42 giorni senza decreto. Per il governo, anche su Genova, è colpa dei tecnici

Gabriella Cerami

Un altro giorno è trascorso senza decreto, il quarantaduesimo. E Genova attende ancora l'entrata in vigore delle misure che il governo metterà in campo dopo il crollo del Ponte Morandi del 14 agosto scorso. Misure che sono state scritte sulla carta dodici giorni fa dal consiglio dei ministri e approvate "salvo intese", quindi soggette a modifiche, ma che soprattutto erano totalmente prive di cifre e di coperture economiche. Ciò significa che la Ragioneria dello Stato ha dovuto completare un decreto che riportava parecchi spazi bianchi nelle voci fondamentali. E nonostante questo, l'esecutivo gialloverde ha accusato i tecnici del Tesoro del ritardo.

Oggi doveva essere il giorno giusto per mettere fine a questo provvedimento che ancora non vede la luce – o almeno così aveva annunciato il premier Conte – e invece è andata in scena l'ennesima spaccatura tra palazzo Chigi e partiti di maggioranza da una parte e tecnici del Tesoro dall'altra. Lo schema che viene proposto dai gialloverdi è nei fatti lo stesso della manovra.

VIDEO - Il sottosegretario Rixi (Lega): "Decreto in ritardo per colpa della Ragioneria"

La giornata è stata di quelle lunghissime, trascorsa tra scambi di accuse. Ad aprire il nuovo fronte è il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi. Se il Movimento 5 Stelle ha accusato apertamente i tecnici del Tesoro di fare ostruzionismo sulla legge di bilancio, i leghisti incolpano apertamente la Ragioneria dello Stato di aver bloccato il decreto su Genova. Sottovoce lo hanno fatto anche gli M5s ma Rixi ci va giù duro. "Dov'è finito? Ce l'ha la Ragioneria dello Stato dal 21 settembre, non è nel ministero", dice il viceministro che fino a un po' di tempo fa aspirava a diventare commissario per la ricostruzione. E aggiunge sempre nel corso della trasmissione Tagadà: "Quello che manca è la loro bollinatura. Noi abbiamo messo più soldi, loro vogliono che ne mettiamo di meno".

Il nodo della questione e quindi del ritardo per il...

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