39 anni dopo l'Irpinia: per 46% d'Italia elevato pericolo sismico -2-

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Roma, 22 nov. (askanews) - Il 39esimo anniversario dal terremoto in Irpinia lo ricorda anche Egidio Grasso, Presidente dell'Ordine Geologi della Campania. "Le criticità relative al rischio sismico restano evidenti ma in questi anni è sicuramente cresciuta sia la protezione civile che la prevenzione sismica. Dal punto di vista tecnico sono stati fatti notevoli progressi, oggi si progetta in maniera accorta mettendo al primo posto la salvaguardia della vita umana. La protezione civile è sempre più efficiente; gli studi di microzonazione sismica, anche se lentamente, stanno andando avanti, ma sul fronte della consapevolezza del rischio da parte dei cittadini non ci siamo ancora" evidenzia Grasso. "Molti sono i comuni che, pur essendo dotati di un piano di emergenza comunale, non lo aggiornano e molto spesso lo conservano in un cassetto senza provvedere all'adeguata diffusione delle informazioni in esso contenute. Si continua sempre a sperare che non arrivi un altro terremoto, ma poco si fa per informarsi. Non siamo ancora pronti per affrontare il prossimo terremoto" conclude il geologo campano.