3 semplici ragioni per non sottovalutare la variante Delta

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delta (Photo: Yulia Reznikov via Getty Images)
delta (Photo: Yulia Reznikov via Getty Images)

Le varianti saranno ciò di cui dovremo preoccuparci in futuro. Ma come agiscono i vaccini nei loro confronti? Cosa accade quando incontrano una persona non vaccinata? The Atlantic ha cercato di rispondere a queste domande delineando tre principi da tenere presenti nei prossimi mesi.

1. I vaccini stanno combattendo le varianti

Da subito hanno avuto a che fare con le varianti, e non solo a partire dalla variante Delta. La variante Alfa, ad esempio, si è diffusa all’inizio della campagna di vaccinazione nel mondo. I vaccini hanno sempre tenuto testa alle aspettative. Pfizer-BioNTech e Moderna, ad esempio, riducono il rischio di contrarre l’infezione sintomatica di più del 90%. La variante Delta cambierà il quadro? I dati che provengono dal Regno Unito suggeriscono che si diffonda meglio della variante Alfa e che sia tra il 43 e il 90 per cento più trasmissibile rispetto al virus originale. Ma contro questo “nemico” la vaccinazione completa è efficace. Due dosi di Pfizer prevengono dell′88% l’infezione da variante Delta sintomatica e sono efficaci nel prevenire del 96% le ospedalizzazioni. Rimangono però altre due questioni cruciali. La prima riguarda la sindrome post Covid: non sono ancora noti gli effetti (e la loro gravità) dell’infezione da variante Delta nella sindrome post Covid. La seconda è che, come al solito, impariamo dall’esperienza. In India, ad esempio, la variante Delta è riuscita a sconfiggere la difesa di persone vaccinate interamente con AstraZeneca. E se altri vaccini dimostrassero di avere dei punti deboli?

2. Le varianti colpiscono le persone non vaccinate

Chi ha il vaccino può dirsi al sicuro, mentre le persone non vaccinate sono in pericolo rispetto all’“agguato” delle varianti. Negli Stati Uniti, dove la maggior parte degli stati sono ufficialmente tornati alla vita, la variante Delta si sta diffonde...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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