40 anni fa il fidanzamento di Lady Diana e Carlo, ripercorriamo la loro storia (d’amore?)

Di Elena Fausta Gadeschi
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Photo credit: Ron Bell - PA Images - Getty Images
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From ELLE

Quando il principe Carlo posò per la prima volta gli occhi su quella che - senza saperlo - sarebbe diventata la sua futura sposa, era il 1977 e Lady Diana era una ragazza di appena 16 anni, appartenente a una delle famiglie più antiche della Gran Bretagna. Oggi, a 40 anni dal loro fidanzamento annunciato il 24 febbraio 1981, ripercorriamo gli anni di quel fatale incontro e della poco convenzionale proposta di matrimonio che Lady D ricevette dal futuro sposo. Giovane, aristocratica e di belle speranze, Lady Diana Spencer apparteneva al mondo delle English roses, come venivano chiamate le ragazze di buona famiglia dalla pelle diafana, che nel loro tempo libero frequentavano i locali e i ritrovi alla moda attorno a Sloane Square a Chelsea.

Il primo incontro — o almeno, il primo sguardo che Carlo e Diana si scambiarono — fu in occasione di un gala serale ad Althorpe, la tenuta degli Spencer nel 1977. All’epoca il futuro erede al trono aveva già 30 anni e dopo un valzer di flirt giovanili aveva cominciato a frequentare Sarah, la sorella maggiore di Diana. La loro storia però durò appena qualche mese per le intemperanze di lei, considerata troppo frivola a corte per aspirare a diventare la moglie di un futuro re e definitivamente esclusa dalla rosa delle candidate quando concesse un’intervista in cui parlò a ruota libera della sua relazione con Carlo e dei suoi passati problemi di alcolismo e anoressia, confessando fra l’altro di aver avuto «migliaia di fidanzati» e ammettendo che non avrebbe mai sposato Carlo «se fosse stato uno spazzino invece che il futuro re d’Inghilterra». I due tuttavia rimasero buoni amici e anzi fu proprio Sarah a presentargli la sorella minore, una ragazza moderna, volitiva, ma anche dolce e appassionata (oltreché al suo primo amore), tutte caratteristiche che ne facevano la candidata ideale al ruolo di futura regina al fianco di Carlo.

Photo credit: Tim Graham - Getty Images
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Le speranze in effetti non vennero tradite e dopo diversi mesi di frequentazione il 3 febbraio 1981 arrivò la (poco fiabesca) proposta di matrimonio, ufficializzata il 24 febbraio dello stesso anno. Fu Diana stessa a raccontare l’imbarazzante momento, all’inizio degli anni Novanta, in alcune cassette registrate per ricostruire il suo infelice matrimonio e poi consegnate allo scrittore Andrew Morton, che le trasformò nel libro Diana: Her True Story. “Carlo mi chiese 'Vuoi sposarmi?', e io scoppiai a ridere. Ricordo che prima pensai: 'È uno scherzo'. Poi risposi: 'Ok'. E lui continuò: 'Lo sai che un giorno diventerai regina?'.

Una voce dentro di me diceva che non sarei diventata regina, ma che il mio ruolo sarebbe stato comunque durissimo da sostenere. Quindi Carlo fece: 'Ti amo, ti amo così tanto… qualunque cosa significhi la parola amore'". Pronunciate queste parole, "corse via senza neanche abbracciare Diana", come ha dichiarato un altro biografo della famiglia reale, Christopher Wilson, nel documentario del 2019 Charles & Di: The Truth Behind Their Wedding. "Non ha fatto nulla di quello che ci si aspetta da una proposta di matrimonio. Chiamò sua madre e molto semplicemente le disse: 'Fatto. Mi hai detto di trovare qualcuna da sposare, eccola'".

Una proposta insomma non esattamente da favola, senza quel romanticismo che ci saremmo aspettate da un principe (pare che Carlo non si sia nemmeno inginocchiato) e persino senza l’anello di fidanzamento! Il futuro sposo infatti voleva che fosse Diana a scegliere il suo anello tra una selezione di modelli di Garrard, l'allora gioielliere della corona. Alla fine la futura sposa (che convolò a nozze il 29 luglio 1981, ndr) scelse il prezioso blu - simbolo di lealtà, pace e fedeltà - perché le ricordava l'anello di fidanzamento di sua madre, anche se altri insistono che lo preferì perché aveva la pietra più grande.

Photo credit: Chris Jackson - Getty Images
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Lo splendido anello di fidanzamento di Diana era uno zaffiro di Ceylon ovale da 12 carati circondato da 14 diamanti solitari e incastonato in oro bianco 18 carati. Un vero pezzo da museo, costato 60 mila dollari al principe Carlo, ma oggi di valore superiore ai 500 mila. Rimasto al dito della defunta principessa anche dopo il suo divorzio dal principe Carlo nel 1996, dal 2010 il prezioso è passato a Kate Middleton sebbene l’eredità dell’oggetto sarebbe spettata al figlio minore Harry e non al fratello William.

Pare infatti che l'anello fosse destinato alla futura moglie di Harry ma che, in un gesto di affetto per William, molto innamorato della sua Kate e in cerca del giusto pegno d’amore per chiederle la mano, il figlio minore di Carlo e Diana abbia accettato di scambiarlo con l’orologio di Cartier di Diana ereditato da William. Dal 16 novembre 2010, giorno dell’annuncio delle nozze di William e Kate, il prezioso gioiello è tornato a splendere al dito di una principessa della casa reale inglese e speriamo che alla giovane coppia porti più fortuna, coronando le speranze di un'unione lunga e felice che Lady D poté solo sognare.