a metà cantiere, ci siamo interrogati se mollare tutto ma abbiamo detto no, dobbiamo andare avanti. Con la nostra apertura vogliamo dare un segnale a tutti i bar e ristoranti. Dobbiamo mettere in campo tutte le nostre energie, dobbiamo reinventarci, non dobbiamo sperare negli aiuti dello Stato. La crisi può essere anche un’opportunità”.

L’esperimento al momento funziona: i clienti occupano le sale a colazione e pranzo e dopo le sei il servizio a domicilio permette di tamponare eventuali perdite legate alla chiusura.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.