63 soldati russi sono rimasti uccisi nell'attacco militare ucraino a Makiivka

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AGI - Mosca conferma che sono 63 i soldati russi rimasti uccisi nell'attacco militare portato dalle truppe di Kiev a Makiivka, nella regione di Donetsk, occupata da russi: questo il bilancio fornito dal ministero della Difesa della Federazione russa sull'attacco di Capodanno. Finora mancava un bilancio ufficiale del governo russo sull'attacco. Lo riferiscono le agenzie russe.

Trova conferma dunque anche da parte di fonti ufficiali russe la notizia che circolava da diverse ore e finora confermata dall'esercito ucraino, da fonti filorusse e rilanciata da blogger nazionalisti russi.

Il ministero ha spiegato che la struttura è stata presa di mira da sei lanciarazzi Himars di fabbricazione statunitense, due dei quali sono stati abbattuti; non ha detto invece quando sia avvenuto l'attacco, che però probabilmente - come ha raccontato l'esercito ucraino - è avvenuto la notte di Capodanno quando le truppe russe festeggiavano l'arrivo del Nuovo Anno.

È estremamente raro che il governo russo denunci di aver subito perdite in Ucraina, tanto che molti critici accusano il Cremlino di minimizzare sistematicamente le perdite sul campo di battaglia. Ma la notizia circolava da ore rilanciata anche dai blogger russi che scrivono di guerra e che parlavano di diverse centinaia di soldati morti a Makiivka.

L'ex leader separatista russo Igor Strelkov ha raccontato di aver ricevuto notizia dell'attacco verso l'una di notte del 1 gennaio; e aveva detto che "centinaia" di russi erano stati uccisi e feriti, aggiungendo che l'esercito ucraino aveva colpito una struttura che ospitava truppe mobilitate.