50 mila persone spostano domicilio e medico nel Lazio: "Così ci vacciniamo prima"

Adalgisa Marrocco
·Contributor HuffPost Italia
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- (Photo: Simona Granati - Corbis via Corbis via Getty Images)
- (Photo: Simona Granati - Corbis via Corbis via Getty Images)

“La notizia dei 50 mila frontalieri del vaccino è un riconoscimento per la qualità del nostro lavoro, mentre in altre parti d’Italia hanno faticato anche ad aprire le prenotazioni”. Sono le parole dell’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato, in merito al fatto, come si legge in un articolo del quotidiano Il Messaggero, che in meno di un mese già 50mila persone in Italia hanno chiesto domicilio e un medico di base nella regione guidata da Nicola Zingaretti per farsi vaccinare prima.

“Noi, come fatto in passato con chi veniva a curarsi nei nostri ospedali per il Covid, accogliamo tutti - aggiunge subito D’Amato. Per carità... Però non vorrei casi di emulazione, di altri viaggi della speranza, perché le dosi dei vaccini sono poche e vengono distribuite in base alla popolazione di un singolo territorio. E io, al momento, non ce li ho per quelli del Lazio”.

Ma chi sono e da dove vengono i frontalieri del vaccino? Per la maggior parte, riporta Il Messaggero, sono residenti in Lombardia Piemonte, Liguria o Campania. Tra i 50 mila ministeriali che lavorano a Roma, anziani che durante la pandemia si sono trasferiti dai figli, ma anche imprenditori, personaggi famosi, politici e sportivi.

“Noi abbiamo fotografato una crescita intorno alle 50mila persone che hanno scelto il medico di medicina generale nelle ultime settimane nella nostra regione.
Questo vuol dire accedere al diritto di essere vaccinati”, ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti a margine di un evento a Roma. Ha aggiunto: “Questo è figlio del fatto che c’è una certezza di entrare nel ciclo vaccinale”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.