7 anni dal sequestro di padre Dall'Oglio, appello per la verità

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Città del Vaticano, 29 lug. (askanews) - "Continuate a sognare la Siria libera". A queste parole pronunciate da padre Paolo Dall'Oglio poco prima di essere sequestrato nel 2013, si aggiunge un altro accorato appello: far emergere la verità sui tanti casi di sequestro ancora irrisolti. A chiedere che venga infranto il muro del silenzio sono oltre 100 mila famiglie siriane. Cercano i loro congiunti scomparsi durante la guerra che da oltre nove anni insanguina la Siria. Al loro appello si unisce quello della famiglia di padre Dall'Oglio, rilanciato oggi durante una conferenza stampa tenutasi nella sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana a Roma.

"Sono passati sette anni ma resta forte - ha sottolineato Francesca Dall'Oglio, sorella del gesuita scomparso in Siria - la voglia di continuare a lottare affinché si trovi la verità". "La scomparsa di Paolo - ha aggiunto parlando a nome della famiglia - ci ha cambiato e la Siria è entrata nel nostro cuore". Oggi Paolo sulla sua amata Siria, ha spiegato la sorella di padre Dall'Oglio, pronuncerebbe "parole di conforto" ma "anche di rabbia" per l'assenza della comunità internazionale e per il silenzio su quanto sta accadendo. "Quando penso a Paolo - ha detto - penso a tutte le famiglie delle persone rapite in Siria".

Del religioso gesuita non si hanno più notizie dal 29 luglio 2013. Ricordando questo settimo anniversario in un messaggio video, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha indicato i tratti distintivi del fondatore della comunità monastica di Mar Musa. "Padre dall'Oglio - ha dichiarato Sassoli a quanto riportato da Vatican News - è una figura estremamente contemporanea e attuale nella quale possiamo riflettere i valori a fondamento del nostro progetto europeo fondato sulla diversità, sulla pluralità, sul dialogo, concetti essenziali per la promozione ovunque nel mondo della cultura della convivenza, della riconciliazione tra comunità e religioni".

La testimonianza di padre Dall'Oglio è attuale e non ha perso nulla con il passare dagli anni, ha detto da parte sua il confratello gesuita di Dall'Oglio Federico Lombardi, ex portavoce vaticano, aggiungendo che del suo impegno resta un segno "di grande apertura e profondità nel dialogo tra cristianesimo e islam". Padre Dall'Oglio, ha sottolineato padre Lombardi, ci ha indicato la via del "dialogo religioso tra componenti di diverse religioni".

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