A 84 anni Papa Francesco intende riprendere i viaggi all’estero

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Città del Vaticano, 17 dic. (askanews) - Iraq, ma anche Spagna, Francia, Slovacchia... Papa Francesco ha compiuto oggi 84 anni, ma, dopo la pausa imposta dalla pandemia, intende tornare a viaggiare, e non rimanere chiuso tra le mura del piccolo Stato vaticano.

Oggi Jorge Mario Bergoglio ha ricevuto il vescovo e il sindaco di Avila, la città di Santa Teresa, che lo hanno invitato a visitare la città in occasione del cinquecentesimo anniversario della canonizzazione nel 2022. Si tratta, ricorda il giornale spagnolo Abc, del quarto invito che il Papa ha ricevuto, dopo quello, presentato dal sindaco, a visitare Manresa, città della conversione di sant'Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti, che celebreranno l'anno giubilare ignaziano dal 31 luglio prossimo al 31 luglio del 2022 (fu canonizzato anch'egli, come santa Teresa d'Avila, 500 anni fa); e quello, manifestato dall'arcivescovo di Santiago de Compostela, a visitare il santuario nell'anno santo che inizierà il prossimo 31 dicembre. Lo scorso 24 ottobre, infine, il presidente del governo spagnolo, il socialista Pedro Sanchez, ha invitato ufficialmente il Papa a visitare la Spagna.

Francesco ha dovuto interrompere i suoi viaggi a causa della pandemia: l'ultima trasferta internazionale risale al 19-26 novembre del 2019, in Thailandia e Giappone, e l'ultimo viaggio in Italia è quello a Bari per l'incontro "Mediterraneo frontiera di pace", il 23 febbraio scorso, a pochi giorni dal lockdown.

Il Papa ha riassegnato l'organizzatore dei suoi viaggi, il monsignore colombiano Mauricio Rueda, dapprima alla nunziatura in Portogallo e, proprio oggi, lo ha promosso nuero due della terza sezione della Segreteria di Stato che si occupa del personale delle nunziature in tutto il mondo.

Pur con i limiti dell'età e della situazione pandemia, tuttavia, per l'anno venturo il Pontefice intende riprendere a viaggiare, eccome: nei giorni scorsi la sala stampa vaticana ha preannunciato un viaggio niente meno che in Iraq - sarà la prima volta di un Papa - dal cinque all'otto marzo prossimi, visitando Baghdad, la Piana di Ur, legata alla memoria di Abramo, la città di Erbil, così come Mosul, l'ex capitale dell'Isis, e Qaraqosh nella Piana di Ninive: indicazioni di massima perché, ha precisato il portavoce vaticano Matteo Bruni, "a suo tempo sarà pubblicato il programma del viaggio, che terrà conto dell'evoluzione dell'emergenza sanitaria mondiale".

Nel corso dei quasi otto anni di pontificato Jorge Mario Bergoglio ha preferito paesi complessi, non di rado distanti, segnati da povertà, guerre, tensioni sociali, evitando la "vecchia Europa", se non nelle sue "periferie": il Papa argentino non è stato a Parigi, Madrid, Londra, Berlino, Vienna, Lisbona.

Adesso, pur senza visitare queste capitali, potrebbe, secondo diversi diplomatici, scegliere comunque mete europee passate sinora in secondo piano. I molteplici inviti a visitare la Spagna sono un inidizio. Lo scorso tre dicembre il presidente della conferenza episcopale francese, mons. Eric de Moulins-Beaufort, a quanto riferito dal giornale La Croix, ha invitato Francesco a visitare Marsiglia, dove per Ognissanti è previsto un incontro della famiglia ignaziana. E anche la presidente slovacca Zuzana Caputova, ricevuta due giorni fa dal Pontefice, ha invitato il Papa, il quale, secondo l'agenzia Tasr, ha accettato l'invito subordinandolo però "all'andamento della pandemia e alla sua salute".