2 / 9

Il primo volo transatlantico della storia

La stazione aeronavale di Rockaway, nel Queens (New York) fu la base per i lavori preparativi del volo. Solo l’aereo NC-4 fu in grado di raggiungere il Regno Unito. I modelli NC-1 e NC-3 si fermarono alle isole Azzorre. (Photo by Topical Press Agency/Hulton Archive/Getty Images)

8 maggio 1919, il primo volo transatlantico: impresa d'altri tempi

L’8 maggio 1919 fu la data di partenza del primo volo transatlantico della storia. L’aereo, un Curtiss NC-4, partì dagli Stati Uniti raggiungendo le isole di Newfoundland, poi andò verso le Azzorre, sbarcando in Portogallo. Il velivolo fece capolino nel Regno Unito (destinazione prescelta) dopo 23 giorni.

Fu un traguardo raggiunto a singhiozzo, con sei pause lungo la strada e ben 53 navi ponte lungo l’Atlantico per ‘guidare’ il volo. All’epoca il quotidiano Daily Mail aveva messo in palio un grande premio in denaro per chiunque avesse coperto l’Oceano in meno di 72 ore, e quindi questo volo non raggiunse lo scopo del concorso; tuttavia fu il primo passo verso una grande corsa all’innovazione che a lungo termine ha portato l’uomo a trovare il modo di effettuare grandissimi viaggi a distanza senza fare scali.

Proprio il giugno successivo (tra il 14 e il 15 del mese) i britannici John Alcock e Arthur Whitten Brown riuscirono a salpare da Newfoundland in direzione Regno Unito, chiudendo il volo con successo senza scali in sole 16 ore, grazie a taniche aggiuntive di carburante.

Il volo del Curtiss NC-4 (accompagnato da un NC-1 e da un NC-3 non in grado di concludere il volo) era stato eseguito dal comandante Albert Cushing Read; Walter Hinton, Elmer Fowler Stone (i due piloti); James L. Breese e Eugene S. Rhoads (ingegneri di volo); Herbert C. Rodd (operatore radio). L’aereo protagonista della prima impresa transatlantica è conservato dall’Istituto Smithsonian nel museo dell’aviazione navale di Pensacola (Florida).

Un’impresa d’altri tempi che raccontiamo attraverso le foto di allora.