40 anni fa la strana morte di Natalie Wood, star di West Side Story

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LOS ANGELES, CA - CIRCA 1980: Natalie Wood circa 1980 in Los Angeles, California. (Photo by Saxon/IMAGES/Getty Images) (Photo: Images Press via Getty Images)
LOS ANGELES, CA - CIRCA 1980: Natalie Wood circa 1980 in Los Angeles, California. (Photo by Saxon/IMAGES/Getty Images) (Photo: Images Press via Getty Images)

“Sono terrorizzata dall’acqua, eppure sembra che io sia destinata a entrarci in ogni film che faccio”. Così diceva di sé stessa l’attrice Natalie Wood e di certo non pensava sarebbe stata ricordata soprattutto per la sua misteriosa morte, il 29 novembre 1981, avvenuta ufficialmente per annegamento vicino al suo yacht al largo dell’isola di Catalina.

Star di Hollywood divenuta celebre già da giovanissima nel ruolo della bambina de “Il miracolo della 34esima strada”, Wood si afferma poi in film come il cult “Gioventù bruciata” con James Dean, il western crepuscolare “Sentieri selvaggi”, l’impegnato “Splendore nell’erba” di Elia Kazan al fianco di Warren Beatty, fino al successo planetario del musical “West Side Story” premiato con 10 Oscar. Siamo all’inizio degli anni ’60 e Wood diventa icona di stile e protagonista dei rotocalchi. Ma se al cinema qualcosa si inceppa e non riesce a trovare con facilità ruoli che la valorizzino, i paparazzi raccontano tutto di lei e della sua vita privata. In particolare del doppio matrimonio con l’attore Robert Wagner. Proprio lui verrà sospettato a lungo della morte della moglie. Intanto sul piano professionale, alla fine degli anni ’60, riesce finalmente a ritrovare un ruolo che la riporta in auge nel film satirico di Paul Mazursky “Bob & Carol & Ted & Alice”. Nel 1980 poi vince un Golden globe per la migliore interpretazione nella serie televisiva “Da qui all’eternità”. L’anno dopo morirà a soli 43 anni.

Il 29 novembre di 40 anni fa il suo corpo senza vita, vestito di pigiama, calze e giaccone, viene trovato al largo dell’isola di Catalina. L’attrice era in vacanza insieme al marito e al giovane attore Christopher Walken sul suo yacht Splendor (in omaggio al film “Splendore nell’erba”). Secondo le prime perizie e l’inchiesta ufficiale, l’attrice svegliata dal rumore di un canotto che sbatteva contro lo yacht si sarebbe svegliata per tentare di fissarlo meglio ma sarebbe caduta in acqua. Sarebbe poi annegata per via dell’acqua gelida e dell’alcol ingerito. Versione mai creduta dalla sorella e da altri familiari dell’attrice, soprattutto per la nota paura dell’attrice nei confronti dell’acqua. E anche per via di alcune testimonianze arrivate successivamente. Alcune riportano di una furibonda lite all’interno dello yacht la sera prima, mentre una donna in un’imbarcazione vicina sostiene di aver sentito nella notte grida femminili in cerca d’aiuto e la risposta di un uomo che diceva “Non preoccuparti”.

Le indagini verranno riaperte più volte nel 2011, nel 2013 e nel 2017. Addirittura il regista Peter Bogdanovich alla vicenda dedicherà una miniserie televisiva nel 2004. Ma gli inquirenti non arriveranno a niente di più della prima versione. Di Natalie Wood, attrice bambina e poi celebrità mondiale dagli occhi tristi, si continua a parlare spesso ma quasi mai per i grandi successi al cinema. Peccato.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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