I 5 stelle dopo lo schiaffo d'Abruzzo: "Così non si può andare avanti"

Pietro Salvatori

"Così non si può andare avanti". Nell'inner circle di Luigi Di Maio i volti sono sbiancati già quando sono iniziati a circolare i primi exit poll riservati a ridosso della chiusura delle urne. E dire che le sensazioni erano buone. "Hai visto gli ultimi sondaggi? Ce la giochiamo", confidava speranzoso appena venerdì Gianluca Vacca, sottosegretario alla cultura e abruzzese doc. E invece...

E invece è arrivata la doccia gelata di un risultato dimezzato rispetto alle politiche, con la Lega che invece raddoppia. Sara Marcozzi si palesa davanti alle telecamere quasi tre ore dopo le prime proiezioni. Volto tesissimo. Sono stati centottanta minuti a compulsare illusorie sorprese dai dati reali, ma soprattutto attaccata al telefono per capire cosa fare, cosa dire, come uscirne. La linea che alla fine ha prevalso è stata: minimizzare, minimizzare, minimizzare.

Così ecco partire l'ennesima tiritera dei venti candidati contro le armate avversarie, dei portatori di voto degli altri partiti, della peculiarità delle elezioni amministrative, della sostanziale "conferma dei risultati di cinque anni fa". Fatto salvo per quest'ultima, argomentazione piuttosto risibile, tutti elementi che hanno contribuito al desolante quadro del day after. Ma se il massimo a cui si arriva sono le parole di Danilo Toninelli, secondo il quale "certamente c'è un po' di delusione perché se avessimo vinto avremmo dato una enorme mano a quella popolazione", o quelle del senatore abruzzese Gianluca Castaldi ("Grazie anche di aver condiviso con noi la delusione per risultati che ci aspettavamo migliori") di certo non basta.

Non basta perché il capo politico si è speso assai per la corsa della sua candidata. Insieme a Alessandro Di Battista e a una larga fetta del gruppo parlamentare. E se l'Abruzzo è un segnale di un qualcosa ma non è il tutto, è pur sempre un indicatore molto preoccupante.

"Così non va bene – commenta un dirigente stellato – al di là delle locali dove andiamo...

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