I 60 anni del vermouth Rosso Antico, oggi un must per la mixology

Image from askanews web site
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Milano, 18 nov. (askanews) - E' il principe degli aperitivi, icona dei momenti conviviali negli anni '60 e '70. Rosso Antico, il vermouth oggi di proprietà del gruppo Montenegro, quest'anno spegne 60 candeline e guarda al futuro cavalcando la primavera che la miscelazione sta vivendo in questo momento nel nostro Paese.

La sua storia inizia nel 1962 nella distilleria Jean Buton di Bologna, fondata nel 1820 dal mastro distillatore della casa imperiale di Napoleone I, Jean Buton appunto, che lasciò la Francia per stabilirsi in Italia. Qui 60 anni fa dall'esperienza liquoristica maturata nel tempo nasce Rosso Antico, un aperitivo a base di vini bianchi selezionati e di 33 erbe aromatiche tra cui tre specie di artemisie e l'Ireos Florentina, varietà di iris tra le più pregiate, che dona al vermouth la sua tipica nota floreale. Il suo profilo complesso e l'iconica bottiglia, negli anni del boom economico, ne decretano il successo tanto da tributargli l'appellativo di principe degli aperitivi, con la sua iconica bevuta in coppa, liscio con scorza d'arancia. A contribuire alla fama, le produzioni realizzate per il Carosello con testimonial come Charles Aznavour, Fernandel e Gino Cervi e le rivisitazioni della bottiglia firmate da Salvador Dalì.

"Con questa importante eredità alle spalle - dichiara Gianluca Monaco, marketing & new businesses director di gruppo Montenegro - abbiamo voluto celebrare l'anniversario di Rosso Antico attraverso una strategia di comunicazione che, guardando alle origini nobili del prodotto, valorizzasse la sua versatilità in miscelazione, in particolare come ingrediente principe di uno dei cocktail più amati, l'Americano. Un approccio che si è rivelato un vero punto di forza per ampliare il target di consumatori e per rafforzare il nostro posizionamento sul mercato italiano, dove nell'ultimo anno abbiamo venduto quasi 50mila litri".

Questi risultati sono in linea con il trend generale del vermouth, che in Italia si colloca tra le prime 10 categorie del mercato degli spirit a volume e si conferma un segmento vivace soprattutto nel fuori casa con un +60% nell'ultimo anno.