A 7 anni già Tiktoker? Lo psichiatra: no psicosi ma attenti all'abuso -2-

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Roma, 7 feb. (askanews) - Un adolescente su cinque ha un rapporto problematico con il web, secondo una ricerca della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli - Università Cattolica del Sacro Cuore. Il problema è serio e non va sottovalutato, ma affrontato con un mindset diverso, senza pregiudizi. Secondo lo psichiatra, è sbagliato l'approccio negazionista e giudicante, assunto da molti professionisti ed educatori, nei confronti di quella che è una vera e propria digital revolution, ormai parte integrante del nostro presente e che condiziona ogni aspetto della nostra vita dall'economia alla salute. «Contrastare o addirittura negare l'uso dei social negli adolescenti e preadolescenti è inutile, se non addirittura controproducente - afferma lo psichiatra David Martinelli -. Partendo dal concetto che per valutare un fenomeno bisogna conoscerlo e non demonizzarlo, occorre prepararsi seriamente e informarsi in maniera approfondita sull'uso di internet». Anche i genitori devono essere preparati a gestire la rivoluzione digitale, essere capaci di fornire regole chiare ai ragazzi, approcciando i nuovi social in maniera non pregiudiziale e giudicante. Secondo l'esperto, TikTok stimola la creatività, la velocità e il dinamismo dei propri utenti. Il successo dell'app cinese è dovuto alle sue caratteristiche chiare e semplici, risultato di intelligenza artificiale, nella realizzazione di video dalla breve durata (dai 15 ai 60 secondi) accompagnati da musica, effetti sonori e filtri. I risultati sono: balletti, mini-sketch comici e parodie musicali in playback.

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