Conte incontra Trump: "Non mi aspetto dazi dagli Usa"

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"Un uomo popolare". Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito il premier Giuseppe Conte all'inizio del loro bilaterale, al termine del vertice della Nato a Londra. "Grazie Donald Trump per le tue parole gentili. Stiamo facendo un grande lavoro insieme come alleati e amici", ha scritto su twitter il premier riferendosi all'apprezzamento espresso dal presidente Usa "sull'azione del nostro governo". 

DAZI - Tra i temi caldi dell'incontro, quello dei dazi, riemerso con forza nelle ultime ore dopo il rapporto dell'Ufficio del rappresentante del commercio americano che minaccia tariffe contro la Francia e anche contro l'Italia per la web tax. Argomento sul quale Conte ha espresso ottimismo: di dazi "non se ne è parlato, dunque non sono all'orizzonte, mentre abbiamo parlato della possibilità di cooperare nel campo industriale e aerospaziale", ha detto il premier. E ai cronisti che insistono sulla questione ha ribadito: "Non ne abbiamo parlato, quindi non mi aspetto affatto" una reazione come quella con la Francia. 

5G - Parlando dei possibili rischi legati alla tecnologia 5G, Conte ha spiegato di aver "chiarito a Trump che applicheremo la nostra legislazione, che è tra le più avanzate" il che "garantirà la protezione" da qualunque rischio. "L'Italia non può sfilarsi da una tecnologia -chiarisce poi incalzato da una cronista - l'Italia applica tutte le misure di protezione e di controllo che abbiamo normativamente introdotto e tutti gli strumenti di protezione di cui ci siamo dotati". Parole che smentiscono quanto affermato in precedenza da Trump, secondo il quale l’Italia non avrebbe proseguito con i piani 5G di Huawei. 

Libia - Sul tavolo anche la questione libica. "Abbiamo parlato a lungo della Libia, ho richiamato la sua sensibilità per una soluzione politica per la quale ci battiamo. Dobbiamo assolutamente avere il loro appoggio per indirizzare una soluzione politica", ha affermato il premier. A chi gli domanda se lo abbia visto disponibile a un coinvolgimento in Libia, Trump "è molto attento, sa che noi conosciamo molto bene il dossier e il territorio - rimarca - e questo ci consente di fare valutazioni più attente e più accorte, quindi più sostenibili anche in prospettiva futura".