70% dei posti per la "classe d'eccellenza" riservato ai maschi: polemiche al liceo di Roma

(Photo: mangpor_2004 via Getty Images)

Per entrare nella sezione matematica del Liceo scientifico Talete di Roma, al posto del precedente criterio basato sul merito, è stato introdotto dal Consiglio di Istituto, causa coronavirus e le tante domande arrivate, un metodo diverso, che riserva il 70% dei posti ai ragazzi, discriminando di fatto la componente femminile.

I posti totali sono 25 e per selezionare i candidati è stata scelta una “percentuale di genere”. Delle domande ricevute, il 70% era stata presentata da ragazzi. Per questo l’Istituto ha deciso di mantenere la proporzione nella scelta: ci saranno 17 maschi e 8 femmine.

A denunciarlo “con sconcerto” è la presidente del I Munipio, Sabina Alfonsi, dove ha sede l’istituto, al centro di Roma. Alfonsi avanza una richiesta di chiarimento, insieme ad alcune famiglie e a Flavia Ginevri, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Roma Capitale.

“Mi preoccupa la poca attenzione alla promozione delle STEM per le ragazze, secondo le più recenti indicazioni nazionali ed europee”, afferma Flavia Ginevri.
“Ancora una volta le donne, le ragazze restano indietro. E questa volta - sostiene Alfonsi - è proprio la scuola che rischia di lasciarle a margine: di togliere opportunità, di farle partire già svantaggiate. La scuola, che invece è il cardine della parità, perché dovrebbe permettere a tutte e tutti di imparare partendo dalle stesse possibilità di misurarsi, di mettere alla prova le proprie capacità e di eccellere. La scuola è di tutte e tutti, non può discriminare in base al genere: lo abbiamo sempre detto, il gender gap si supererà solo quando insegneremo ai nostri figli e alle nostre figlie a pensarsi non uguali, ma pari. La scuola è fondamentale in questo”.

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