I 4 giocatori da seguire e il potenziale undici titolare della Scozia a Euro 2020

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Fin dagli anni '90 la Scozia non riesce ad affacciarsi nuovamente sul palcoscenico internazionale di prestigio, Francia '98 rappresenta infatti l'ultimo Mondiale a cui gli scozzesi sono riusciti a prendere parte, mentre pensando agli Europei occorre tornare ancora indietro (con l'edizione inglese del '96) per trovare la Scozia nella griglia di partenza.

Un'assenza di ben venticinque anni dagli Europei che, dunque, ci pone davanti a un territorio di fatto inesplorato, con tutto quel che ne consegue in positivo e in negativo per il CT Steve Clarke, capace comunque di riuscire dove i predecessori (anche illustri) avevano fallito.

Gli spunti interessanti non mancano ma è evidente come, in un gruppo D con Inghilterra, Croazia e Repubblica Ceca, la scalata per superare il primo turno (impresa mai riuscita alla Scozia tra Europei e Mondiali) appaia anche stavolta proibitiva, anche al di là di alcuni elementi di qualità presenti soprattutto a metà campo. Questi, dunque, i giocatori da seguire con attenzione e l'undici ideale della Scozia in vista di Euro 2020:

1. La stella: Andrew Robertson

Andy Robertson | Ian MacNicol/Getty Images
Andy Robertson | Ian MacNicol/Getty Images

Capitano ed elemento di maggior prestigio all'interno della rosa scozzese, non può essere un dato banale, del resto, il ruolo che il laterale mancino ricopre nel Liverpool di Klopp ormai da anni.

In Nazionale, con Clarke che sta sistematicamente optando per la difesa a tre, Robertson gioca come esterno di centrocampo nel 3-4-2-1 ed è palese il valore aggiunto che un elemento simile, titolare in una delle migliori squadre al mondo, rappresenti adesso per una Nazionale altrimenti piuttosto povera di interpreti di questo livello.

2. Il gioiello: John McGinn

McGinn | Ian MacNicol/Getty Images
McGinn | Ian MacNicol/Getty Images

Nelle ultime stagioni, dopo l'arrivo dalla Scozia, è riuscito a diventare un punto fermo con la maglia dell'Aston Villa, prima in Championship e poi (con la risalita) in Premier League.

Clarke lo impiega sia come centrale di centrocampo che più avanzato, sulla trequarti, e in Nazionale McGinn si sta rivelando fondamentale anche in zona gol, ancor più che nel suo club di provenienza. Il classe '96 ha già segnato 3 gol in altrettante sfide di qualificazione a Qatar 2022 e, soprattutto, ne ha segnati ben 7 nelle qualificazioni agli Europei.

3. L'inglese: Scott McTominay

McTominay | Srdjan Stevanovic/Getty Images
McTominay | Srdjan Stevanovic/Getty Images

Nonostante sia nato in Inghilterra, il centrocampista dello United, ha scelto di difendere i colori della Scozia (grazie ai nonni, appunto scozzesi) ed è dunque un punto fermo della Nazionale di Clarke. Il discorso però non è così semplice come appare a priori: nella Scozia, infatti, McTominay occupa un ruolo totalmente diverso rispetto a quello ricoperto nei Red Devils.

Clarke lo impiega infatti come difensore centrale nel suo reparto a tre e, solo sporadicamente, lo schiera a centrocampo, nel suo ruolo naturale. Un vero paradosso per un giocatore scoperto da Mourinho come centrocampista "box to box".

4. La possibile rivelazione: Che Adams

Adams | Ian MacNicol/Getty Images
Adams | Ian MacNicol/Getty Images

Come nel caso di McTominay si tratta di un giocatore nato in Inghilterra che, grazie alle origini di famiglia, ha potuto optare per indossare la maglia della Scozia. In questo caso il corteggiamento da parte della Nazionale scozzese è stato più ostico e faticoso, culminato solo nei mesi scorsi nell'accordo col giocatore.

Adams è già stato impiegato nelle tre sfide di qualificazione ai Mondiali con la sua "nuova maglia" e ha trovato anche la via del gol: le avvisaglie agli ordini di Clarke e quanto fatto col Southampton in Premier lasciano ben sperare anche in vista degli Europei, sia in coppia con Dykes in caso di 3-4-1-2 o come alternativa allo stesso centravanti.

L'undici ideale:

Steve Clarke | ANDY BUCHANAN/Getty Images
Steve Clarke | ANDY BUCHANAN/Getty Images

3-4-2-1: Marshall; McTominay, Gallagher, Tierney; O'Donnell, McGinn, McGregor, Robertson; Christie, Armstrong; Dykes (Adams). CT Clarke.

Nessun dubbio sulla difesa a tre, ormai un marchio di fabbrica per Clarke alla guida della Nazionale scozzese. Il portiere sarà l'esperto Marshall mentre in difesa abbondano gli elementi in qualche modo adattati, come McTominay e Tierney, rispettivamente mediano e laterale sinistro coi club ma chiamati in Nazionale ad agire da difensori centrali, con Gallagher o McKenna a completare il reparto.

Gli esterni di centrocampo saranno O'Donnell e il capitano Robertson, con McGregor e McGinn in mezzo: un reparto che, per certi versi, può rappresentare il vero punto di forza della squadra considerando anche Christie e Armstrong sulla trequarti.

In avanti, come una boccata d'aria fresca, si è affacciato Che Adams, recentemente "assoldato" da Clarke e in grado di alzare il livello del reparto avanzato, da titolare accanto al centravanti Dykes (in caso di 3-4-1-2) o da subentrante.

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